Ad un interessante intervento di Ilaria Sabbatini, trovato oggi su FB, che propone di dare il nome di Matilde di Canossa al nuovo Ponte sul Serchio di cui si discute in questi giorni, ho dato il sotto indicato commento, per mettere in risalto che Matilde di Canossa ha già ricevuto un tributo ineguagliabile e insuperabile. Tanto dovrebbe bastarle. Mentre Ungaretti, può aver ricevuto qua e là in Italia l'intitolazione di qualche strada o di qualche scuola. L'intitolazione a suo nome del nuovo e bel ponte (proprio perché destinato ad avere una grande importanza), è il minimo che Lucca possa fare per onorare un suo grande poeta che, dopo Dante, ha reso universale uno dei 3 fiumi da lui tanto amati: il Serchio. Metto qui il mio commento, e aggiungo la foto della imponente tomba di Matilde di Canossa a cui Lucca, fra l'altro, ha già dedicato (lo sapevano gli studenti e i docenti delle scuole interpellate?) un cenotafio (senza il suo corpo) che si trova in pieno centro nella chiesa di San Giovanni e Santa Reparata, vicino al Duomo di San Martino (vedi altra foto).
"A Ilaria Sabbatini. Certamente un nome rispettabile, che ha radici, così si dice, genealogiche in Lucchesia, ma Matilde ha avuto, nel 1644, il suo invidiabile tributo con la scultura della sua imponente tomba da parte di Gian Lorenzo Bernini e la sua collocazione nientedimenoché nella Basilica di San Pietro, onore che fu riservato soltanto, qualche anno dopo, ad un'altra donna, la regina Cristina di Svezia. Dare il nome di un bel ponte che attraversa il Serchio, uno dei 3 fiumi da lui amato, a Giuseppe Ungaretti, è il minimo che Lucca possa fare.".
Aggiungo che nel fare il sondaggio diretto all’intera città, si sarebbe dovuto anche consentire ai votanti di esprimere un nome diverso dai 3 scelti dalla scuola. Insomma, un sondaggio più rispettoso della volontà dei cittadini.



