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   Anno XI 
Martedì 3 Novembre 2026
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Scritto da valter nieri
Amore e Vita
03 Novembre 2026

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Se pensiamo ad un personaggio di eccellenza legato alla scoperta di un vivaio straordinario, il pensiero va immediatamente a Ivano Fanini, il dirigente di tutto lo sport della provincia di Lucca più vittorioso di tutti i tempi, colui che ha vinto con le sue squadre i titoli mondiali anche nel professionismo. Nella vecchia sede di Segromigno in Piano, frazione capannorese conosciuta nel mondo per il settore calzaturiero e a livello sportivo per il Team Fanini, ha coltivato in un quarantennio un vivaio enorme di giovani talenti provenienti da 44 nazioni, globalizzando il ciclismo e lanciando alcuni di loro a diventare i numeri uno del mondo: dalla pista con i vari Claudio Golinelli, Walter Brugna ed il c.t. azzurro Marco Villa alla strada con i vari Mario Cipollini, Michele Bartoli, Rolf Sorensen e Andrea Tafi; senza dimenticare il ciclocross dove ha scoperto e vinto direttamente una decina di titoli italiani con i vari Ottavio Paccagnella e Fabrizio Margon. Lo stesso Andrea Tafi è stato l' unico ciclista italiano della storia ad aver vinto Parigi-Roubaix e Giro delle Fiandre. È anche vero che oggi si sta vivendo una crisi strutturale della base nel ciclismo con un drastico calo dei tesserati giovanili rispetto a quando soltanto nelle categorie giovanissimi il Team Fanini vantava circa 150 tesserati, quindi quei tempi sarebbero oggi per tutti improponibili però va riconosciuto a Fanini il merito di aver anticipato il potenziale futuro di talenti prima che questi diventassero evidenti al mercato di massa.
AL TEATRO ARTE' CELEBRATA LA COPPA DEL MONDO 1997
Rivedere insieme anche se non nello stesso podio ma sullo stesso palco del Teatro Artè di Capannori i tre protagonisti della Coppa del Mondo 1997 che vide classificati: 1.o Michele Bartoli, 2.o Rolf Sorensen e 3.o Andrea Tafi, è stato il 12 ottobre un evento unico in Italia e carico di nostalgia, come capita poche volte nella storia dello sport, soprattutto in considerazione che questo fantastico trio che insieme vanta 10 successi soltanto nelle classiche Monumento, è stato lanciato a grandi livelli dalla stessa persona: Ivano Fanini. Gare che hanno nel tempo incoronato pochissimi corridori in grado di dominare su terreni così diversi tra loro, dal pavé del nord alle salite più impegnative come il Giro di Lombardia vinto due volte da Michele Bartoli (2002 e 2003) e una volta da Andrea Tafi (1996). Erano tanti anni che i lucchesi non vedevano Rolf Sorensen, venuto appositamente dalla Danimarca per ricevere la sfinge d' oro. Un ciclista di grande classe che raggiunse il culmine della sua popolarità vincendo la Liegi Bastogne Liegi nel 1993 ed il Giro delle Fiandre nel 1997. L' evento si è trasformato con la loro presenza in un tributo nostalgico e storico. Un trio di campioni che ha ricordato le sfide e gli aneddoti di quei loro fantastici momenti ma anche le debolezze umane vissute nei momenti cruciali con Ivano Fanini visibilmente commosso nel ritrovare dopo molti anni tre campioni lanciati da lui. A questo punto sono inevitabilmente entrate in gioco dinamiche psicologiche ed umane di grande profondità, che hanno coinvolto emotivamente anche il Sindaco di Capannori Giordano Del Chiaro, il Vice Sindaco di Capannori Matteo Francesconi e l' Assessore allo Sport di Capannori Gaetano Ceccarelli in rappresentanza dell' amministrazione comunale. Un evento organizzato dalla Cycling Team presieduta da Pierluigi Castellani e presentato dal suo fondatore Valter Nieri.
TANTI APPLAUSI ANCHE PER GLENN MAGNUSSON, VINCITORE DI TRE TAPPE AL GIRO D' ITALIA
All' Artè era presente anche Glenn Magnusson, una icona del ciclismo svedese che ebbe i suoi momenti più esaltanti della carriera in maglia Fanini quando vinse tre tappe al Giro d' Italia rispettivamente nel 1996, 1997 e 1998 superando allo sprint il più grande velocista di tutti i tempi Mario Cipollini. Magnusson da ragazzo chiese il permesso di soggiorno per vivere a Capannori e correre nel Team che aveva sempre desiderato. Riuscì a coniugare i successi con l' integrità, la resilienza e il desiderio di essere ricordato nel tempo trasmettendo la sua passione alle nuove generazioni. 
MICHELE BARTOLI E LA SUA SCUOLA DI CICLISMO
Michele Bartoli oltre a fare il preparatore atletico a diversi ciclisti che vanno oggi per la maggiore, a Vicopisano ha fondato la Michele Bartoli Academy, una scuola di ciclismo giovanile.
"Il mio massimo obiettivo-dice-anche se le difficoltà sono enormi, sarebbe quello di rendere questa scuola completa, che ricalchi le grandi realtà storiche del passato come quella del mio ex patron Ivano Fanini. Creare una filiera giovanile piramidale completa che copra tutte le categorie. Riuscire in questo intento come ha fatto Ivano sarebbe la mia massima aspirazione. Per il momento l' attività dei nostri tesserati è prevalentemente ludico-addestrativa, focalizzata sulla coordinazione, l' uso della bicicletta e il divertimento."
TANTA NOSTALGIA DI QUEL MARCHIO FANINI CHE DAGLI ANNI 70 A QUELLI 2000 ERA PRESENTE IN QUASI TUTTE LE SQUADRE LUCCHESI
Altri tempi. Purtroppo il dopo Fanini è sempre più difficoltoso nel ciclismo. Dagli anni 70 ai 2000 il logo Fanini oltre ad essere stato presente con addirittura due squadre professionistiche in contemporanea, gestite entrambe dal suo patron Ivano Fanini, quest' ultimo dimostrando una generosità che non ha più avuto simili, sponsorizzava quasi tutte le altre squadre lucchesi ed anche quelle presenti nelle zone limitrofe e province vicine territorialmente. Nel tempo hanno beneficiato di questa sponsorizzazione L' Unione Ciclistica Lucchese quando addirittura Fanini era presidente e la squadra vinceva da 20 a 25 corse l' anno. Una volta mollata la presidenza dal 1984 non è stata più fatta la squadra, poi la Coppi Lunata,  Porcari, G.S. Lammarese,  Bozzano, Del Mugnaio e nelle province confinanti e vicine Bottegone-Mobiexport, Ponte Buggianese, Vellutex, Serravalle, Baldacci ed altre. Praticamente il nome Fanini è stato presente in tutte le categorie ciclistiche dai professionisti, ai dilettanti nelle squadre gestite direttamente ed in tante altre sulle maglie e sui pantaloncini. Insomma Fanini è una figura profondamente legata al suo territorio e al ciclismo dove con le sue numerose sponsorizzazioni, ha rappresentato un sostegno fondamentale per il tessuto sociale e giovanile.
Foto di Alfredo Fanelli
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