Si sono conclusi i lavori di restauro del tempietto del Volto Santo nella Cattedrale di Lucca, iniziati nel 2022. Il ripristino dell’opera dello scultore ed architetto Matteo Civitali, che dal 1484 custodisce il monumentale crocifisso ligneo simbolo della nostra città medievale, ha portato alla luce i resti dell’antecedente cappella, dove è stata scoperta la pittura murale di una grande croce, concepita come il fondale del Volto Santo, incorniciata da motivi vegetali ed ornamentali. I risultati del restauro sono stati presentati in conferenza stampa all’interno del Duomo di San Martino, alla presenza di Monsignor Paolo Giulietti. “La sorpresa più grande – ha commentato l’arcivescovo di Lucca - è il muro che è apparso dietro il muro che stava alle spalle del Volto Santo. L’ipotesi più simpatica della sua conservazione è quella secondo cui a Lucca non si butti mai via nulla. Ma sicuramente il suo mantenimento corrisponde all’intuizione di un popolo a voler lasciare il muro dove fosse. Questa scoperta ci incoraggia a considerare il valore del rapporto religioso e, oltre ad essere un’opera d’arte ed un bene culturale, si tratta del patrimonio dello spirito e del cuore della nostra comunità”. Sono intervenuti, in seguito, anche Massimo Marsili, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha impegnato tanto il restauro del Volto Santo quanto quello della cappellina, e Monsignor Marco Gragnani, direttore dell’ente Chiesa Cattedrale di Lucca. “Se non ci fosse stato l’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – ha dichiarato quest’ultimo - il progetto non sarebbe neanche iniziato. Il tempietto che oggi presentiamo è stato un secondo step, poiché abbiamo iniziato i lavori rivolgendo la nostra attenzione solo ed esclusivamente al Volto Santo. Chiaramente però, andando a rimuovere qualcosa di importante da una struttura così delicata, abbiamo trovato una sorpresa. Così ci siamo chiesti se essa fosse o no un’occasione per riscoprire questo tempietto, che è quello che, alla fine, siamo riusciti a fare”. A continuare la spiegazione del ritrovo della precedente cappella medievale è stata Ilaria Boncompagni, funzionario della soprintendenza “Archeologia, Belle Arti, Paesaggio” per le Provincie di Lucca, Massa Carrara e Pistoia. “Questo è un secondo traguardo – ha commentato Boncompagni - un secondo obiettivo raggiunto di questo grande progetto della ristrutturazione del Volto Santo, una riscoperta vera e propria di un simbolo storico e culturale. Questo tempietto non era mai stato conosciuto, perciò oltre alla grande sorpresa dovuta alla rivelazione di questi affreschi, abbiamo potuto capire e conoscere la storia di questo muro. Si tratta di un secondo passaggio molto importante, che restituirà una nuova immagine al Volto Santo. È una grandissima soddisfazione per tutti quanti”. Ha infine preso la parola Emanuela Daffra, soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure, e la conferenza stampa si è conclusa con la presentazione al pubblico dei lavori portati avanti dai restauratori del tempietto. L’interno dell’edicola sarà visibile eccezionalmente al pubblico dal 28 marzo al 19 aprile 2026, benché dal 4 maggio ripartiranno le fasi di movimentazione per la ricollocazione definitiva del Volto Santo nel tempietto, che si concluderanno a giugno di quest’anno.



