misericordia
   Anno XI 
Giovedì 22 Ottobre 2026
mise
mise1
mise2
mise3
mise4
mise5
mise6
mise7
mise9
mise8
mise13

Scritto da Bartolomeo Di Monaco
Cronaca
21 Ottobre 2026

Visite: 77

Finché la stagione ancora me lo permette, dopo la lettura, mi sdraio su di una poltrona in giardino. Ho sopra di me gli alberi della mia proprietà, che d’estate mi assicurano una quieta frescura. Lassù, su di un ramo, va a posarsi una cornacchia coi suoi colori nero-grigi. La vedo arrivare nel suo ampio volo, ma non riesco a scorgere il punto preciso dove si è fermata. Devo stare attento, poiché bastano dei miei piccoli movimenti perché se ne vada, fugga spaventata, nonostante la sua altezza la protegga.
Mi domando se gli uccelli, che hanno questo dono di volare, si pongano mai l’obiettivo di raggiungere l’altezza massima con il proprio volo. Se ci sia addirittura una gara collettiva tra le varie specie e se sia stato stabilito un record, e se ci si cimenti per batterlo. Anche il singolo uccello, forse, si porrà l’obiettivo di raggiungere il suo record personale e magari ad ogni volo cercherà di batterlo.
Ma guardando il cielo, mi si apre dentro l’azzurro lo spazio infinito dell’universo. Mi prefiguro lassù, lontano e invisibile, il regno dei morti e mi immagino, secondo la religione cristiana, quelli che soffrono all’inferno e quelli che si godono lieti il paradiso. Si potranno vedere l’un l’altro, condannati ed eletti? Dante nel suo viaggio non lo ha immaginato, ma chissà che ciò non sia possibile e che un parente premiato per la sua buona vita non possa vedere l’altro penare tra le fiamme.
Pensando al regno dei morti, ho sempre presente l’Ade degli antichi, quando ancora il cristianesimo era sconosciuto. Secondo gli antichi (da Platone, a Omero, a Virgilio, a Ovidio, e ad altri) a qualche vivente era consentito, per i suoi meriti, di entrarvi per incontrare qualcuno a cui desiderava parlare: un parente o anche un uomo che nella vita aveva goduto di una certa importanza. Sono stati spesso descritti con le sembianze che ebbero in vita, ma in forma aerea, trasparente, come fantasmi. Si lamentano della vita che non possiedono più nella forma umana, ed esprimono sempre una dolorosa e tenera nostalgia.
Ma ecco che dall’Ade la mia mente risale rapidamente al pensiero della mia morte, e in specie della mia sepoltura. La temo. Non posso immaginarmi chiuso in una cassa, magari con ancora qualche alito di vita in corpo. Terribile essere inumati vivi. A me piacerebbe essere sepolto alla maniera dei nativi d’America, ossia talune tribù di pellerossa, che (oggi non si usa più) costruivano un'impalcatura di legno su cui deponevano il defunto, sostenuta da quattro lunghi pali piantati nel terreno, e alta dai 2 ai 3 metri in modo da avvicinare il corpo al loro Dio e proteggerlo dai predatori, quali uccelli e animali selvatici.
Con tale sepoltura andrei incontro alla morte con serenità, in qualunque modo succedesse.
Non da molto tempo la Chiesa ha permesso anche la cremazione. Ma ciò non risolve la mia paura. E se, introdotto nella fornace, fossi ancora vivo?
Ed eccoci alla Chiesa. Ne ha passate tante. Nel XV e XVI secolo, la riforma protestante le ha dato più di una preoccupazione. Era corrotta e Lutero, Calvino, Zuinglio non si risparmiarono nel denunciarne i costumi. Si arrivò a condannare perfino il Papa (a quei tempi molti Papi erano esempi di scandali di ogni tipo) La Chiesa si avvalse della scomunica, ma tante nazioni videro che i riformisti dicevano il giusto e li seguirono. La Chiesa si avvaleva di 2 strumenti terribili per reagire: la scomunica e l’Inquisizione. Quest’ultima nacque nel 1184 con il Concilio di Verona, indetto da Papa Lucio III e dall'imperatore Federico Barbarossa. Poi si è evoluta e nel 1542, con il Papa Paolo III, nacque l'Inquisizione romana o Sant'Uffizio. In una fase intermedia (l’Inquisizione spagnola del 1478) ebbe un terribile esecutore passato alla storia, Tomàs de Torquemada.
A volte, ma si fa un errore, si collega all’Inquisizione anche Sant’Ignazio di Loyola, che fondò “La compagnia di Gesù”, diventata col tempo la compagnia dei “Gesuiti”. Lo si crede perché furono i Gesuiti gli strenui difensori del cattolicesimo nel concilio di Trento che si tenne dal 1545 al 1563, confutando con forza le idee dei riformisti. Lo sforzo, come la Storia ci ha mostrato, non valse granché. La Riforma ebbe, soprattutto nel Nord Europa, largo seguito e ancora oggi quei cittadini sono figli della riforma protestante.
La verità, invece, è che Ignazio di Loyola non vedeva di buon occhio l’Inquisizione, che giudicava troppo severa.
Ignazio era una persona magra, minuta, dal profilo tagliente; amava il mestiere di soldato e combatté anche, ma mal gliene incolse, poiché un colpo di cannone gli fratturò una gamba. Non riuscirono a sistemargliela; così che la gamba colpita rimase più corta dell’altra e Ignazio passò tutta la sua restante vita zoppicando. Morì la mattina del 31 luglio 1556 a Roma, all'età di 65 anni, a causa di una grave e cronica malattia di tipo biliare ed epatico.
È sepolto a Roma, nella Chiesa del Gesù, all'interno di un'urna monumentale.
Ma tornando alla Riforma, essa fu davvero sconvolgente, ed anche attrattiva, poiché portava al massimo grado il potere del singolo uomo, liberandolo da ogni autorità. Il suo credo non dipendeva più dalla Chiesa, né dal Papa, ma se lo formava da sé con la lettura della Bibbia. La Riforma spinse, perciò, il popolo ad imparare a leggere, poiché le sue azioni dipendevano unicamente dalla sua interpretazione dei passi della Bibbia. Abolì i Santi e il contatto del credente fu unicamente e direttamente con Dio, il quale, però, gli assegna sin dalla nascita un destino nell’Aldilà, ed egli non potrà mai sapere se gli ha concesso la Grazia o la dannazione.
È quest’ultimo un punto della Riforma che non mi piace. Un uomo così libero ha come paradosso il fatto di non poter intervenire sulla sua vita dell’oltretomba. Davvero Dio gli ha già riserbato il posto, aldilà dei suoi meriti? No, non mi va.
Mi piace di più il cristianesimo, anche se qui ci troviamo al cospetto di un mistero ancora più grande e per risolvere il quale ci affidiamo alla Fede: la Trinità. Come ci può essere un Dio uno e trino? Ma di questo ne parlerò forse domani.

Pin It
mise11
mise12
mise14
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Appuntamento da non perdere domenica prossima 25 ottobre con la tradizionale Fiera dell'Ottobre Capannorese. L'evento, a cura…

È entrata in vigore da questa mattina l'ordinanza di interruzione di via per Pieve di Brancoli nella frazione di…

Spazio disponibilie

L'Accademia delle Muse di Susanna Altemura propone due incontri dedicati ai bambini, pensati per offrire momenti di condivisione…

Che città vogliamo per il futuro? E da dove possiamo cominciare a costruirla, insieme? È da questi interrogativi che…

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

📅 Dal 23 al 24 ottobre📍 Parco Scientifico di Segromigno in Monte a Capannori (Via Nuova 44/A)

Il sindaco Bruno Murzi e tutta l'amministrazione comunale si stringono al dolore dell'assessore Graziella Polacci e al fratello…

Sabato 24 ottobre, alle ore 10, in via Francesco Carrara a Forte dei Marmi, si terrà la cerimonia…

Lucca città ubbidiente e sottomessa alla Santa Sede? Non proprio. Quella di Lucca fu una Repubblica tutt'altro che…

Spazio disponibilie

Viste le recenti notizie riportate sui media, l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lucca,…

Prende il via ufficialmente la terza edizione di "Noi e gli antichi. La contemporaneità della cultura classica",…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie