Che cosa sta accadendo in tutta Italia e, ovviamente, anche a Lucca? Il fronte della criminalità impera ovunque e, soprattutto, avanza senza timori né esitazioni. A Lucca sono stati individuati prima, identificati poi, i sei bastardi che hanno, letteralmente, massacrato di botte un sedicenne fuori da un locale del centro storico all'una di notte. Tutti ben conosciuti alle forze di polizia, quattro stranieri o, se volete chiamarli per il politicamente corretto, italiani di seconda generazione egli altri italiani e, comunque sia, tutti delinquenti. con precedenti specifici e non solo. Il ragazzo aveva solamente chiesto di poter andare al bagni bussando alla porta del wc del locale. Prima una serie di sberleffi e offese, quindi, l'aggressione e la frattura della mandibola e del setto nasale. Ebbene, avete idea di cosa significhi e significherà a livello psicologico tutto ciò per l'adolescente pestato a sangue? Non lo potete neanche immaginare. Il padre, fiducioso in questa Giustizia che fa, semplicemente, schifo, ma, soprattutto, per colpa dei politici che fanno e disfanno le leggi, ha presentato la denuncia in questura. A che cosa servirà dio solo lo sa. Dopo le indagini degli agenti di via Cavour, finalmente ecco scoperti i sei criminali. Magra consolazione, per un genitore, vederne qualcuno in galera. Invece niente, nessun arresto, nessuna detenzione. Sono, invece, stati colpiti da alcune, ridicole misure restrittive della libertà personale come, ad esempio, quella di non potersi più recare nei locali del centro storico cittadino. Della serie, però, possono tranquillamente spaccare la testa a qualcun altro nella periferia. Dispiace vedere come la vittima di un reato così violento, ma è generalizzabile, debba essere preso in giro da chi dovrebbe, al contrario, proteggerlo. Si sta diffondendo ed è inevitabile, un sentimento di rivalsa per non dire di vendetta tra coloro che si sono resi conto che le forze dell'ordine hanno le mani legate: legate dalla legge furba e inutile, legate dai vertici amministrativi e politici, legate da giudici che agiscono senza nemmeno rendersi conto di quello che fanno. La società è a pezzi, sbandata, senza sapere dove sbattere la testa, consapevole di essere finita in una giungla dove a decidere è la violenza del più violento. Il sedicenne lucchese avrebbe potuto anche morire per i colpi subiti e a vostro avviso che cosa avrebbe dovuto fare, poi, il padre invece di denunciare gli ignoti autori dell'omicidio? Avrebbe non potuto, ma dovuto e voluto ucciderli? Perché quando ti accorgi che non c'è nessuno a difenderti se non per sciacquarsi la bocca, allora, anche se lo stato ha paura che il popolo insorga, non si può rimanere a braccia conserte a piangere per i propri cari.



