In occasione di Carte in Dimora e Domeniche di Carta edizioni 2026, la Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini presenta una speciale esposizione dedicata ai volumi su San Francesco conservati nella biblioteca personale di Giacomo Puccini, un nucleo di particolare interesse all’interno della raccolta libraria del compositore.
L’esposizione, dal titolo «Semplicità timida e queta»: San Francesco nella biblioteca di Giacomo Puccini, sarà allestita nell’Auditorium Simonetta Puccini, adiacente alla Villa Museo Puccini di Torre del Lago, e sarà aperta al pubblico a partire da giovedì 1 ottobre dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, con ingresso libero.
L’iniziativa invita il pubblico a entrare, attraverso i libri appartenuti a Puccini, in una dimensione meno nota della sua figura: quella del compositore come lettore e come proprietario di una biblioteca personale nella quale si riflettono curiosità, interessi, passioni e orizzonti culturali che accompagnarono la sua vita.
Il titolo dell’iniziativa riprende le parole «semplicità timida e queta», poste in apertura della lirica Morire?, composta da Giacomo Puccini su testo di Giuseppe Adami. Un verso che, pur non riferendosi direttamente alla figura di san Francesco, offre una suggestiva chiave di lettura per avvicinarsi al nucleo di libri esposto: parole capaci di evocare, nella loro essenzialità, un universo di valori che la tradizione francescana ha reso universali, dalla semplicità all’umiltà, dalla contemplazione al rapporto con la natura e con tutte le creature.
I volumi dedicati al Santo di Assisi e conservati nella biblioteca personale di Puccini costituiscono una testimonianza preziosa non soltanto della circolazione editoriale della figura di san Francesco tra Otto e Novecento, ma anche della complessità degli interessi di un uomo che, accanto al lavoro del compositore e del protagonista della vita teatrale e musicale internazionale, raccolse nella propria casa libri appartenenti agli ambiti più diversi. La biblioteca diventa così uno spazio privilegiato per avvicinarsi alla dimensione privata di Puccini: un luogo in cui la lettura e il possesso dei libri restituiscono tracce della sua quotidianità e del suo mondo culturale.
L’esposizione propone quindi un percorso essenziale ma significativo attraverso le opere dedicate a san Francesco appartenute al compositore, riportando l’attenzione sulla materialità dei volumi — le loro edizioni, le legature, le provenienze e la loro presenza nella biblioteca di Puccini — e sul valore che ogni libro acquisisce quando viene considerato non soltanto come testo, ma come parte di una raccolta personale. Un libro appartenuto a Puccini entra infatti in relazione con gli altri libri della sua biblioteca e con la casa che li ha custoditi, contribuendo a ricostruire, sia pure per frammenti, la fisionomia culturale del suo proprietario.
La scelta di dedicare questa iniziativa a san Francesco acquista inoltre un particolare significato nel fine settimana in cui il patrimonio archivistico e librario torna al centro dell’attenzione nazionale. Carte in Dimora, giunta nel 2026 alla sua quinta edizione, apre al pubblico archivi e biblioteche storiche private conservati nelle dimore italiane, valorizzando un patrimonio spesso poco conosciuto ma fondamentale per la storia dei territori, delle famiglie e della cultura nazionale. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (A.D.S.I.) e, per l’edizione 2026, vede la collaborazione della Direzione Generale Archivi, della Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore, dell’Associazione Nazionale Case della Memoria e della Federazione Italiana Amici dei Musei. L’iniziativa vede il patrocinio del Comune di Viareggio e dell’Ambito Turistico della Versilia.
La manifestazione si svolge sabato 3 ottobre 2026 e si affianca alla Domeniche di Carta, l’iniziativa nazionale promossa dal Ministero della Cultura, che domenica 4 ottobre invita a scoprire e valorizzare il patrimonio custodito negli Archivi di Stato e nelle biblioteche pubbliche. Le due giornate, poste in dialogo, offrono così un’occasione per riflettere sul ruolo degli archivi e delle biblioteche, pubbliche e private, come luoghi di conservazione ma anche di conoscenza e di trasmissione della memoria.
La partecipazione della Fondazione Simonetta Puccini a questo doppio appuntamento nazionale intende proprio valorizzare la Biblioteca personale di Giacomo Puccini come parte viva del patrimonio legato al compositore e come strumento per approfondirne la biografia e il mondo intellettuale. Attraverso l’esposizione di un piccolo nucleo di libri dedicati a San Francesco, la Fondazione propone uno sguardo inedito su Puccini, lasciando emergere dalle sue scaffalature domestiche una storia di letture, di interessi e di presenze culturali.
«Semplicità timida e queta»: San Francesco nella biblioteca di Giacomo Puccini è dunque un invito a guardare i libri non soltanto per ciò che contengono, ma anche per le storie che portano con sé. In occasione delle giornate dedicate al patrimonio di carta, i volumi appartenuti al Maestro tornano così a parlare al pubblico, offrendo un incontro tra la figura universale di san Francesco, la storia della cultura italiana e la dimensione più privata e raccolta di uno dei grandi protagonisti della musica.
«Semplicità timida e queta»: San Francesco nella biblioteca di Giacomo Puccini
3 e 4 ottobre 2026 – mostra visitabile dal 1 ottobre
Auditorium Simonetta Puccini, adiacente alla Villa Museo Puccini di Torre del Lago
Orario: 10.00–13.00 e 15.00–18.00
Ingresso libero



