Conosciamo Samuele Cosentino da trent'anni, ma ogni volta che ci invita ad una delle sue iniziative restiamo, puntualmente, stupiti. Ristoratore, cuoco, vicepresidente di Confcommercio, ideatore di mostre, associazioni, corsi e incontri che hanno arricchito Lucca negli ultimi vent'anni. Un iperattivismo incredibile, più unico che raro, proiettato sempre verso gli altri e verso la città. Questa mattina si è tenuta presso il ristorante Gli Orti di via Elisa l'inaugurazione di una mostra in occasione dei Comics e durante la presentazione Samuele Cosentino ha colto nel segno ancora una volta. Protagonista è il Cosplay, colui che, almeno superficialmente, si limita ad indossare una maschera e a sfilare per le strade della città durante la manifestazione dei Comics. Ma Cosentino no, non ci sta a questa semplificazione e ha spiegato che cosa, realmente, si deve intendere per Cosplay e cosa si nasconde dietro questa parola: Se questa mostra non avesse già il suo bellissimo titolo 'Noi Supereroi', aggiungerei un sottotitolo: 'Ritratti di persone coraggiose'. A volte si tende a confondere il cosplay con una maschera, con un semplice gioco. C'è chi pensa che indossare un costume significhi nascondersi, fuggire da se stessi e mostrarsi con una identità diversa. In realtà, il cosplay non è una maschera e, soprattutto, non è una fuga. Il costume scelto può essere un modo creativo per rivelare aspetti di sé che, nella vita quotidiana, rischierebbero di passare inosservati. Può diventare uno spazio in cui sperimentare, esprimersi e mostrarsi agli altri con più libertà.
Straordinaria questa considerazione che rivela in tutta la sua semplicità la realtà di un fenomeno che, in questi cinque giorni di festa, assume una dimensione impensabile e irraggiungibile altrove.
Cosentino ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al progetto, da Marco Pignatelli a Dots, da Lucca Cosplay a Nicola D'Olivo, dalla moglie Silvia Pacini sempre presente in tutte le iniziative, a Lucca Crea e, in particolare, a Cristiana Dani, Emanuele Vietina e Nicola Lucchesi. Una mostra che resterà visitabile fino al 9 novembre e che merita assolutamente di essere vista.


