Importante serata per il mondo di Confcommercio Lucca Massa Carrara, quella di mercoledì, che ha visto lo svolgimento a Palazzo Sani dell'assemblea dei soci, uno dei momenti più importanti dell'anno per l'Associazione e un'occasione di confronto e scambio fra i suoi vertici e la propria base di iscritti. Fra i momenti salienti della serata c'è stata l'approvazione del rendiconto dell'esercizio 2025, preceduta dalla relazione del presidente interprovinciale di Confcommercio Ademaro Cordoni. Nel compiere un'analisi dell'ultimo anno il presidente ha rimarcato in primo luogo il gran numero di nuovi associati registrato nel 2025; un trend, questo, proseguito anche nei primi sei mesi del 2026. Cordoni ha poi parlato dell'attività a 360 gradi svolta da Confcommercio in materia di commercio, turismo e servizi: convegni, eventi, attività sindacale, webinar, corsi di formazione in grado di rispondere alle esigenze delle aziende, consulenze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Una gran mole di lavoro di natura "tecnica" a cui si è sommata una costante e importante presenza di rappresentanza ai principali tavoli istituzionali delle province di Lucca e Massa Carrara. Fra i momenti più importanti dell'ultimo anno per l'Associazione spiccano senza dubbio i lavori della giunta e del consiglio nazionale di Fimaa, il sindacato degli agenti immobiliari, ospitati a Lucca lo scorso marzo. E poi la convention nazionale di Terziario Donna, tenuta a maggio fra Lucca Viareggio. Durante il suo intervento Cordoni ha ringraziato calorosamente la direttrice dell'Associazione Sara Giovannini, i funzionari e tutto il personale tecnico per il lavoro svolto in una fase storica piena di difficoltà per il mondo delle imprese rappresentate da Confcommercio. Fra i prossimi appuntamenti, ce ne è uno previsto fra pochissimi giorni: venerdì 16 luglio, sempre a Palazzo Sani, è infatti in programma un convegno dal titolo "La cultura della sicurezza", organizzato insieme ai vigili del fuoco e all'ispettorato nazionale del lavoro. "Gli ultimi anni – ha detto Cordoni - ci hanno insegnato che fare impresa significhi convivere con cambiamenti permanenti. Abbiamo lasciato alle spalle la pandemia, ma ci troviamo ancora ad affrontare le conseguenze di una lunga stagione di instabilità internazionale, aumento dei costi energetici, inflazione che incide sul potere d'acquisto delle famiglie, crescita dei costi di gestione e mercato in continua evoluzione". "Accanto a queste difficoltà – le parole del presidente - si affacciano nuove sfide: la digitalizzazione, la transizione ecologica, il ricambio generazionale, la crescente competizione dell'e-commerce, il problema della desertificazione commerciale di molti centri storici e la difficoltà, comune a numerosi comparti, nel reperire personale qualificato". "Dietro ogni impresa – ha terminato Cordoni - non ci sono soltanto bilanci aziendali. Ci sono famiglie, posti di lavoro, investimenti, sacrifici e una parte fondamentale dell'identità delle nostre città. Ricordiamocelo: dove chiude un negozio non si perde soltanto un'attività economica, ma si spegne una luce, si riducono le occasioni di incontro, diminuisce la percezione di sicurezza, si impoverisce il tessuto sociale di una comunità. Come Associazione continueremo a portare questo messaggio in ogni sede istituzionale, convinti che il futuro delle città passi anche dalla capacità di mantenere vivo il loro tessuto commerciale".



