Ci fu un tempo, nel secolo scorso, in cui ogni tanto, in autunno, facevamo un salto a Borgo Giannotti per visitare il mercato ambulante e ricordiamo perfettamente come, la nostra ex suocera dell'epoca che ci accompagnava, commentava le varie spezie o i vari prodotti made in Lucca che si potevano acquistare. Si chiamava Viviana ed era una donna eccezionale, grande cuoca e donna di poche seghe. Da allora sono, purtroppo, passati tanti anni e che anni. Il mercato di Borgo Giannotti non solo è cambiato, ma è anche peggiorato, quasi tutto fatto da ambulanti stranieri che ne hanno peggiorato la qualità e eliminato o quasi l'identità. Di lucchese, ormai, c'è poco o niente così come i visitatori sono molto diversi e molto lontani da quelli di una volta. Adesso abbiamo visto che dopo il Settembre Lucchese e anche l'inizio di ottobre, qualcuno, a palazzo Santini, si è inventato da qualche anno l'idea di invitare e ospitare a Borgo Giannotti il mercato ambulante di Forte dei Marmi, per carità, un simbolo e per di più registrato, che già tanti anni fa richiamava sulla piazza del Forte gli appassionati di belle cose. Il 18 ottobre, quindi, domenica, le bancarelle prestigiose e ricche di prodotti di qualità provenienti dalla Versilia tenteranno di far comprare ai clienti lucchesi che, notoriamente, amano la qualità e le belle cose piuttosto che le sciatte cose delle bancarelle di Borgo Giannotti. Il problema, tuttavia, è che a Lucca, nel centro storico e non solamente, ci sono molti commercianti che bramano clienti tutti i giorni nella speranza di sbarcare il lunario. Che cosa c'è, in fondo, a Lucca, che non si possa trovare al Forte? Niente, quindi perché aprire le porte agli ambulanti versiliesi che già, in Versilia, fanno buoni affari. Ci piacerebbe sapere di chi è stata l'idea. Se della giunta o dell'assessore Granucci che ci pare troppo preparata per scivolare così, su una buccia di banana. Abbiamo ricevuto almeno una decina di telefonate con le quali altrettanti negozianti del centro storico si lamentavano per questo mercato che non serve a niente se non a danneggiare il commercio di casa nostra. Una stronzata, quindi, aver aperto le porte all'ambulante invasore? In un certo senso è proprio così. Non ci voleva e non serve una laurea per comprendere che con la crisi che incombe, anche un acquisto - figurati una decina - che non interessi direttamente la città, finisce per creare un danno. Avete mai visto qualche città invitare i lucchesi a vendere solo perché hanno il garbo? Ci saremmo aspettati, sinceramente, una presa di posizione nettamente più dura delle associazioni di categoria e non è da escludere che essa non arrivi alla vigilia dell'evento. Qualcuno potrebbe parlare di sacro egoismo, qualcun altro di puro spirito di sopravvivenza, qualcun altro ancora potrebbe anche tenere la bocca chiusa e tirare avanti. In fondo ci sono negozi che viaggiano con il vento in poppa, ma non è così per tutti. Se vogliamo essere migliori e più attraenti, facciamo sì che la qualità della fiera e dei mercati a Borgo Giannotti cambino sostanzialmente all'insegna di una maggiore qualità. Quanto ai fortemarmini, bravi certamente a fare i propri affari, ma perdonateci l'ardire>: restate dove siete. se qualcuno vorrà scoprirvi o visitarvi, salirà in auto e verrà direttamente al Forte. Così, del resto, facevamo talvolta con la Viviana che sapeva benissimo la qualità di quel mercato, ma non si è mai sognata di augurarsi il trasferimento a Lucca. Nemmeno per un giorno.


