A Lucca torna a splendere l’Edicola Sacra di Chiasso Barletti. Si svolge oggi l’inaugurazione della copia della Madonna con Bambino, ricollocata nella sua sede storica all’angolo con via Santa Lucia, dopo un importante intervento di restauro e valorizzazione.
L’opera, attribuita a Donatello, è riprodotta in resina grazie alla tecnologia laser scanner 3D. L’originale è conservato al Museo Nazionale di Villa Guinigi, dove resta tutelato. L’iniziativa permette così di restituire alla città un simbolo storico senza compromettere la conservazione dell’opera autentica.
L’intervento è promosso dal Comune di Lucca in collaborazione con la Soprintendenza e si inserisce nel progetto “Icone sacre. Ritorno alle origini”, dedicato alla valorizzazione delle edicole devozionali del centro storico.
Alla cerimonia partecipano numerose autorità e rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco Mario Pardini, l’assessore Paola Granucci e la soprintendente Angela Acordon.
Fondamentale il contributo del Rotary Club Lucca, che finanzia la realizzazione della copia. I rappresentanti del club ricordano: “Da oltre 90 anni ci impegniamo per la città. In questo anniversario volevamo restituire qualcosa di davvero significativo. Le edicole sono luoghi di arte e di devozione, parte della nostra identità. Siamo orgogliosi di aver sostenuto questo progetto”.
Dal punto di vista spirituale interviene anche l’Arcidiocesi di Lucca, con don Daniele Martinelli che sottolinea: “Restaurare non significa solo recuperare un’opera, ma riportare il messaggio originario di fede e di testimonianza, rivolto anche a chi oggi è più distante”.
Presente anche Italia Nostra – Sezione di Lucca, impegnata nella tutela del patrimonio artistico. “Il nostro obiettivo è salvaguardare questi beni – spiegano –. Abbiamo proposto di ricollocare le Madonne nelle loro edicole per valorizzare le copie e proteggere gli originali”.
La riproduzione è realizzata con il supporto tecnologico della AerariumChain, specializzata in digitalizzazione 3D per finalità conservative e didattiche.
L’assessore Granucci evidenzia il valore urbano dell’intervento: “Restituire questo simbolo significa ridare identità, decoro e bellezza a uno spazio che rischiava di perderli. È una forma di rigenerazione culturale che valorizza anche il centro storico dal punto di vista turistico e commerciale”.
Il progetto rappresenta il primo passo di un percorso più ampio, che punta al recupero di altre edicole sacre e alla ricollocazione delle immagini rimosse negli anni per motivi di tutela.
La giornata diventa così un’occasione per riscoprire un frammento importante della storia lucchese e per ribadire il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini nella cura del patrimonio comune.



