E' un paese a sé stante nel mondo arabo islamico perché è un paese convintamente musulmano, ma altrettanto convintamente tollerante e, storicamente, è quello che più di tutti si è saldato con l'Europa attraverso lo stretto di Gibilterra la cui rocca ha preso il nome dal condottiero arabo-berbero Tarik Ibn Ziyad venendo a significare montagna (jebel) di Tarik.
Tangeri
Consiglio di entrarvi attraverso la città di Tangeri, un tempo città internazionale, trilingue, anzi quadrilingue (arabo, francese, spagnolo e inglese), ricettacolo della borghesia europea in questua di «orientalismo» della fine del XIX, posta sullo stretto di Gibilterra proprio di fronte alla città spagnola di Tarifa.
Da visitare: la medina spagnoleggiante che dalla avenida de Espana risale fino alla piazza del Soco Grande (Soko=ispanizzazione di «suk»), per poi voltare a destra per raggiungere la parte alta della città dove insiste uno storico caffé denominato «Hafa» aggettato con terrazze degradanti sullo stretto e dove si beve un buon thé alla menta.
Usciti dal Caffé Hafa, prendere a destra per raggiungere la sede di quella che era la Legazione Americana al tempo di Al Raysuni (il capo delle tribù berbere del Rif nel film «il vento e il leone»); scendere lungo Avenue Hassan II e visitare il Palais Moulay Hafidh (già Palais des Institutions Italiennes e già Scuola Italiana), pranzare all'adiacente Casa d'Italia e poi passare a visitare l'Ospedale Italiano.
Da li proseguire verso il centro cittadino per sostare un attimo in Place des Canons da dove si vede la baia di Tangeri e la prospicente costa spagnola.
Prima di lasciare Tangeri, é mandatorio recarsi a «Cap Spartel» (una quindicina di km a est della città), punta estrema nord occidentale dell'Africa, da dove, una volta saliti sulla cima del faro, si gode una vista irrinunciabile sul connubio tra Oceano Atlantico e Mar Mediterraneo, proprio dove Ulisse arringo' i suoi compagni di viaggio e dette l'ali al folle volo.
Da quel luogo si sviluppano due possibilità: Chefchaouen (la cittadina berbera azzurra) e Fez, la Città santa del Marocco.
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