Venerdì 12 giugno 2026 al Teatro “Idelfonso Nieri” di Ponte a Moriano il primo studio sull’Amleto nato dal percorso teatrale tra carcere, territorio e comunità
Un Amleto che nasce dal carcere, attraversa il confine tra “dentro” e “fuori” e arriva sul palcoscenico come domanda aperta sul senso dell’esistenza, sulla colpa, sulla verità, sulla possibilità di ricominciare.
Venerdì 12 giugno 2026, alle 21, al Teatro “Idelfonso Nieri” di Ponte a Moriano, andrà in scena “Hamlet for Jail”, primo studio liberamente tratto dall’Amleto di William Shakespeare, realizzato dalla Compagnia “Fuori e Dentro le Mura” di Massa e dalla “Palestra dell’Attore” di Lucca, per la direzione artistica di Experia.
La regia è di Alessandro J. Bianchi, con l’aiuto regia di Giulia Tonelli e Donatella Bennati.
Lo spettacolo rappresenta una nuova tappa di un percorso teatrale avviato all’interno e intorno alla Casa di Reclusione di Massa, dopo le produzioni “La foto che parla” e “Questa sera si recita Nick e Bart”, portate in scena dal gruppo interno e dal gruppo esterno di attori permessanti, insieme alla Compagnia “Fuori e Dentro le Mura”.
Con “Hamlet for Jail”, il teatro torna a interrogare uno dei testi più potenti della drammaturgia occidentale, non per riprodurlo fedelmente, ma per usarlo come dispositivo vivo, come spazio di indagine e confronto. L’Amleto diventa qui il luogo ideale per attraversare domande che riguardano ogni essere umano: il senso della vita e della morte, il confine tra giusto e sbagliato, tra vero e falso, il rapporto con la responsabilità, la coscienza, la società.
In questo contesto, il carcere non è soltanto uno scenario, ma un punto di osservazione radicale. È il luogo in cui le persone, per eventi scelti o subiti, si trovano costrette a misurarsi con il limite, con il tempo, con la propria storia e con le domande più profonde dell’esistenza. Da qui nasce la forza del progetto: portare il teatro là dove la scena diventa possibilità di parola, relazione, ascolto e rielaborazione.
“Hamlet for Jail” è definito come un primo studio: non un punto di arrivo definitivo, ma una tappa già pronta a incontrare il pubblico e destinata a svilupparsi ulteriormente verso una futura messa in scena compiuta. Sul palco viene attraversata una “costola” dell’opera shakespeariana, seguendo alcuni nuclei tematici centrali fino all’epilogo, dentro una forma scenica ancora aperta, viva, in trasformazione.
Il progetto si inserisce nel lavoro che Experia porta avanti da circa sette anni nella Casa di Reclusione di Massa, attraverso laboratori teatrali e iniziative finalizzate a connettere il “fuori” e il “dentro” le mura del carcere. L’obiettivo è costruire, attraverso il teatro, relazioni capaci di sostenere percorsi di reinserimento e, al tempo stesso, contribuire nella comunità a una cultura della giustizia, della persona e della responsabilità condivisa.
Accanto al lavoro svolto a Massa, il percorso si sviluppa anche a Lucca, presso il Centro Civico di San Vito, confermando la volontà di costruire un ponte teatrale e umano tra territori, esperienze e percorsi diversi.
L’appuntamento è per venerdì 12 giugno alle ore 21 al Teatro Comunale “I. Nieri”, in Piazza del Popolo 56 a Ponte a Moriano.



