A seguito dell’incendio di San Vito di ieri notte, che ha provocato due vittime e numerosi feriti, tra cui tre bambini, questo pomeriggio, presso la Stazione di Posta in Villa Pardini a Sant’Anna, si è tenuta una conferenza stampa per aggiornare lo stato di fatto della situazione.
A raccontare il piano di accoglimento degli sfollati dagli appartamenti interessati all’accaduto è stato il presidente della Misericordia di Lucca, Luca Papeschi. “La situazione, purtroppo nella tragedia, è sotto controllo - ha dichiarato. Villa Pardini è una struttura che è pronta e che il Comune ha disposto di tenere sempre usufruibile per un massimo di 25 persone. I posti letto sono già pronti per gli undici ospiti che sono arrivati stamattina grazie ai nostri operatori, che si sono attivati subito”.
Per gli sfollati, dunque, l’immobile è immediatamente agibile. Ristrutturata recentemente, si tratta di una sistemazione più che dignitosa. Sebbene i danni alle abitazioni siano ingenti, gli appartamenti fortemente compromessi dall’incendio sono stati solo due, quello in cui hanno preso vita le fiamme, e quello sopra. Gli altri, in una settimana, potranno essere recuperati, ed i cittadini potranno tornare alle loro condizioni iniziali. Su quest’ultimo fatto, ha preso la parola l’assessore al sociale Salvatore Bartolomei. “Dobbiamo ringraziare i nostri servizi sociali - ha affermato - che si sono organizzati prontamente ed in tempo zero sono riusciti a costruire questa soluzione, che è molto importante, perché l’emergenza abitativa per tante famiglie potrebbe durare un’intera settimana. Quindi essere riusciti a mettere in condizione questa struttura in così breve tempo ed ospitare tutti è sicuramente un successo”. Per quanto riguarda i tre bambini soccorsi e trasportati in codice giallo all’ospedale, l’assessore all’istruzione, famiglia e pari opportunità Simona Testaferrata ha voluto rilasciare una sua dichiarazione. “Sin da stamattina, attraverso la collaborazione con le scuole dove i bambini vanno abitualmente, abbiamo già predisposto l’avvio di una serie di interventi di sostegno psicologico necessario. Per i bambini, la cui età varia dall’uno ai dieci anni, tutti i servizi sono stati messi in linea affinché venga fatto il massimo per loro e per le loro famiglie”.



