Costruire una visione condivisa per il futuro dello sport cittadino, partendo dall'ascolto del territorio e coinvolgendo attivamente società sportive, scuole, famiglie, atleti e cittadini. È questo l'obiettivo del "Piano Strategico per lo Sport", il percorso strategico elaborato dal Comune di Lucca in collaborazione con SG Plus e Fondazione SportCity per costruire le nuove politiche sportive e sociali, capaci di rispondere alle esigenze della comunità e alle trasformazioni della società. Il progetto è stato presentato questa mattina a Palazzo Orsetti dal vice sindaco e assessore allo sport Fabio Barsanti e da Roberto Lamborghini, presidente di SG Plus.
"Si tratta di Uun percorso che nasce dalla volontà di considerare lo sport non soltanto come attività agonistica o ricreativa, ma come una vera e propria leva di sviluppo sociale, educativo e territoriale – afferma il vice sindaco Barsanti - Un investimento in termini di visione e programmazione, che punta a rendere Lucca una città sempre più attenta al benessere, all'inclusione e alla qualità della vita dei propri cittadini".
Il percorso si inserisce ne tracciato che l'amministrazione comunale ha dedicato alla promozione dell'attività sportiva e motoria, dando continuità alle esperienze di partecipazione e confronto già avviate, tra cui l'iniziativa "Lucca sceglie lo Sport", lo scorso 14 maggio. L'obiettivo è arrivare alla definizione di un piano strategico di medio-lungo periodo, costruito attraverso un processo partecipativo e articolato in quattro principali fasi di lavoro, strettamente collegate tra loro.
Ascolto del territorio per conoscere bisogni e aspirazioni - Il primo passo sarà dedicato all'analisi del sistema sportivo cittadino attraverso un'indagine conoscitiva rivolta a diversi soggetti della comunità: società sportive, praticanti, atleti paralimpici, studenti, famiglie, tecnici e insegnanti. Attraverso questionari mirati sarà possibile approfondire le abitudini sportive, il livello di pratica, il grado di soddisfazione rispetto alle opportunità presenti sul territorio e, soprattutto, raccogliere desideri, necessità e aspettative per il futuro. Le informazioni raccolte saranno elaborate in report specifici e successivamente in un quadro complessivo, utile a orientare le scelte e individuare le priorità di intervento.
Stati generali dello Sport - Uno dei momenti centrali del percorso sarà rappresentato dagli Stati generali dello sport, un appuntamento pubblico di ascolto, dialogo e progettazione partecipata, aperto al mondo sportivo e all'intera cittadinanza. L'iniziativa prevederà tavoli tematici di confronto, durante i quali i partecipanti potranno condividere idee, proposte e soluzioni sui principali temi emersi dall'analisi dei bisogni. Un'occasione per mettere in relazione esperienze e punti di vista differenti e trasformare il confronto in proposte concrete, contribuendo a definire le priorità delle future politiche sportive comunali.
Formazione e nuove competenze - Il Piano Strategico per lo Sport prevede anche un'attenzione specifica alla crescita delle competenze del tessuto associativo sportivo. Sarà infatti sviluppato un percorso formativo rivolto in particolare ai dirigenti delle società sportive, con approfondimenti su temi quali organizzazione e gestione societaria, marketing, comunicazione e aspetti amministrativi e fiscali. L'intento è fornire strumenti utili a rafforzare le realtà sportive del territorio, valorizzandone non soltanto la funzione organizzativa, ma anche il fondamentale ruolo educativo e sociale che svolgono quotidianamente all'interno della comunità.
Il Piano Strategico per lo sport - Il lavoro di analisi, ascolto e confronto confluirà nella costruzione del Piano Strategico per lo Sport, un documento di indirizzo che individuerà linee guida, priorità e possibili progettualità per lo sviluppo sportivo cittadino nei prossimi anni. Tre saranno gli ambiti principali di attenzione:
Il primo riguarderà la promozione della pratica sportiva per tutte le fasce della popolazione, con particolare attenzione a giovani, scuole, famiglie, donne, persone anziane e nuove forme di pratica sportiva, valorizzando lo sport come strumento di salute, inclusione, educazione e socialità.
Il secondo sarà dedicato all'impiantistica sportiva, attraverso una riflessione sulle esigenze di gestione, manutenzione, ammodernamento ed efficientamento delle strutture esistenti e sulle nuove opportunità offerte dagli spazi urbani e dalle aree dedicate all'attività motoria all'aperto. Una prospettiva che comprenderà anche la possibilità di recuperare e valorizzare luoghi della città, trasformandoli in nuovi spazi di aggregazione e socialità.
Il terzo ambito riguarderà la costruzione di una rete territoriale sempre più forte, capace di mettere in relazione associazioni sportive, istituzioni scolastiche, realtà sociali e mondo economico, facendo dello sport un elemento di connessione tra le diverse componenti della comunità. Il Piano sarà costruito anche sulla base dell'analisi di dati strutturati e fonti ufficiali, per fornire una rappresentazione aggiornata del sistema sportivo lucchese e individuare obiettivi di sviluppo fondati su elementi concreti.
Lucca come laboratorio di nuove politiche sportive - La sfida del Piano Strategico per lo Sport è quella di andare oltre la programmazione delle singole attività, costruendo una strategia organica nella quale lo sport diventi parte integrante delle politiche pubbliche della città. L'ambizione è fare di Lucca un laboratorio di innovazione nelle politiche sportive, capace di sviluppare esperienze, progettualità e modelli di riferimento anche per il territorio provinciale e regionale. Un progetto che guarda al futuro partendo da un principio fondamentale: lo sport è un patrimonio della comunità e il suo sviluppo deve essere costruito insieme alla comunità stessa.


