Se i voti alle prossime elezioni politiche dipendessero dall'entusiasmo mostrato oggi pomeriggio da centinaia di persone verso il generale Roberto Vannacci, il successo sarebbe assicurato. Invece non è così e ci sarà da attendere. Ciò nonostante quello di Roberto Vannacci ai Comics è stato un vero e proprio bagno di folla. Era arrivato verso le 15.45 a S. Anna e in auto è stato accompagnato a Porta S. Maria da dove, a piedi, in compagnia della moglie Camelia e delle due figlie, è salito sulle Mura cittadine per raggiungere l'infopoint del Castello di San Donato. Qui ha ricevuto i braccialetti necessari per entrare agli stand piazzati lungo il percorso, ma a dire la verità, per noi che lo abbiamo accompagnato dall'inizio alla fine, l'unico padiglione visitato dalle figlie e non da lui, è stato quello di piazza della Magione. Per il resto è stato un tormentone di richieste avanzate con gentilezza e simpatia da centinaia di ragazzi, molti dei quali minorenni, che volevano un selfie col generale. Quest'ultimo ha mostrato una pazienza superiore a quella di Giobbe. Sceso verso piazzale Verdi, ha imboccato via San Paolino per raggiungere Cortile degli Svizzeri dove ad attenderlo c'erano gli amici e collaboratori Giulio Battaglin e Massimiliano Simoni. Qui prima e, poi, davanti al bar Stella Polare dove ci eravamo messi a sedere, è stata un'apoteosi. Persino una ragazza con il velo, quindi musulmana, ha voluto farsi immortalare. Unico neo, una giovane di sinistra la quale, senza che nessuno gliene avesse dato motivo, si è avvicinata al tavolo e gli ha detto che non gli piaceva e che una persona di basso spessore. Vannacci non si è scomposto, al posto suo avremmo replicato per le rime, ma forse sarà per questo che non facciamo politica.
Il generale si è fermato con tutti, ha ascoltato tutti, ha risposto a tutti. C'era soltanto un politico che girava la penisola facendo questo tipo di propaganda elettorale: Giorgio Almirante. Un gigante di fronte ai nani di questa terza, quarta, quinta repubblica. "Sono questi i sondaggi che preferisco" ha esordito Roberto Vannacci mettendosi a sedere e riferendosi ai sondaggi senza senso diffusi dalle Tv. Se dobbiamo credere a quello che abbiamo visto, è incredibile quanta gente lo apprezzi e lo consideri degno di affiancare in una foto chi glielo domanda.
Sono mesi e anche anni che su Roberto Vannacci cadono tonnellate di merda preconfezionata dagli ipocriti verniciati di rosso e qualcuno anche di qualche altro colore. Abbiamo letto presunte inchieste da vomito, articoli scritti da intellettuali invertebrati, ma falsi come i soldi del Monopoli, udito dichiarazioni da far venire le palle d'oca ancor più che la pelle. Perché tutto questo livore contro una persona che, per come ormai lo conosciamo, è onesta, sincera, decisa, convinta di poter fare qualcosa per questo Paese allo sfascio svenduto all'Islam da una Sinistra vomitevole oltre ogni stimolo. A giugno noi lo voteremo perché se anche qualche volta possiamo non essere d'accordo, con tutti gli altri siamo così distanti che nemmeno li prendiamo in considerazione.


