Ce n'è anche per Cecco a cena
L'Iran sotto attacco, la Sinistra in lutto
Finalmente il giorno tanto atteso e, per alcuni, temuto, è arrivato. Questa mattina prima Israele, poi, gli Stati Uniti o, se si preferisce, entrambi simultaneamente, hanno attaccato l'Iran, l'impero del male, la testa del serpente, quel cancro che nessun vigliacco paese europeo ha mai avuto il coraggio di mettere al bando. Ancora una volta c'è stato bisogno di Donald Trump e di Bibi Netanyahu, così tanto bistrattati, ma, alla resa dei conti, gli unici capaci di risolvere definitivamente o quasi il problema del terrorismo palestinese nei confronti di Israele dopo il massacro del 7 ottobre 2023. L'Iran è un paese musulmano, l'ennesima dimostrazione che non ci può essere collaborazione né dialogo con chi concepisce l'esistenza come una sorta di totale abnegazione verso valori che fanno a cazzotti con quelli che professa l'Occidente. Solo che quest'ultimo, per colpa dei democratici, progressisti, per la Sinistra in sostanza, non ha gli attributi né la convinzione o la consapevolezza della necessità di agire. Israele ha il diritto di esistere e di difendere la propria esistenza in qualunque modo. Chi non conosce la storia del popolo ebraico e chi, soprattutto, non conosce le sue sofferenze, è meglio che tenga la bocca chiusa perché alla realtà sovrappone l'ideologia. Quello che fa la Sinistra, per la quale sarebbe molto meglio una sconfitta militare per Stati Uniti e Israele. Eppure questi invertebrati della politica verniciati di rosso dovrebbero ricordare la fine che fecero all'avvento del regime iraniano nel 1979. All'epoca tutto ciò che era americano o israeliano doveva morire e oggi non è granché differente...

Roberto Vannacci e una strada per Roma
La scelta di abbandonare la Lega di Matteo Salvini non è stato un azzardo politico, è stata una svolta anzi, la svolta. Fondare un proprio partito un anno prima sarebbe stato un gettarsi nel vuoto, averlo fatto un anno dopo ha significato maturare una robusta esperienza di come funzionano le cose all'interno dei carrozzoni italiani. Roberto Vannacci ha scelto di percorrere la sua strada per Roma come gli avevamo preannunciato tanto tempo fa, quando gli dicemmo che prima o poi a Roma ci sarebbe andato eccome. La macchina di Futuro Nazionale è in movimento anche a Lucca così come nel resto del Paese e come ha più volte ribadito il generale - che Repubblica si ostina a definire ex, senza sapere o sapendo e scrivendolo apposta che un generale resta sempre tale salvo casi eccezionali - chi sceglie di salirci sopra dovrà lavorare, lavorare e ancora lavorare. Vannacci ha ribadito in tutte le sedi che sarà il merito a stabilire le gerarchie e i ruoli, che non ci saranno favoritismi né compromessi di sorta: chi vola vale, chi vale vola, chi non vola è un vile, uno dei motti di epoca dannunziana ripreso dal fumetto di Alan Ford. L'europarlamentare di origini spezzine, ma, ormai, trapiantato a Viareggio, non è uno sprovveduto, sa quel che vuole e sa anche come ottenerlo. Gli stanno vomitando, addosso, di tutto da quando ha pubblicato, da sé, il suo libro Il mondo al contrario. Un'opera stampata attraverso Amazon che ha avuto un successo clamoroso diventando il caso letterario degli ultimi decenni. Un testo che non contiene assolutamente le cose che gli sono state attribuite, che non è razzista, che non è fascista, che non è omofobo, ma che è, invece, il sunto di quello che pensano quasi tutti gli italiani che hanno ancora mantenuto un po' di testa sulle spalle e, soprattutto, di buonsenso. Ecco, Roberto Vannacci ha tradotto in politica quel buonsenso che nessuno salvo rare eccezioni, è stato capace di portare avanti...

Il centrodestra a rischio suicidio: sconfitta possibile se il sindaco passa a Fratelli d'Italia o a Forza Italia
Quando si viaggia con il vento in poppa c'è sempre il rischio di andare troppo veloci abbandonando ogni prudenza e ogni cautela. A Lucca la giunta Pardini di centrodestra ha dimostrato di saper governare e le critiche del centrosinistra sono, semplicemente, ridicole o poco meno. Tutto procede senza intoppi e sembra quasi che le cose stiano marciando in un senso assai favorevole. Manca poco più di un anno alle elezioni amministrative dove il centrodestra sarà chiamato a stravincere e doppiare la vittoria di quattro anni fa. Qualcosa, però, sembra si stia muovendo dentro la maggioranza come se ci fossero malumori e ambizioni non soddisfatte. Mario Pardini, sindaco di Lucca, correrà nuovamente per il centrodestra, ma, per qualcuno, potrebbe farlo non più per la sua lista civica Lucca 2032, ma per il partito che più di ogni altro gli sta facendo una corte spietata: Fratelli d'Italia. Per quest'ultimo avere come candidato Pardini eventuale nuovo sindaco sarebbe un colpaccio in una Toscana che sembra non sia in grado di regalargli granché a livello municipale. Anche Forza Italia si è fatto avanti ed entrambi avrebbero promesso a Pardini un posto a Roma a tempo debito. Vero?, falso?, fatto sta che la possibilità esiste. Del resto avere un sindaco uscente nelle proprie file prima del voto piuttosto che dopo, ha una importanza non trascurabile. Ma non è tutto. L'avvento di Roberto Vannacci sulla scena partitocratica con la nascita di Futuro Nazionale ha seminato speranze, rigurgiti, gelosie...

Di nuovo con Roberto Vannacci il 7 febbraio a Chiavari contro le mistificazioni della Sinistra
Dopo diversi mesi nel corso dei quali il rapporto tra chi scrive e il generale Roberto Vannacci è andato avanti attraverso qualche scarno messaggio e un fugace incontro al bagno del 1 gennaio 2026 sulla spiaggia di Viareggio, il 7 febbraio a Chiavari, alle 17.30 all'hotel Stella del Mare si terrà una presentazione-intervista nel corso della quale l'europarlamentare affronterà, davanti ad un pubblico interessato e avido di realtà, i temi contenuti nei suoi due libri e, ovviamente, anche tutto ciò che sta accadendo in questi ultimi tempi. Quando Vannacci ci ha chiesto se volevamo essere della partita, a onor del vero non abbiamo avuto esitazioni di sorta e abbiamo risposto subito affermativamente. Poi, in un secondo momento, abbiamo voluto riflettere sulla scelta e, soprattutto, su ciò che è stato Vannacci dal settembre 2023 quando lo abbiamo intervistato-incontrato per la prima volta a Marina di Pietrasanta e su cosa è diventato in questi due anni o poco più. Ebbene, al di là di quelle che potremmo definire scelte di carattere strategico, ciò che ci è premuto analizzare è il susseguirsi delle idee e dei valori ossia se, da allora, si è mantenuta una coerenza tra ciò che si è detto e ciò che si è fatto, tra quello in cui si dice di credere e quello in cui, poi, si finisce per dire. E' per questa ragione che abbiamo deciso di andare a Chiavari, perché tutte le volte che abbiamo letto o ascoltato Roberto Vannacci, non abbiamo potuto non essere d'accordo con lui. Lo hanno massacrato verbalmente accusandolo di essere un fascista senza nemmeno rendersi conto di che cosa significa questa parola storicamente. Ignoranti come le capre pardon, come le pecore, hanno diffuso ai quattro venti tutte le peggio menzogne per sbattere in prima pagina un uomo che ha il coraggio di seguire ciò in cui ha sempre creduto e, cioè, gli interessi dell'Italia a cui ha giurato fedeltà...

Io uccido?
Che cosa sta accadendo in tutta Italia e, ovviamente, anche a Lucca? Il fronte della criminalità impera ovunque e, soprattutto, avanza senza timori né esitazioni. A Lucca sono stati individuati prima, identificati poi, i sei bastardi che hanno, letteralmente, massacrato di botte un sedicenne fuori da un locale del centro storico all'una di notte. Tutti ben conosciuti alle forze di polizia, quattro stranieri o, se volete chiamarli per il politicamente corretto, italiani di seconda generazione egli altri italiani e, comunque sia, tutti delinquenti. con precedenti specifici e non solo. Il ragazzo aveva solamente chiesto di poter andare al bagni bussando alla porta del wc del locale. Prima una serie di sberleffi e offese, quindi, l'aggressione e la frattura della mandibola e del setto nasale. Ebbene, avete idea di cosa significhi e significherà a livello psicologico tutto ciò per l'adolescente pestato a sangue? Non lo potete neanche immaginare. Il padre, fiducioso in questa Giustizia che fa, semplicemente, schifo, ma, soprattutto, per colpa dei politici che fanno e disfanno le leggi, ha presentato la denuncia in questura. A che cosa servirà dio solo lo sa. Dopo le indagini degli agenti di via Cavour, finalmente ecco scoperti i sei criminali. Magra consolazione, per un genitore, vederne qualcuno in galera. Invece niente, nessun arresto, nessuna detenzione. Sono, invece, stati colpiti da alcune, ridicole misure restrittive della libertà personale come, ad esempio, quella di non potersi più recare nei locali del centro storico cittadino. Della serie, però, possono tranquillamente spaccare la testa a qualcun altro nella periferia. Dispiace vedere come la vittima di un reato così violento, ma è generalizzabile, debba essere preso in giro da chi dovrebbe, al contrario, proteggerlo...

Roberto Vannacci storce il naso e anche la bocca: la Lega, ormai, non fa più per lui
Saremo sinceri e anche spietati. L'ingresso di Roberto Vannacci nella Lega non ci era mai piaciuto, soprattutto, perché la Lega in sé così come gli altri partiti sono incapaci di schierarsi per l'interesse di questo Paese. Abbiamo accompagnato il generale sin dal suo apparire e lo abbiamo sempre sostenuto così come facciamo anche adesso, ma a nostro avviso le sue posizioni sono, appunto, quelle di un incursore che ama l'Italia, non quelle di un partito che si muove senza sapere nemmeno dove andare e che, in questi anni, è passato da un governo all'altro senza alcuna coerenza. Per Vannacci valgono certi valori che non sono quelli dei partiti, sporchi, brutti e anche cattivi. Abbiamo visto come a Bruxelles Vannacci abbia strapazzato più volte la Ursula dimostrando come il buonsenso abbia inevitabilmente precedenza sulle logiche di appartenenza e sul predominio degli organismi sovranazionali. Salvini, furbo, scaltro, politicante oltreché politico, lo ha nominato vicesegretario del partito e non siamo riusciti a comprendere la ragione per cui Vannacci abbia prima accettato per, poi, trovarsi spesso in minoranza. L'affidamento, poi, della gestione delle elezioni in Toscana è stato un errore clamoroso almeno che non si voglia considerare un colpaccio e un successo l'aver blindato il braccio destro Massimiliano Simoni. Per quest'ultimo, sicuramente, sì. Il suo Mondo al contrario non è affatto soddisfatto di queste scelte, anche perché è un mondo che ha amato Vannacci per la sua onestà, la sua indipendenza e la sua autonomia dai partiti. Sicuramente un mondo composto da molti amici ed ex commilitoni, ma anche da gente stanca dell'ipocrisia della politica...

Un nemico mortale all'orizzonte: l'alleanza Sinistra-Islam. Altro che Trump, perché non Pinochet...
Tranquilli, è solo una boutade, una provocazione. Quello che ha fatto l'assassino sanguinario Augusto Pinochet, quello che hanno fatto i generali argentini con a capo Jorge Videla in un Paese democratico sarà impossibile ripeterlo, ma in un paese a dittatura politica e/o religiosa, nessun problema, è prassi quotidiana. Pinochet no, certo, ma Trump si, eccome, pur con tutti i suoi difetti che sono infinitamente minori dei suoi pregi. In Italia i giovani invertebrati verniciati di rosso sfilano per Hamas, esultano per il 7 ottobre 2023, stanno dalla stessa parte dei macellai dell'Iran che uccide donne, persino bimbe e annienta ogni libertà. Ora, poi, come sempre insieme ai sindacati rossi rovina dell'Italia, esaltano Maduro e la miseria del Venezuela pretendendo di conoscere il Pase sudamericano meglio degli stessi suoi abitanti fuggiti all'estero. E così è per Cuba, ormai diventata una sorta di fogna piena di morte e fame oltreché dittatura comunista. Infine pestano gli agenti della celere senza pensarci due volte e con questi ultimi che, ligi agli ordini dei superiori che hanno la sedia sotto le natiche, subiscono passivamente senza ribellarsi come sarebbe giusto. Forse si aspetta le nuovissime brigate rosse così da modificare le regole di ingaggio per timore che vengano colpiti i politici. Fatta questa premessa, sarebbe necessario spiegare ai giovani che esserlo non vuol dire stare dalla parte della ragione come cerca di imporre la Sinistra che da decenni ci marcia speculandoci sopra. Se non fosse stato per Trump Hamas non sarebbe stato annientato o quasi, stesso dicasi per Hezbollah. Se non fosse stato per Trump l'Iran avrebbe continuato a uccidere e a finanziare tutti coloro che vogliono la morte dell'Occidente. Adesso il popolo si è ribellato e nonostante centinaia di morti e migliaia di arresti, sta cercando di cacciare questi bastardi vestiti di nero...

Beatrice Venezi al... massacro: quando la Sinistra fa vomitare anche il porco
Come sarebbe bello se tutta la città di Lucca, senza distinzioni politiche o ideologiche, si stringesse attorno a quella che, a tutti gli effetti, è una eccellenza lucchese. Invece e salvo qualche sporadica presa di posizione, nessuno se la sente di metterci la faccia e correre, si fa per dire, in soccorso - anche se non ne ha bisogno visto il carattere che ha - di una donna straordinariamente brava, bella e intelligente cose che, indubbiamente, se sono a sinistra tutti ad applaudire, se, invece, a destra, tutti ad inveire. Beatrice Venezi ha vissuto un 2025 tutt'altro che tranquillo e sereno. Dopo la nomina al teatro di Venezia sembrava che, finalmente, le porte della... gloria le fossero state aperte e lei stessa era molto fiduciosa. Probabilmente non poteva immaginare quello che qualcuno le stava preparando ossia una campagna di odio e di umiliazione che ha visto suoi colleghi e non solo arrivare ad indossare persino una spilletta in segno di protesta contro la sua scelta. Che la Sinistra faccia schifo lo abbiamo sempre saputo, che faccia anche vomitare il porco, però, lo scopriamo giorno dopo giorno. Ma come si fa ad attaccare così duramente, umiliandone la persona e la figura professionale, un direttore d'orchestra, per di più donna, accusandola, in sostanza, di essere sponsorizzata, addirittura, dal Governo Meloni e dalla destra? Il fatto che il padre di Beatrice Venezi sia stato candidato a sindaco per Forza Nuova non è e non deve essere una aggravante per la figlia, casomai una attenuante perché le colpe dei genitori non possono ricadere sui figli. Il fatto, poi, che Venezia sia di destra, anche qui è u n merito e il coraggio di una scelta visto che la Cultura è stata saccheggiata a piene mani ovunque dal Pci e dagli pseudointellettuali cannibaloidi verniciati di rosso...

Roberto Vannacci forever (con o senza la Lega)
Sono passati quasi tre anni da quando l'autore di queste righe incontrò e conobbe il generale Roberto Vannacci. Dopo una iniziale esplosione mediatica causata da dichiarazioni ispirate al buonsenso e criticate dagli imbecilli invertebrati a una dimensione, l'attenzione dei mezzi di (dis)informazione è via via scemata per lasciare il posto a molteplici tentativi di depistaggio e distribuzione di sudiciume vario. Eppure basterebbe seguire in video gli interventi dell'europarlamentare Vannacci a Bruxelles per comprendere l'elevato livello di intelligenza politica e capacità dialettica: non un errore, non un inciampo, non un verbo errato. Esattamente come quando lo ascoltammo per la prima volta a Marina di Pietrasanta al Bagno Biondetti. Da allora di tempo, appunto, ne è trascorso, ma quello che noi avevamo pensato subito si è avverato: Roberto Vannacci è uno dei pochi se non l'unico politico in grado di suscitare speranze in quella maggioranza silenziosa degli italiani che le speranze, ormai, hanno perso. Ogni volta che afferra un argomento, lo sbatacchia senza pietà, lo prende a calci in bocca, lo stronca se necessario e, al termine, fa emergere ciò che è chiaro a tutti anche senza aver bisogno di una laurea per capirlo. Dopo aver replicato alle migliaia di critiche ricevute per via del suo libro, ora si è tuffato in uno dei temi destinati a diventare fondamentali per il nostro sfasciato stivale. Quello dell'immigrazione più o meno irregolare, clandestina o regolarissima ma necessitante di una remigrazione immediata se vogliamo salvare l'Occidente da un Islam sempre più invadente, invasore e invasivo. La Lega è il partito di Vannacci e noi non entriamo nel merito nel senso che a noi i partiti, tutti indistintamente, fanno venire l'itterizia...

Buon Natale (ancora per poco): in Europa è già cominciato e in Italia inizia ora il conto alla rovescia dell'avvento dell'Islam
L'augurio di Buon Natale arriva, di proposito, il giorno successivo tanto, ormai, si tratta solo di avere pazienza e presto di questa festività religiosa resterà solamente il ricordo.



