Importante evento culturale martedì 19 maggio, alle ore 21, al cinema teatro Artè con il monologo teatrale 'Chi decide cos'è normale? scritto e interpretato da Vera Gheno, scrittrice, sociolinguista e attenta osservatrice del nostro tempo, legato al suo libro dal titolo “Nessuno è normale” (UTET 2025).
L'iniziativa, che si tiene in occasione della Giornata Internazionale contro l'omobitransfobia, è promossa dall'amministrazione comunale, con il contributo della Rete "RE.A.DY e la collaborazione di Associazione La Città delle Donne ODV, Coordinamento Donne SPI CGIL di Lucca, Cgil SPI, Cgil Lucca- coordinamento pari opportunità-, Associazione LuccAut APS, Associazione Maschile Plurale Lucca, CNGEI sezione scout laici Mediavalle e Piana Lucchese APS, Associazione Auser, Associazione Coming Out.
A presentare l’iniziativa con una conferenza stampa svoltasi questa mattina (giovedì) nella sede comunale sono state l’assessora alla cultura Claudia Berti, l’assessora alle politiche sociali Silvia Sarti, Michela Panigada e Alida Bondanelli dell'associazione 'La Città delle Donne', Emanuela Bianchi del Coordinamento donne Spi Cgil Lucca, Armando Quaglia di Maschile Plurale Lucca e Jonathan Lucchesi di Coming Out.
Con questa rappresentazione Vera Gheno smonta il concetto di “normalità”, rivelandone la natura arbitraria e spesso discriminatoria, ed esplora come questi standard agiscano come strumenti di potere, pensati per escludere chi se ne discosta, dalle donne, alle persone omosessuali, transessuali e alle persone che presentano in generale delle diversità.
“Chi decide cos’è normale? è una domanda che sembra semplice, ma che in realtà è profondamente complessa. Perché la normalità non è una legge naturale, è una costruzione sociale. Quello che oggi consideriamo normale è il risultato di abitudini, convenzioni, equilibri di potere - affermano l'assessora alla cultura, Claudia Berti e l’assessora alle politiche sociali, Silvia Sarti -. In realtà, la cosiddetta normalità è spesso il punto di vista di chi ha più voce e più spazio. Tutto ciò che si discosta da quel modello viene percepito come strano, sbagliato, fuori posto. Ma diverso non significa sbagliato. Significa semplicemente che non rientra nella maggioranza, o nelle abitudini dominanti. Il tema affrontato nel suo monologo da Vera Gheno è quindi di grande rilevanza culturale, perché riflettere sulla normalità vuol dire aprire uno spazio di consapevolezza e promuovere una cultura vera del rispetto e dell’uguaglianza. L’appuntamento del 19 maggio ad Artè è quindi importante, perché è un’occasione per riflettere insieme su cosa possiamo fare per rendere la nostra società sempre più inclusiva, nessuno escluso. Si tratta, infine, di un evento in occasione della giornata internazionale contro l’omobitransfobia a cui seguiranno altre iniziative nel periodo autunnale".
L’amministrazione comunale infatti, sempre in collaborazione con le associazioni del territorio, promuoverà la cultura del rispetto e dell’uguaglianza anche attraverso la proiezione di film, prevedendo serate dedicate all’interno del calendario del cinema ad Artè nei mesi di ottobre e novembre.
“Da anni siamo attivi sul territorio per promuovere pace e uguaglianza – dicono i rappresentanti e le rappresentanti delle associazioni partner –. Ospitare una figura come Vera Gheno e poter avere un’occasione di condivisione e riflessione da lei guidata è senza dubbio una grande opportunità per sensibilizzare le persone sulla valorizzazione delle differenze come strada per costruire una società più inclusiva, solidale e felice. Con l’amministrazione comunale di Capannori abbiamo condiviso di non fare soltanto un’iniziativa nella giornata dedicata alla lotta alle discriminazioni, ma di portare avanti la promozione dei diritti e dell’uguaglianza durante tutto l’anno. Pertanto collaboreremo anche alle attività previste in autunno, oltre ad essere noi stessi organizzatori di altri momenti di riflessione. Collaborare su questi temi è fondamentale e pertanto siamo contenti di questo percorso”.
Al termine della rappresentazione del 19 maggio ci sarà un firmacopie con Vera Gheno in collaborazione con la libreria 'La Storia infinita' di Capannori.
L'evento a è ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Per informazioni Ufficio Cultura tel. 0583 428443;
Vera Gheno, sociolinguista e traduttrice dall'ungherese, ha collaborato per vent'anni con l'Accademia della Crusca ed è ricercatrice all'Università di Firenze. È autrice di articoli scientifici e divulgativi e di monografie. Tra le opere pubblicate da Einaudi ci sono 'Potere alle parole. Perché usarle meglio' (2019), 'Le ragioni del dubbio. L'arte di usare le parole' (2021) e 'Grammamanti. Immaginare futuri con le parole' (2024). Alcune delle sue altre pubblicazioni sono 'Chiamami così. Normalità, diversità e tutte le parole nel mezzo' (Il Margine, 2022) e 'L'antidoto.15 comportamenti che avvelenano la nostra vita in rete e come evitarli' (Longanesi, 2023). Si occupa prevalentemente di comunicazione digitale, questioni di genere, diversità, equità e inclusione. Conduce per 'Il Post', il podcast 'Amare parole'.



