Buffa cosa, la vita! Strana... E sempre originali i disegni che essa, e lei sola, in maniera del tutto imperscrutabile, sa realizzare riguardo alle esistenze degli uomini e delle donne. Per esempio, poco più di una ventina d'anni or sono, ha deciso di regalarmi un amico e per di più proprio della mia terra, la Ciociaria, là dove affondano le mie radici lontane. Affinché, oggi, in Toscana, a Lucca, a parecchie decine di anni di distanza nel tempo e a centinaia e centinaia di chilometri dai luoghi dei Nostri Maggiori, il calore della sua amicizia mi aiutasse a non dimenticare chi sono e da dove vengo. Perché, se i modi di essere della comunità che ci ha generosamente accolti sono certo comuni e condivisibili, non sono di sicuro uguali a quelli originari. Sono simili, ma nel profondo risultano animati da vibrazioni diverse da quelle percepite da noi che continuiamo sempre ad appartenere alle genti dell'Austro, il vento intriso di pioggia che spira da sud verso nord.
Ne scrivo per i Lettori perché il mio sodale, Paolo, pontecorvese doc (ovvero di Pontecorvo, FR) e lucchese da una vita, è diventato, da qualche settimana, una persona importante: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Sua Eccellenza il Prefetto di Lucca dott.a Cristina Favilli, il sindaco di Lucca Mario Pardini, nella primavera di questo 2026, lo hanno fatto Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana... Ragion per cui se finora ho riguardato a lui con affetto, ora dovrò aggiungerci anche il rispetto. Riservato a una persona che ha ufficialmente ricevuto un riconoscimento importante, dovuto a quanti abbiano ben meritato nel lavoro e in particolare nel servizio allo Stato, nelle arti, nella vita sociale... Un'attestazione pubblica che, se possibile, ha contribuito ad accrescere il già alto tasso di umanità che ha sempre ispirato l'agire del neo-cavaliere. Mai privo di una punta di bonaria ironia con la quale ha sempre riguardato alle vicende, piccole e grandi, della società e della storia, misurato, discreto, quasi timido nella vita di tutti i giorni, Paolo Folcarelli da Pontecorvo (FR), il figlio del vasaio, sollecitato da un innato senso del bello, pratica con tenacia e competenza la prosa memoriale e storica, i versi dell'espressione poetica, la pittura ad acquarello... Tutto questo, insieme a un fortissimo sentimento della famiglia - per la moglie Alberta, per i figli Stefano e Serena, per la nipotina Maya e i numerosi e mai smemorati parenti sparsi per l'Italia - me lo ha reso e me lo rende particolarmente caro. Lui non lo sa, ma certo lessico che ogni tanto gli torna alle labbra, certe locuzioni, taluni proverbi espressi con una marcata e riconoscibile inflessione dialettale, mi riempiono il cuore di memorie e di nostalgie così intense che quelle dell'eroe omerico Ulisse, riproposte da un recente kolossal epico di matrice hollywoodiana, sembrano davvero robetta... "Una giacchettata" come simpaticamente dicono qui in Toscana!
Intanto, procedono senza sosta i lavori per l'organizzazione dell'associazione CINES, un acrostico che sta per Ciociari In Esilio. Per adesso, contiamo su due iscritti, peraltro non più giovanissimi. Non disperiamo, però, sul fatto che altri, magari di età più verde degli attuali ottuagenari, possano aggiungersi...



