Il servizio delle mense scolastiche nei sette istituti comprensivi del comune di Lucca ha riguardato nell'anno scolastico appena trascorso 4.558 alunni delle scuole d'infanzia, primarie e secondarie di primo grado.
Per assicurare a tutte le famiglie di potere usufruire di questo servizio che costituisce peraltro un momento essenziale del percorso educativo dei bambini e dei ragazzi, l'amministrazione comunale di Lucca ha deciso di mantenere fermo il costo delle tariffe per il buono pasto, che viene erogato sulla base dell'Isee del nucleo familiare, con esenzione per un Isee familiare fino a 5.500 euro, un costo che varia da 2 a 4,99 euro con Isee familiare da 5.500,01 euro a 29.999 euro e 5 euro con Isee oltre 30.000 euro.
"Il servizio della mensa scolastica è un servizio essenziale – afferma l'assessore all'istruzione Simona Testaferrata – che fa parte integrante del programma educativo a cui i bambini e i ragazzi prendono parte frequentando le scuole. Negli ultimi anni, assieme al gestore del servizio, abbiamo attivato diversi progetti che promuovono un utilizzo consapevole del cibo, come per esempio quello di quest'anno con cui si è cercato di approfondire il valore che ha il cibo, aumentando negli studenti la consapevolezza della necessità di non sprecarlo e realizzando su questo percorso educativo dei lavori importanti, a contatto con le materie prime negli orti didattici. Abbiamo quindi lavorato su due fronti, da una parte a far sì che il servizio mensa, con i suoi costi contenuti, sia un servizio per tutte le famiglie, e dall'altra a rendere sempre di più il momento della mensa un momento educativo a tutti gli effetti".
"Il recente rapporto pubblicato da Cittadinanzattiva pone il Comune di Lucca fra quelli che hanno la tariffa più bassa in Toscana per il servizio della mensa scolastica – aggiunge l'assessore al bilancio Moreno Bruni – . Si tratta di una scelta precisa che l'amministrazione comunale ha fatto, e cioè quella di non gravare sulle famiglie per un servizio che è di fondamentale importanza perché assicura la frequenza delle scuole con il tempo pieno da parte di bambini e ragazzi i cui genitori spesso lavorano entrambi. Questa decisione di non aumentare il costo per la mensa scolastica rientra peraltro in una più ampia scelta di quest'amministrazione, che ha deciso di non aumentare in nessun modo la pressione fiscale sulle famiglie, ma anzi, intervenendo quest'anno sulla Tari, che sarebbe aumentata, l'abbiamo tenuta ferma allo scorso anno, utilizzando per questo 500mila euro di avanzo libero di amministrazione e questa misura di contenimento della Tari l'abbiamo resa strutturale, prevedendo di utilizzare allo scopo per i prossimi anni parte dei proventi della tassa di soggiorno".



