La Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero il gioielliere di Grinzane Cavour, accusato di aver ucciso due rapinatori Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli e ferito un terzo il 28 aprile del 2021, dopo una rapina nel suo negozio. Roggero, oggi 72enne, è il gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo) che il 28 aprile 2021 uccise due rapinatori, il 58enne Giuseppe Mazzarino e il 44enne Andrea Spinelli, dopo l'assalto al suo negozio. L'autista della banda, Alessandro Modica, fu ferito e riuscì a salvarsi. Sia nel processo di primo grado ad Asti che in appello i giudici avevano respinto la legittima difesa invocata dall'imputato.
Era una vita che non prendevamo posizione contro quello che, noi, chiamiamo il politicamente corretto o il mondo al contrario che l'amico Roberto Vannacci ha invocato sin dal suo primo sbarco in terraferma. Il gioielliere che ha sparato e ucciso due rapinatori che lo avevano aggredito e avevano causato in lui e nella sua famiglia un comprensibile stato d'animo di paura e terrore, messo alla gogna dai giudizi solo per aver fatto quello che tutti noi avremmo fatto se nelle medesime condizioni. 14 anni per aver voluto farsi giustizia in un mondo dove la giustizia arriva dopo secoli e a corrente alternata. Ma in che razza di paese viviamo? Com'è possibile che chi si difende e difende il proprio patrimonio non possa fare in modo di replicare alla violenza subita? Ha ragione ancora una volta Vannacci: chi si trova a dover subire una violenza non ha né il tempo né la mente per fermarsi e pensare a cosa fare secondo i giudici che se ne stanno con il sedere sulla poltrona a disquisire su ciò che è giusto e sbagliato.
La giustizia l'è morta, esattamente come ebbe a dire ne Il marchese del grillo Alberto Sordi. E' morta, ma, in realtà, non è mai nata. Qual è il valore della vita di due persone che fanno, di mestiere, i rapinatori terrorizzando la gente e un uomo, un imprenditore di se stesso, che si fa un mazzo così per arrivare a fine mese e difendere quello che, faticosamente, ha raccolto? Noi non abbiamo mai avuto dubbi, nemmeno quando, a venticinque anni, raccoglievamo i medic inali da inviare a coloro che, in Nicaragua, combattevano i contras finanziati da Reagan. La legittima difesa innanzitutto mentre in questo sfasciato stivale, a diventare legittimo è il crimine più o meno organizzato.
Attenzione, dietro la scelta di condannare il gioielliere c'è una decisione che trova le sue basi in un sistema politico-organizzativo-legale che risale a secoli fa e che ebbe il suo maggior dispiegamento all'indomani del 25 luglio e dell'8 settembre 1943. In quelle circostanze, quando il popolo avrebbe avuto tutto il diritto, dopo anni di patimenti, lutti e tragedie, di sollevarsi e cacciare la classe dirigente che aveva fornicato con il fascismo e il nazismo, ebbene, I Badoglio e i Savoia pensarono bene di imporre leggi liberticide che vietavano agli italiani di organizzarsi e reagire preparando la devastazione successiva alla fuga del re a Pescara. Uno schifo e un vomito storici che ci si guarda bene dall'insegnare a scuola e all'università. Il popolo non deve reagire, non deve scendere in piazza, nond eve ribellarsi, non deve sparare; deve solamente subire e tornare utile alla bisogna. Ecco l'esempio di Roggero: 14 anni e che serva di monito a chiunque avesse la voglia di farsi un minimo o un massimo di giustizia da sé.
Roberto Vannacci tutta la vita e anche oltre. Noi, del resto, sono decenni che sosteniamo certe tesi a difesa di quel vivere comune che, solo, ha il diritto di non cedere un millimetro alla violenza di chi vuole destabilizzarlo.



