Proprio oggi arriva la notizia che Gaza Cola è In vendita da oggi in sessanta punti vendita Unicoop Firenze: il 5 per cento del ricavato di vendita sostiene il progetto Gazaweb per garantire connettività e accesso alle comunicazioni alla popolazione palestinese. Tempo fa, se non erria, erano stati ritirati dagli scaffali alcuni prodotti di altrettante aziende israeliane. All'epoca non avemmo dubbi: ci recammo al bancone del punto vendita sulla via Sarzanese e chiedemmo indietro i 25 euro che avevamo consegnato nel momento in cui avevamo sottoscritto la tessera di socio. Non ci siamo pentiti in tutto questo tempo e non ci pentiremo certamente in futuro. Nel comunicato diffuso dalla Unicoop Firenze si parla, a proposito di Gaza, di catastrofe umanitaria di proporzioni enormi. Non c'è mai stata una parola di condanna per Hamas che è il vero artefice di questa catastrofe né una parola o una iniziativa per il popolo ebraico all'indomani del 7 ottobre. In Toscana, del resto, ci sono edifici comunali con bandiere che coprono tutta la facciata e inneggiano alla Palestina come se Israele avesse dovuto soccombere e rinunciare a difendersi e, soprattutto, a cercare di uccidere coloro che la vogliono cancellare. A Lucca, per fortuna, la giunta Pardini non si è prestata a questi cattivi esempi anzi, ha saputo mantenere una lucidità e un coraggio degni di questo nome. Rispettiamo ogni opinione, solo che vorremmo non fosse sempre e soltanto a senso unico.



