Ha suscitato grande interesse e partecipazione la presentazione del libro "Ed or fra noi parliam da buoni amici - Guido Malfatti, orgoglio lucchese. Un grande baritono cittadino del mondo", edito da Tralerighe Libri, che si è svolta sabato 28 marzo 2026 nella sala Antica Armeria della Provincia di Lucca.
L'opera, scritta a quattro mani dal giornalista Sirio Del Grande e da Fabrizio Malfatti, figlio dell'artista, restituisce alla città e alla storia della lirica la figura di un interprete straordinario, capace di calcare i palchi internazionali senza mai dimenticare le proprie radici. L'evento, inserito nella rassegna "Pila di Libri" curata dal Circolo della Stampa di Lucca e realizzato in collaborazione con la Provincia di Lucca, è stato moderato con garbo e precisione da Sara Vannelli.
Dopo i saluti istituzionali di Luigi Viani, direttore della Fondazione Giacomo Puccini, e di Anna Benedetto, presidente del Circolo della Stampa di Lucca, gli autori hanno ripercorso le tappe di una carriera monumentale con i numerosi trionfi in tutto il mondo, in particolare nei panni di Scarpia, ruolo interpretato oltre 420 volte.
Malfatti è stato raccontato e celebrato non solo come tecnico della voce, ma come interprete totale.
Malfatti ha portato nel mondo lo spirito della scuola musicale lucchese. Il libro esplora, tra le altre cose, i molti ruoli ricoperti tra cui quello prediletto di Scarpia in "Tosca", i suoi successi in Italia e all'estero, la sua vita spesso lontano da Lucca ma mantenendo il legame indissolubile con la terra d'origine, la sua dedizione assoluta per il teatro e per Puccini e anche la funzione importante dei giornalisti dell'epoca, che fungevano da veri 'ambasciatori', raccontando ai lucchesi (e spesso agli stessi familiari) i suoi successi.
Ad arricchire la mattinata anche il collegamento video con il celebre baritono lucchese Massimo Cavalletti, attualmente impegnato a Essen, in Germania, per la messa in scena de "La Fanciulla del West". Cavalletti, autore della prefazione al libro, ha voluto rendere omaggio al suo illustre predecessore, creando un ideale passaggio di testimone tra i grandi interpreti lucchesi che continuano a onorare il nome di Puccini nel mondo.
Il libro si avvale di un ricco apparato di documenti inediti, recensioni storiche e ricordi intimi, tracciando il profilo di un uomo che, nonostante la collaborazione con i più grandi cantanti lirici dell'epoca e le molte onorificenze di Stato, ha sempre mantenuto l'umiltà e la fierezza delle sue origini.



