Di fronte al continuo e drammatico aggravarsi della carenza di medici di medicina generale nel territorio comunale, si rende necessario un cambio di passo immediato. Le risposte tampone adottate finora dall'azienda sanitaria – tra incarichi provvisori a termine e l'innalzamento provvisorio dei massimali per i medici già in servizio – si sono dimostrate insufficienti a garantire una copertura capillare e stabile, lasciando centinaia di cittadini, in particolare anziani e residenti nelle frazioni collinari, senza un punto di riferimento sanitario certo.
Per superare la fase dell'emergenza permanente, Gabriele Bini lancia un pacchetto di proposte strutturali ed innovative indirizzate all'amministrazione comunale e alle istituzioni sanitarie della Valle del Serchio. L'obiettivo è trasformare Bagni di Lucca in un ambito territoriale fortemente attrattivo per i giovani professionisti, superando le rigidità della burocrazia.
«Fidarsi solo dei bandi ordinari dell'ASL non basta più: un comune montano e articolato come il nostro deve fare la sua parte offrendo condizioni di lavoro e di vita che spingano i medici a scegliere Bagni di Lucca e a rimanerci», spiega Gabriele Bini.
Il piano articolato da Bini si concentra su tre direttrici principali:
- Incentivi residenziali e burocratici: La messa a disposizione a canone zero di immobili comunali ad uso abitativo o professionale per i primi tre anni ai nuovi medici che scelgano di aprire lo studio principale nel capoluogo o nelle frazioni. A questo si affianca la creazione di un servizio di segreteria e supporto amministrativo condiviso, a carico o in convenzione con il Comune, per sollevare i medici dal carico burocratico quotidiano.
- Mobilità e assistenza nelle frazioni: L'istituzione di un "Ambulatorio Mobile di Frazione", un mezzo polifunzionale attrezzato per raggiungere periodicamente i paesi più isolati (come Montefegatesi, Benabbio o Lucchio), consentendo visite programmate senza costringere i medici a sostenere i costi di gestione di molteplici sedi private. Previsti inoltre contributi comunali di servizio per le spese di carburante legate alle visite domiciliari in montagna.
- Formazione e rete territoriale: L'attivazione di convenzioni con gli atenei della regione per accreditare il territorio come sede di tirocinio pratico per i medici in formazione di medicina generale, unita ad accordi d'ambito con i comuni limitrofi della Valle del Serchio.
«Non possiamo rassegnarci alla desertificazione dei servizi essenziali. Le soluzioni esistono e richiedono solo volontà politica e visione territoriale per essere attuate», conclude Bini.



