Un "capannorese" alla 27.a edizione del Premio Fedeltà allo Sport. Capannorese perché venne a correre in Italia da ragazzo tesserato per il Team Fanini. Si tratta di Rolf Sorensen. Anche lui, come una miriade di danesi e di giovani atleti provenienti da 44 nazioni, si affidò alla scuola ciclistica di Ivano Fanini nella storica sede di Segromigno Piano e mai scelta fu più azzeccata. Iniziò subito a vincere nelle categorie dilettantistiche conquistando anche il titolo mondiale con il quartetto delle cronosquadre con la nazionale danese facendo il salto nel professionismo nel 1986 sempre in maglia Fanini. Una carriera la sua lunga 17 anni fra i prof. e costellata di tanti successi prestigiosi. Vinse 2 Tirreno-Adriatico (una in maglia Fanini), 2 classiche Monumento ( Liegi-Bastogne-Liegi nel 1993 e Giro delle Fiandre 1997), 2 tappe al Tour e in una edizione indossando la maglia gialla da quattro giorni cadde rompendosi la clavicola con il conseguente sfortunato ritiro. Inoltre ha vinto una tappa al Giro d' Italia e classiche importanti come la Milano-Torino, il G.P. di Francoforte, la Parigi-Bruxelles, Coppa Bernocchi e Trofeo Laigueglia. Fra i suoi piazzamenti il più importante fu nel 91 alla Milano-Sanremo giungendo secondo solitario dietro "El Diablo" Claudio Chiappucci. Un ciclista che sapeva leggere bene la corsa e quando attaccare sfruttando il lavoro di squadra, pianificando con determinazione e spirito competitivo le sue vittorie. Insomma uno fra i più forti passisti veloci tra la fine degli anni 80 e l' inizio degli anni 90. Il pupillo di Ivano Fanini, uno fra i presidenti più longevi nella storia del ciclismo internazionale, vinse anche la medaglia d' argento ai Giochi Olimpici di Atlanta nel 96 battuto in volata dallo svizzero Richard Pascal e giunse tre volte sul podio della Coppa del Mondo: due volte terzo nell' 89 e nel 91 ed una volta secondo nel 97 davanti ad Andrea Tafi e dietro Michele Bartoli: tutti e tre lanciati dal patron capannorese. Due saranno i rappresentanti del ciclismo che riceveranno il 12 ottobre la sfinge d' oro al Teatro Artè di Capannori: entrambi provenienti dall' estero ed entrambi lanciati da Ivano Fanini. Oltre a Rolf Sorensen ha già confermato il suo arrivo dalla Svezia Glenn Magnusson. Fra gli altri sono già annunciati per il pattinaggio artistico il più titolato atleta del mondo di tutti i tempi Luca Lucaroni. Per il calcio tre leggende come il campione del mondo di Spagna 82 Gianpiero Marini, Carlo Muraro e Walter Novellino. Per la ginnastica ritmica sarà premiata Arianna Bertolucci della Gym Star e poi due campioni olimpici saliranno sul palco intervistati dal presentatore Valter Nieri: l' oro olimpico di Pechino 2008 nella spada Matteo Tagliariol e per il canottaggio l' oro olimpico di Tokyo 2020 Valentina Rodini: l' unico nella storia del canottaggio femminile colto nel doppio pesi leggeri assieme a Federica Cesarini. Prima di lei nel canottaggio la sfinge d' oro era andata ai fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale ed a Leonardo Pettinari. Ma il cast non è ancora completo: l' assessore allo sport del comune di Capannori Gaetano Ceccarelli ed i soci onorari stanno consigliando Valter Nieri altri i cui nomi salteranno fuori nel giro di una settimana per una edizione che si preannuncia ricca di grandi personaggi che hanno lasciato un segno nel cuore degli sportivi.



