Nuovi sviluppi circa la vexata quaestio del Museo del Risorgimento di Lucca, minacciato di dismissione e chiusura dalla stessa autorità che avrebbe dovuto tutelarlo e invece l'ha ridotto a retrovia del Lucca Summer Festival. Un intervento del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, apparso sulla stampa on line ("SfogliAmo", 23/8/26), ribadisce, fin dal titolo, "Mi attivo subito per il rilancio del museo del Risorgimento a Lucca", la disponibilità del governatore toscano a contribuire a una soluzione del problema rappresentato da MuR,
Una buona notizia.
Perché il museo, nei suoi 13 anni di vita, non ha mai conosciuto il bene di un euro, dicasi un euro, di finanziamento; è sparito dai radar dell'informazione turistica e oggi, costituendo il back stage per i materiali di risulta dell'ultimo LSF, sta subendo un pesante processo di progressivo degrado. Com'è stato possibile tutto questo? Resta un mistero. Certo è che negli ambienti dell'Amministrazione provinciale, il museo è sempre stato percepito come un problematico corpo estraneo: "Il MuR è una polpetta avvelenata", ebbe a dire un tale che da quelle parti conta.
Così questa bella istituzione culturale è sopravvissuta solo grazie al lavoro generoso di un pugno di volontari e alcuni – pochi – dipendenti della Provincia che hanno inventato, promosso e gestito insieme non poche iniziative e manifestazioni, talune anche di eccellente qualità.
Le autorevoli parole di Eugenio Giani riaprono una questione che magari a Palazzo Ducale danno già come dietro le spalle. Non è affatto così. Intanto, mentre gli amici del museo, lucchesi e non solo, stanno valutando l'opportunità di costituirsi in un comitato che difenda il diritto del MuR a esistere e anche in maniera dignitosa, confortano le parole del governatore toscano: "Il museo del Risorgimento a Lucca costituisce un punto di riferimento per la valorizzazione e la conoscenza di un periodo storico fortemente legato al rinnovamento e alla trasformazione della società toscana italiana in uno Stato unitario moderno, funzionale alla ricerca di un maggior benessere per i cittadini, al superamento delle differenze e delle diseguaglianze che caratterizzavano il nostro paese a metà dell'ottocento." Continua Giani: "Il museo del Risorgimento di Lucca è una risorsa, prendo atto del grido d'allarme che viene lanciato..." Si impegna e conclude il presidente della Regione Toscana: " Mi farò quindi parte attiva per arrivare a quello che deve invece essere il rilancio della realtà museale lucchese, nella specificità del Risorgimento".
E a quanti auspicano la collocazione del MuR in un'altra sede, mi sentirei di rispondere solo : Hic manebimus optime.
E ho detto tutto.



