"La chiusura del Chiosco da Piero è stata strumentalizzata. I fatti parlano in modo nitido e raccontano una sola verità: la postazione del Chiosco all'esterno do Porta Santa Maria è stata cancellata dalla precedente amministrazione nel 2019. Ogni altra ricostruzione è fantasiosa". Lo dice il capogruppo di maggioranza Elvio Cecchini, intervenendo sulla questione che tiene banco in questi giorni.
"Bisogna prendere atto del fatto - prosegue - che le vicende umane hanno molteplici risvolti e che non è possibile impedire i cambiamenti, che avvengono spesso a discapito delle nostre volontà e dei nostri interessi in tutte le attività lavorative. Il commercio cittadino in particolare ha subito nel corso degli anni continue trasformazioni per le mutate condizioni di contorno, che frequentemente hanno determinato una perdita di identità e di riferimenti per i cittadini. Pensiamo solo per fare qualche esempio più eclatante alla chiusura del Caffè Savoia in piazza Napoleone, della libreria Baroni e della pasticceria Salza in via Fillungo, di Tista in Piazza San Michele e molti altri esercizi che restano nella memoria delle ultime generazioni".
Ma in questo caso - specifica Cecchini - additare una qualche responsabilità all'attuale maggioranza è quantomeno fuorviante. "Appare discutibile tutto il clamore e la strumentalizzazione sollevata su questa vicenda, a discapito della realtà dei fatti, dimenticando che la postazione del chiosco posto all'esterno di Porta Santa Maria è stata cancellata dalla amministrazione Tambellini con la deliberazione del Consiglio comunale n. 46 del 20 giugno del 2019, perché non era ritenuta più compatibile con il prioritario interesse pubblico di tutela del complesso monumentale delle Mura Urbane".
Chiosco da Piero, Cecchini: "Vicenda strumentalizzata"
Scritto da Redazione
Cronaca
30 Agosto 2025
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