"Quanto accaduto ieri a Camaiore ci lascia attoniti: le vite di una madre e di suo figlio sono state spezzate in modo folle e drammatico, in un contesto familiare segnato da un profondo disagio. Gli accertamenti in corso da parte della magistratura chiariranno le ragioni di questo sconsiderato gesto del marito e padre.
Davanti a una ferita così profonda, mi unisco al lutto dell'intera comunità, confermo la mia personale vicinanza a tutta la cittadinanza e in particolare a chi, più di ogni altro, è toccato da questo immenso dolore.
Invito tutti al silenzio raccolto della preghiera. Affidiamo Kety e Mirko alla misericordia di Dio, certi che la morte non ha mai l'ultima parola sulla vita.
In questo momento di umano smarrimento, e vista l'eco che questa tragedia ha avuto fin da subito, desidero tuttavia rimarcare come l'esistenza umana sia sempre inviolabile. Non esistono sogni o desideri, scelte personali o idee, preoccupazioni o disagi che possano giustificare azioni violente e, come in questo caso, omicide. Ogni vita ha la dignità che è data ai figli di Dio e va preservata, protetta e custodita ogni singolo giorno. Ravviviamo pertanto una vicinanza vera e operosa verso chi viene messo ai margini, ai più fragili, a chi soffre. Anche così possiamo coltivare la speranza per una società più umana, fraterna e giusta.
Paolo Giulietti



