Riflessioni, bellezza, memoria, tradizione. E ancora: figure determinanti per la storia di Lucca che hanno affascinato studentesse e studenti, valori universali e un'attenzione particolare all'ambiente.
Sono questi i temi che hanno suscitato emozione ed entusiasmo nelle ragazze e nei ragazzi coinvolti nel contest Nomina, pensato e promosso dalla Provincia di Lucca per trovare il nome al nuovo ponte sul Serchio realizzato dall'ente di Palazzo Ducale e inaugurato a dicembre scorso.
La presentazione ufficiale delle 10 proposte da parte di altrettante classi e scuole si è tenuta questa mattina, martedì 5 maggio, nella chiesa di San Francesco.
Dopo i saluti del presidente della Provincia Marcello Pierucci, del sindaco di Lucca Mario Pardini e della vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Maria Pia Mencacci, le classi partecipanti si sono alternate sul palco per presentare i propri lavori, guidati da Emanuele Vietina, direttore di Lucca Crea e membro del Comitato di indirizzo di Nomina, la commissione che ha guidato il percorso degli studenti e che ora dovrà valutare e scegliere le tre proposte da mandare in finale.
"Sono molto orgoglioso di questa giornata - ha commentato Marcello Pierucci, presidente della Provincia di Lucca -. Abbiamo assistito, grazie a questo progetto, a un'inedita comunione di intenti e azioni tra enti diversi, come la Provincia di Lucca, che ha realizzato il ponte e lanciato il contest, e il Comune di Lucca, che dovrà occuparsi di intitolare l'infrastruttura. Sono orgoglioso anche del grande lavoro svolto dai ragazzi e dalle ragazze che hanno dimostrato serietà, responsabilità, attenzione ed entusiasmo, lavorando con attenzione alle proposte e ai progetti, facendo ricerche e scoprendo aspetti inediti del nostro territorio e della sua storia".
Quello vissuto in San Francesco è stato un vero e proprio evento di presentazione dove ogni classe è salita sul palco per proporre, illustrare e raccontare il nome scelto, attraverso elaborati grafici, creazioni video, vere e proprie illustrazioni: un modo diretto e coinvolgente per dare spazio e valore alle ragazze e ai ragazzi che a fine di ogni esposizione sono stati omaggiati di una targa-fermacarte e di un pergamena preparate per loro dal presidente della Provincia di Lucca.
LE SCUOLE PARTECIPANTI. Le scuole che hanno partecipato sono il liceo scientifico, scienze applicate, linguistico "A. Vallisneri", l'istituto di istruzione superiore "N. Machiavelli", il liceo scientifico internazionale quadriennale Esedra, il polo scientifico tecnico-professionale "Fermi-Giorgi", il liceo artistico, musicale e coreutico "A. Passaglia", l'istituto tecnico economico e tecnologico "Carrara-Nottolini-Busdraghi", l'istituto di istruzione superiore "S. Pertini" per un totale di 10 classi e oltre 200 studenti coinvolti.
LE PROPOSTE DI INTITOLAZIONE.
PONTE MATILDE DI CANOSSA - I.I.S. "N.Machiavelli" - classe 5 B SSA
La classe ha scelto di intitolare il nuovo ponte a Matilde di Canossa, la cui famiglia era originaria di Lucca: un tributo alla memoria delle gesta e dell'impronta lasciate da una donna straordinaria che ha saputo tracciare nei secoli la via maestra da percorrere per unire, metaforicamente, le sponde opposte.
PONTE DELLA LIBERTÀ - LIBERTAS, I.S.I. "S. Pertini" - classe 2A TGC
Studentesse e studenti hanno riflettuto sul concetto di "libertà lucchese", partendo dalla sua storia, dalla sua indipendenza. Il ponte è di chi va a lavoro, dello studente che sogna il futuro, del turista che scopre la bellezza della città. Nominare il ponte "libertà lucchese" significa onorare
ogni cittadino che, nei secoli, ha lavorato per mantenere Lucca padrona del proprio destino. Questo nome universale celebra la libertà di movimento, di pensiero e di futuro
PONTE VINCENZO LUNARDI - Polo scientifico tecnico professionale "Fermi Giorgi", classe 3ª ASQ
La classe ha scelto di intitolare il ponte a Vincenzo Lunardi, pioniere lucchese dell'aeronautica. La scelta valorizza una figura innovativa legata alla Lucca illuminista e al territorio del Serchio. Il nome rappresenta coraggio scientifico, apertura europea e una visione di futuro per la comunità.
PONTE DELL'ARMONIA - I.S.I. "S. Pertini", classe 2ª B TG
La riflessione della classe è nata dall'osservazione del territorio lucchese, caratterizzato da una rara compostezza formale, dalle mura rinascimentali alle colline circostanti. Il nome "Armonia" riflette l'intento architettonico di inserire l'opera nel parco fluviale del Serchio senza spezzarne la continuità visiva. Il ponte si pone come un elemento di mediazione estetica tra l'ingegneria contemporanea e la natura incontaminata delle sponde, rispettando i vincoli paesaggistici e la bellezza del "paesaggio d'acqua".
PONTE ARTURO PAOLI - Polo scientifico tecnico professionale "Fermi Giorgi", classe 3ª ASA
La classe propone di intitolare il nuovo ponte sul Serchio ad Arturo Paoli, figura che ha dedicato la vita a unire mondi distanti. Durante la guerra salvò vite umane e in America Latina lottò per la dignità degli ultimi, facendosi ponte tra credenti e non. Per le studentesse e gli studenti, dedicare a Paoli un luogo di transito significa promuovere i valori di accoglienza, giustizia e dialogo necessari per il futuro.
PONTE ARTURO PAOLI - Liceo scientifico "A. Vallisneri", classe 5ª C
La classe ha scelto di intitolare il ponte a una figura che avesse le radici, non solo culturali ma anche biografiche, nel territorio lucchese, e che potesse, nello stesso tempo, essere riconoscibile come simbolo di pace e di unione, soprattutto in tempi travagliati dalle guerre come quelli attuali. La figura di Arturo Paoli è emersa all'unanimità, tra le altre, proprio perché incarna perfettamente i valori che il nome del ponte deve suggerire: il suo legame con il territorio, essendo lucchese di nascita e di formazione culturale e i princìpi a cui ha dedicato la sua vita, avendo operato come uomo di pace, costruttore di "ponti" di solidarietà e di fratellanza. Secondo la classe un ponte come quello sul Serchio, oggi più che mai, in un'epoca in cui i ponti vengono abbattuti dalle guerre, deve ricordarci anche il valore simbolico che esso riveste. Per questo la scelta è ricaduta sul nome di Arturo Paoli.
PONTE DELL'AIRONE - Liceo artistico, musicale e coreutico "A. Passaglia", classe 3ª D
Il nome celebra l'identità lucchese. Ispirata al volatile del Serchio, l'infrastruttura ne richiama forme e candore. Unisce ingegneria e poesia in tre fasi: la staticità e il raccoglimento di Giuseppe Ungaretti, la trasformazione di Mario Tobino nelle arcate protese al cielo, e la libertà che esplode verso il divino di Guglielmo Petroni. Il ponte diventa così un simbolo dinamico, manifesto poetico che integra la struttura moderna nel cuore del paesaggio urbano, valorizzando ed esaltando anche l'aspetto ambientale del parco fluviale, di cui l'airone è uno degli abitanti principali.
PONTE GENNY BIBOLOTTI MARSILI - I.I.S. "Carrara Nottolini Busdraghi", classe 2ª T
Studentesse e studenti hanno scelto di dedicare il ponte a Genny Bibolotti Marsili, vittima di Sant'Anna di Stazzema che diede la vita per salvare il figlio. Intitolarle il ponte, secondo la classe, avrebbe un significato forte e chiaro: mantenere viva la memoria, unire passato e futuro, riconoscere il gesto straordinario della donna, educando la cittadinanza al ricordo, a ciò che appartiene al passato per trovare una guida per il presente e per il futuro.
PONTE DELLA CURA - Polo scientifico tecnico professionale "Fermi Giorgi", classe 4ª ASQ
Il "Ponte della Cura" nasce dall'idea che un nome pubblico debba unire e durare nel tempo. La cura, intesa come attenzione verso persone, territorio e relazioni, è un gesto che si rinnova continuamente. Radicato nel mito della cura e nel rapporto tra uomo e fiume, il nome propone una visione universale, inclusiva e contemporanea del ponte.
PONTE DELLE SETTE PORTE - Liceo scientifico internazionale quadriennale Esedra, classe 3ª LS
Gli studenti e le studentesse hanno riflettuto sul ponte come collegamento tra le due sponde del Serchio, ma anche tra la città e il territorio circostante. Le sette porte sono i sette ingressi - compresa Porta San Gervasio - che permettono il fluire di persone e storie tra dentro e fuori le Mura: il nome richiama l'identità storica di Lucca e si configura come una nuova "porta contemporanea", simbolo di accoglienza e passaggio. Collega tradizione e futuro, diventando un punto di accesso condiviso tra territorio, comunità e nuove generazioni.
IL PERCORSO E I CRITERI. Il percorso di "Nomina - un nome per il nuovo ponte" comincia nell'autunno-inverno 2025 e ha visto le classi partecipanti al contest prendere parte al percorso di formazione e approfondimento pensato dalla Provincia di Lucca insieme ai membri del Comitato di indirizzo che ha riguardato tre macro-aspetti fondamentali: toponamistica, architettura e ingegneria dei ponti (realizzato in collaborazione con la commissione toponomastica del Comune di Lucca); ambiente e infrastrutture; storia e cultura del territorio.
LE PROSSIME TAPPE. Dopo la presentazione ufficiale, la giuria è chiamata a scegliere tre proposte finaliste che saranno svelate il 30 maggio. La giuria è composta dai membri del comitato d'indirizzo di "Nomina": Donatella Buonriposi; Gabriele Calabrese; Riccardo Del Dotto; Francesca Fazzi; Lorenzo Maffei; Ave Marchi; Emanuele Pellegrini; Andrea Salani ed Emanuele Vietina.
Per scegliere la triade, la giuria terrà conto dell'originalità della proposta e del collegamento con Lucca (storia, territorio, valori, significato). Importante è anche l'inclusività del nome scelto, universale per tutta la comunità. Ulteriore punteggio sarà assegnato anche alle modalità con cui + stata 'raccontata' la proposta, e saranno inoltre assegnate menzioni speciali per creatività, visione civica, racconto del territorio e sguardo sul futuro.
Dopodiché la parola passa ai cittadini del Comune di Lucca maggiori di 16 anni che potranno esprimere la propria preferenza dall'8 giugno al 13 settembre tramite una piattaforma on line a cui si accederà dal sito web della Provincia. Il nome più votato sarà proposto per l'intitolazione ufficiale dell'opera. Ad ottobre sarà organizzata dalla Provincia la premiazione del vincitore e svelato il nome del nuovo ponte sul Serchio.
Oltre al Premio Nomina, che andrà alla classe con la proposta più votata da parte della cittadinanza, verranno assegnate anche menzioni d'onore per la creatività espressiva, per il miglior racconto del territorio, per la visione civica, per "la voce del futuro" (che meglio rappresenta lo sguardo delle nuove generazioni).



