Il tema scelto per il 2026 è tra i più delicati e simbolici dell'intero percorso della MasterClass: la ricostruzione del Borgo della Vaccareccia, uno dei luoghi in cui si consumò, il 12 agosto 1944, l'eccidio nazifascista che costò la vita a 560 civili. Alla Vaccareccia, decine di persone – in gran parte donne, bambini e anziani – furono rastrellate e ammassate nelle stalle del borgo, uccise con bombe a mano e raffiche di mitra, e i loro corpi dati alle fiamme insieme agli edifici. Di quella distruzione restano oggi soltanto alcuni frammenti di mura, testimonianza silenziosa e struggente di una delle pagine più buie della storia del Novecento.
Torna così, dal 28 luglio al 1° agosto 2026, la MasterClass “Progettare la Memoria”, il percorso di alta formazione in progettazione architettonica, paesaggistica e artistica che ogni anno riunisce a Sant'Anna di Stazzema studenti, architetti, storici, artisti e testimoni della memoria. Giunta alla sua quarta edizione, la scuola è promossa dal Comune di Stazzema, dal Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema, dall'Associazione Martiri di Sant'Anna e dal Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni (DESTEC) dell'Università di Pisa, con il Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura.
Il progetto che i partecipanti alla MasterClass saranno chiamati a sviluppare guarderà proprio a quei ruderi della borgata alla Vaccareccia: non una semplice ricostruzione filologica, ma un progetto di architettura della memoria capace di restituire identità e futuro al borgo, trasformando le rovine in un luogo di conoscenza, raccoglimento e trasmissione della memoria alle nuove generazioni.
«Sant'Anna di Stazzema - afferma il sindaco del Comune di Stazzema e presidente del Parco nazionale dela Pace di Sant’Anna, Maurizio Verona - non è soltanto il luogo di una strage: è un presidio vivo di memoria, studio e cittadinanza attiva, e la MasterClass ‘Progettare la Memoria’ ne è ormai un appuntamento fisso e prezioso. Vedere ogni estate decine di giovani architetti arrivare da tutta Italia per confrontarsi con la storia del nostro borgo, ascoltare i racconti dei reduci e provare a immaginare un futuro per luoghi come la Vaccareccia è per la nostra comunità un segnale di speranza. Ricostruire non significa cancellare le ferite, ma imparare a conviverci e a trasformarle in strumenti di conoscenza per chi verrà dopo di noi. Ringrazio il Comitato Scientifico, l'Università di Pisa, l'Associazione Martiri di Sant'Anna e tutti i partner che, edizione dopo edizione, permettono a questo progetto di crescere e di consolidare il ruolo del nostro territorio come luogo di riferimento internazionale per l'architettura della memoria».
Un laboratorio permanente sulla memoria
Le attività si svolgeranno, come di consueto, presso il complesso della Fabbrica dei Diritti, edificio progettato dall'architetto Glauco Gresleri, cuore pulsante del Parco Nazionale della Pace. Il programma prevede sopralluoghi, laboratori progettuali quotidiani, revisioni con docenti universitari e visite guidate al Museo Storico della Resistenza e alle opere scultoree disseminate nel borgo, tra cui i lavori di Angelo Mangiarotti, di Finotti e la celebre opera del Maestro Giuliano Vangi.
Accanto ai tutor accademici e ai docenti universitari, la MasterClass si distingue ogni anno per la presenza di testimoni diretti della strage: un incontro tra le generazioni che rende unico questo percorso formativo, capace di intrecciare rigore scientifico, sensibilità progettuale e responsabilità civile.
«Ogni anno la MasterClass ‘Progettare la Memoria’ ci chiede di misurarci con un luogo e con una ferita ancora aperta nella storia della nostra comunità - spiega Enrico Bascherini, curatore e ideatore della MasterClass in qualità di docente dell’Università di Pisa del Corso di teoria e tecniche della progettazione, del dipartimento Destec -. Quest'anno lo facciamo guardando alla Vaccareccia, uno dei punti più dolorosi dell'eccidio del 12 agosto 1944, dove ancora oggi le mura diroccate parlano di quanto è accaduto. Chiediamo a giovani architetti, artisti e studiosi di provare a immaginare un futuro per quelle pietre, senza mai dimenticare da dove veniamo. È un esercizio di responsabilità civile prima ancora che di progettazione, ed è per questo che ogni edizione della scuola coinvolge, accanto ai docenti universitari, i testimoni diretti della strage, affinché la memoria non sia mai soltanto un esercizio accademico ma un'esperienza vissuta e trasmessa».
Il programma
Martedì 28 luglio – Apertura dei lavori e presentazione dei temi
Saluti istituzionali di Parco Nazionale della Pace, Associazione Martiri di S. Anna, Rotary Sant'Anna di Stazzema Via Francigena
Presentazione dei temi progettuali (Enrico Bascherini, arch. Riccardo Masoni), sopralluogo e analisi dei documenti
Testimonianza di Mario Marsili, reduce della strage di Sant'Anna
Lezione del prof. Antonio De Rossi (Politecnico di Torino)
Mercoledì 29 luglio – Laboratorio progettuale
Lezione del prof. Domenico Chizzoniti (Politecnico di Milano) e revisioni in aula
Giovedì 30 luglio – Laboratorio progettuale
Lezioni della prof.ssa Olimpia Niglio (Università di Pavia) e della prof.ssa Francesca Mugnai (Università di Firenze)
Venerdì 31 luglio – Laboratorio progettuale
Intervento della dott.ssa Marta Landini, museologa, e del prof. Luigi Franciosini (Università Roma Tre)
Ore 21.00 – “A colloquio con Andrea Scanzi”, giornalista
Sabato 1° agosto – Conclusione dei lavori
Presentazione dei progetti e consegna dei diplomi, alla presenza di Adele Pardini, superstite dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema, del Sindaco di Stazzema Maurizio Verona, dell'Assessore regionale alla Memoria Alessandra Nardini, del Presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci, del Direttore del Dipartimento DESTEC Renato Iannelli, del Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura Luca Lanini e del Presidente dell'Associazione Martiri di Sant'Anna Umberto Mancini



