Ci eravamo incontrati parecchi anni fa, noi con la Gazzetta di Viareggio, lui impegnato in politica ancora in maniera embrionale. Era accompagnato da una bellissima ragazza con la quale, crediamo, non starà più. Infatti, successivamente, lasciò Viareggio e si diresse verso l'esperienza televisiva al nord. Ci era parso un ragazzo in gamba, simpatico, sveglio, di poche seghe e quando decise di tornare e rimettersi in politica, restammo sorpresi solo in parte. Fu Giorgio Del Ghingaro che lo riacciuffò per i capelli facendolo assessore e, da allora, la sua strada non ebbe alcun intoppo o, almeno, così ci è sembrato. Poi, quello che è avvenuto poco tempo fa, con il suo post che segnalava tre posti di blocco da parte della polizia. Un gesto di una ingenuità incredibile, che non poteva essere stato partorito da una mente lucida, soprattutto quella di un assessore, riconfermato, del comune di Viareggio. Con il suo post Salemi ha messo in profonda difficoltà il sindaco Grilli così come tutto il centrodestra. Le sue dimissioni sono state respinte più volte, probabilmente perché accettarle avrebbe significato l'apertura di una crepa nella maggioranza che avrebbe potuto produrre effetti indesiderati e incontrollati. Il malumore, tuttavia, c'è ed è forte, in particolare, perché le stesse forze di polizia hanno manifestato il loro malcontento e non gli si può certamente dare torto. Allora la domanda è una sola: perché Salemi, che non era certo un amministratore pubblico di primo pelo, ha sentito il bisogno di diffondere ai quattro venti la notizia di tre posti di blocco sulle strade di Viareggio? Noi pensiamo ad una certa ingenuità che lo ha spinto a tentare di avvisare i suoi cittadini dell'incombente pericolo a mettersi, cioè, dalla parte di chi ogni giorno viene regolarmente spolpato da multe e contravvenzioni di tutti i generi. Ha sbagliato? Certamente, trattandosi di una figura, la sua, istituzionale e appartenente al sistema non fuori dal sistema. L'opposizione, ovviamente, ha cavalcato la notizia nella speranza che l'onda d'urto provocasse un vero e proprio crac nella maggioranza. Così non è stato ed è una fortuna. A Viareggio, Del Ghingaro a parte, lo sport più praticato e ridurre la città allo sfascio. Quando a Salemi, crediamo sia difficile se non impossibile recuperare fiducia all'interno delle istituzioni, anche se la speranza è l'ultima a morire. Noi umanamente gli siamo vicino, ma istituzionalmente, purtroppo, no. Al suo posto mai avremmo potuto commettere una leggerezza simile. Quindi, qualcuno deve pagare.



