Salve, Estofex (servizio meteo eventi estremi in Europa) lancia l'avviso di livello tre sul Centro Italia per la oggi, Domenica, tra temporali violenti, grandinate e possibili trombe d'aria, prima che l'anticiclone africano riporti un caldo rovente e una nuova, lunga ondata di calore su tutta la Penisola.
Estofex e il rischio di temporali estremi al Centro
Come hanno ampiamente illustrato i miei colleghi nei vari articoli, nella giornata di oggi e di Domenica avremo un sensibile periodo di instabilità atmosferica, soprattutto sulle regioni settentrionali. C'è però una curiosità in tutto questo: il servizio meteo di Estofex, molto attivo nella previsione dei fenomeni meteorologici estremi durante la stagione estiva e non solo, prospetta una situazione domenicale piuttosto complicata per quanto riguarda le regioni centrali. Prevede infatti un indice addirittura di livello tre per il rischio di temporali di forte intensità e grandinate anche di grosse dimensioni, oltre a fenomeni di natura tornadica, cioè trombe d'aria e trombe marine, che come abbiamo visto sono molto frequenti lungo le nostre coste tirreniche e adriatiche.
Toscana e Lazio
Questa situazione meteorologica me ne ricorda un'altra di svariati anni fa, quando si ebbe un vero e proprio treno di grandine di grosse dimensioni: lungo le coste tirreniche iniziò a grandinare dalla Toscana per concludersi sulle coste laziali. Girarono in quei giorni numerosissimi video di persone che si trovavano sotto l'ombrellone e che, all'improvviso, videro grandinare. Tutto questo, ovviamente, è avvenuto un po' per distrazione: non la grandine, bensì il fatto che ci si trovasse ancora sotto l'ombrellone con un cielo abbastanza minaccioso.
Cosa fare durante un temporale: l'esempio degli Stati Uniti
Allora, se vi dovesse capitare di avere un temporale in zona, siete caldamente invitati a lasciare la spiaggia. Non è certo mio il ruolo di dirvi ciò che dovete fare, ma è un suggerimento vivissimo. Faccio solo un esempio: negli Stati Uniti d'America, dove i temporali sono spesso molto intensi e per certi versi simili ai nostri, ogniqualvolta un temporale viene segnalato - ovvero quando delle fulminazioni vengono rilevate a circa 13 chilometri di distanza - scattano delle leggi che in vari Stati impongono l'evacuazione delle spiagge e la chiusura di tutte quelle attività all'aperto.
Faccio un altro esempio: se è in corso un concerto, questo viene bloccato in attesa che il temporale passi e, poiché c'è un gran numero di persone, il pubblico viene invitato ad allontanarsi. In uno stadio le cose si complicano ulteriormente: gli impianti americani, soggetti a condizioni meteorologiche spesso avverse, in alcuni casi sono addirittura coperti e climatizzati, mentre in altri la partita, qualsiasi essa sia, viene interrotta per il rischio di fulmini. In Italia non abbiamo regole di questo tipo, ma ciascuno deve comunque tutelare se stesso.
Le previsioni per oggi, Domenica, regione per regione
Dunque, temporali intensi sul Centro Italia: così, in particolare, indicano queste previsioni. Devo però essere onesto: i modelli matematici collocano le precipitazioni soprattutto nella giornata di Domenica sui settori tirrenici, ma sembra quasi che non vi siano più fenomeni particolarmente estremi sull'estremo nord-ovest. Qui, pur restando probabili alcuni temporali, il rischio grandine appare molto modesto, se non occasionale.
C'è poi da dire che la Pianura Padana è molto calda ed è una fucina di fenomeni meteorologici estremi: è molto più probabile che, stavolta, questi colpiscano l'estremo nord-est - parliamo del Veneto orientale e del Friuli Venezia Giulia - anziché il nord-ovest. Questo è ciò che emerge. Un'ulteriore curiosità: il modello matematico tedesco indica un'area temporalesca particolarmente attiva nel sud del Lazio e nel centro-nord della Campania, che dovrebbe risultare attiva nel pomeriggio di Domenica. Vedremo cosa succederà. Oggi, insomma, il Tirreno sarà un mare piuttosto turbolento, proprio a causa del flusso di aria instabile in arrivo da nord-ovest.
Per quanto riguarda Domenica, ci sarà possibilità di temporali sparsi sul Nord Italia. I più probabili li vediamo sull'estremo nord-ovest, ma verosimilmente di moderata intensità, localmente forte. Decisamente più intensi risulteranno invece sul settore nord-orientale, segnatamente Veneto orientale e Friuli Venezia Giulia. La temperatura massima sarà generalmente in diminuzione proprio a causa dei temporali a carattere sparso, e non è da escludere che qualche cella violenta possa interessare anche la Pianura Padana, con il rischio di grandinate.
Sull'Italia centrale, rischio di temporali a carattere sparso, localmente di forte intensità: da notare che, questa volta, i fenomeni possono colpire anche le zone costiere tirreniche e, come dicevo prima, abbiamo di fronte alcune situazioni potenzialmente critiche. Al Sud Italia, temporali in arrivo nella serata di Domenica a causa dell'instabilità atmosferica, soprattutto sul settore tirrenico: quindi dalla Campania verso la Calabria, e anche la Sicilia settentrionale finisce sotto il rischio di temporali. Attenzione, anche qui, alla possibilità di grandine.
Lunedì e Martedì, l'instabilità scivola verso il Meridione
Per la giornata di Lunedì 27, l'instabilità si porterà verso le regioni meridionali e sulla Sicilia: la costa settentrionale dell'isola sarà a rischio temporali, così come le Eolie, per esempio. C'è poi la possibilità di temporali pomeridiani sulle zone interne della Sicilia, con fenomeni localmente violenti e possibilità di grandinate, oltre a qualche temporale lungo l'Appennino meridionale. Tempo bello, invece, al Nord, al Centro e in Sardegna, con temperature massime già in aumento.
Nella giornata di Martedì, temperatura ancora in aumento su regioni centrali e settentrionali e sulla Sardegna, con stabilità atmosferica. Nelle estreme regioni meridionali, invece, possibilità di temporali tra Sicilia e Calabria: è un'area, questa, soprattutto attorno allo Stretto di Messina, che partorisce temporali con grande facilità, tanto che ne parlano persino i libri di meteorologia. L'instabilità atmosferica sarà dunque piuttosto vivace e si riporterà poi gradualmente verso lo Ionio.
In arrivo una nuova ondata di calore africano
Attenzione, però: sta arrivando un'ondata di calore di cui abbiamo ampiamente parlato. Potrebbe rivelarsi piuttosto intensa, forse addirittura la peggiore dell'estate per il Nord Italia e per parte del Centro - ma non per la Sardegna e nemmeno per il Sud Italia, e meno male, viste le temperature registrate nei giorni scorsi. Questa previsione, tuttavia, è ancora da rimodellare per quanto riguarda la fase più calda.
Nella giornata di Mercoledì 29, temperatura in sensibile aumento e qualche temporale alpino: insomma, sta arrivando l'anticiclone africano, e la morale è tutta qui. Giovedì tempo soleggiato e caldo, con temperatura in sensibile aumento, questa volta - purtroppo - fortissimo sulle regioni settentrionali, perché sta affluendo aria molto calda, anzi direi rovente. Comunque, nella giornata di Giovedì su tutta Italia un ulteriore incremento si avrà in serata: avremo quindi minime tropicali, valori che del resto ci accompagneranno per tutto il periodo. Ormai la situazione è prettamente tropicale: insomma, siamo in un contesto particolarmente critico. Parliamo di Giovedì 30.
La situazione peggiorerà nella giornata del 31, quando si instaurerà una fase di calura ancora più marcata, derivante proprio dall'espandersi di questo anticiclone: per questo dobbiamo affidarci ai modelli matematici globali. L'ultimo giorno di Luglio vedrà la regione alpina sotto isoterme molto elevate, cioè con temperature altissime, e un picco di calura notevole sulle regioni del Nord Italia, in particolare sulla Pianura Padana, dove in alcune località i valori massimi si avvicineranno ai 40°C. Possibilità di valori prossimi ai 40°C, nella giornata di Venerdì 31, anche sul Centro Italia e sulla Campania, specie nelle zone interne, e probabilmente pure nell'entroterra della Sardegna, dato che ormai quest'isola viene colpita duramente ogni anno.
La tendenza per l'inizio di Agosto
La tendenza per i giorni successivi resta all'insegna del caldo, purtroppo. La fase calda sarà spinta da correnti oceaniche dalla Francia verso l'Italia, e i modelli matematici lasciano intravedere un picco di temperatura davvero elevato, preoccupante se confermato. Attorno alla metà della prima settimana di Agosto, intorno a Mercoledì 5 o 6 Agosto, qualcosa potrebbe forse cambiare sull'estremo nord-ovest italiano: a quel punto il calore si spingerebbe verso il Centro Italia e poi verso il Sud Italia. C'è comunque la speranza che qualcosa possa modificarsi.
Va detto, tuttavia, che su queste situazioni i modelli matematici solitamente non sono concordi: parliamo di previsioni a lungo termine, ancora tutte da confermare. Il problema, però, è che si profila una nuova ondata di calore particolarmente imponente, che nella prima decade di Agosto potrebbe prevalere, regalandoci addirittura una decina di giorni di caldo molto intenso, come se non bastasse quello già vissuto.
Purtroppo, nemmeno sul fronte delle precipitazioni la situazione è buona. L'anticiclone africano, infatti, potrebbe concedere soltanto una temporanea stabilità: su alcune aree, per via delle infiltrazioni di aria umida, si formerebbero temporali locali alimentati dall'enorme energia disponibile. Parliamo del gran caldo e di tassi di umidità molto elevati: i temporali potrebbero risultare violentissimi, spesso anche sotto forma di grandinate. Ed è questo l'altro aspetto: grandine anche di grosse dimensioni, con un rischio estremo dopo il 5 per l'Italia settentrionale, che vedrebbe avvicinarsi in modo molto pericoloso una massa d'aria oceanica. Ce lo dicono sia il modello matematico europeo sia quello americano. Questa è, un po', la situazione che ci attende nei prossimi giorni e anche all'inizio di Agosto.



