“Il Partito Democratico presenta una mozione con cui chiede al comune di Viareggio di aderire alla cosiddetta rottamazione quinquies; poi la ritira, perché nel frattempo si è accorto che il proprio partito, a livello nazionale, su quella stessa misura aveva assunto una posizione opposta. Una domanda è inevitabile: il PD di Viareggio decide autonomamente o aspetta ogni volta che qualcuno da Roma gli dica cosa pensare?”. Così si chiedono i consiglieri della maggioranza comunale di Viareggio.
“Noi una linea ce l'abbiamo: non abbiamo mai aderito alle varie rottamazioni, perché riteniamo che un comune serio debba premiare chi paga regolarmente, e non chi aspetta periodicamente il condono successivo- proseguono i consiglieri- Un comune non è lo stato: vive delle proprie entrate, e ogni euro che si rinuncia a incassare è un euro in meno per servizi, manutenzioni, scuole, sociale e sicurezza. Per questo abbiamo investito sul recupero dell'evasione, ottenendo risultati importanti e aumentando la capacità di riscossione dell'ente”.
“Le rottamazioni possono forse fare comodo nella propaganda, ma rischiano di trasmettere un messaggio sbagliato: che rispettare le regole convenga meno che aspettare lo sconto. Il problema resta un altro: se il Partito Democratico vuole fare opposizione è libero di farlo, ma sarebbe utile che prima si mettesse d'accordo con se stesso per evitare figuracce politiche. Un consiglio spassionato: la prossima volta prima una telefonata ai vertici del partito, poi il deposito della mozione. Si risparmia tempo”, è la conclusione.



