Ultimo appuntamento giovedì 2 aprile alle ore 18.30, nel foyer del Teatro del Giglio, con "Verso Turandot", progetto realizzato dal Teatro del Giglio Giacomo Puccini in stretta sinergia con il Centro Studi Giacomo Puccini e la Fondazione Giacomo Puccini per avvicinare il pubblico al Centenario dell'opera passo dopo passo, approfondendo nel dettaglio i lati più affascinanti e misteriosi di questo capolavoro. La conferenza, tenuta da Emiliano Sarti, si intitola "Turandot: dalla Scala ai grandi teatri internazionali e alle rappresentazioni sul palcoscenico di Lucca", ed è dedicata alle rappresentazioni di Turandot effettuate nel 1926 nei vari teatri del mondo e a tutte quelle tenutesi al Teatro del Giglio fino ai nostri giorni.
Dopo la prima alla Scala nell'aprile del 1926, Turandot vide una rapida ripresa in molti teatri italiani e stranieri. Alla fine dell'anno si contarono circa 15 teatri che misero in scena l'opera anche con i più celebri cantanti dell'epoca. Prima della fine dell'anno Turandot arrivò anche nell'America del Sud e a New York, con il debutto in quest'opera di Maria Jeritza e Giacomo Lauri Volpi; fu anche la volta di importanti teatri europei (Berlino, Dresda, Vienna, Bruxelles). Dovunque il successo fu straordinario. Nel 1931, cinque anni dopo la prima assoluta, l'opera venne rappresentata anche a Lucca, al Teatro del Giglio, dove fu accolta con calore, entusiasmo e con la curiosità di conoscere l'ultimo capolavoro pucciniano, ancora ignoto al pubblico lucchese. Turandot fu poi ripresa nel teatro cittadino altre volte, non in gran numero ma sempre accolta con grande interesse e partecipazione.
Emiliano Sarti si è laureato in Lettere a Pisa con una tesi in Letteratura greca. Ha insegnato per molti anni Latino e Greco al Liceo Classico "Machiavelli". I suoi interessi vertono principalmente sulla letteratura greco-latina e su Giacomo Puccini. Ha pubblicato vari saggi sulla letteratura greca e latina, tra i quali: L'eroe e il suo destino (Aiace, Edipo re, Filottete); Amore e morte nella lirica greca; L'uomo multiforme. Una lettura dell'Odissea; Il pianto della storia. Una lettura dell'Eneide. Sulla figura di Puccini ha scritto una biografia (Il mio mistero è chiuso in me) e la storia delle opere pucciniane rappresentate al Giglio (Puccini al Giglio. Le opere di Puccini al teatro di Lucca). In occasione del centenario pucciniano ha pubblicato Dalla mia casa son partito. Spigolature pucciniane inedite fra Torre del Lago e l'America, scritto con Lisa Domenici. È uscito da poco il suo ultimo lavoro: Con Ovidio nel mondo classico. Una lettura delle Metamorfosi.



