misericordia
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Martedì 27 Ottobre 2026
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Scritto da Bartolomeo Di Monaco
Cronaca
27 Ottobre 2026

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Intanto diciamoci che cos’è Hamas (acronimo di Ḥarakat al-Muqāwama al-Islāmiyya), ovvero "Movimento di Resistenza Islamica". È un'organizzazione politica e paramilitare palestinese di stampo islamista sunnita.
Qual è il suo obiettivo? Il disconoscimento e la distruzione dello Stato d’Israele.
Che cosa voleva Hitler? La stessa cosa. A quel tempo lo Stato d’Israele non esisteva, ma esistevano nel mondo gli ebrei. Hitler si prefisse di distruggerli in tutti i territori conquistati dalla sua dittatura.
Vi sembra che ci possa essere differenza? Chi dice di sì mente e soprattutto mente a se stesso. La mente gli si è rivoltata e non capisce più niente.
Perché Hamas vuol distruggere Israele? Nata nel 1987 come costola palestinese dei Fratelli Musulmani, Hamas ha nel suo statuto ufficiale del 1988 inserito tra i propri obiettivi principali l'eliminazione di Israele e la creazione di uno Stato islamico in tutta la Palestina storica (considerata terra waqf, ovvero consacrata all'Islam).
Dunque siamo di fronte anche ad un conflitto religioso tra ebrei e musulmani. Costoro vogliono cancellare l’ebraismo e sostituirlo con l’Islam, L’Europa deve concentrarsi su questa voglia di dominio, che deriva direttamente dal Corano, dove cristiani ed ebrei sono definiti gli infedeli da sopprimere.
Chi sostiene Hamas non solo si schiera dalla parte di Hitler, ma dà al Corano il valore di una legge che nessuno ha mai approvato, se non il suo estensore Maometto, che sostenne di averne ricevuta la dettatura dall’Arcangelo Gabriele a partire dal 610 d.C. nella grotta del monte Hira.
È come se le Nazioni cristiane, invece che obbedire alle leggi promulgate da un parlamento eletto con sistemi democratici, si affidasse per regolare la vita sociale all’Antico e al Nuovo testamento.
Chi sostiene Hamas, dunque, non solo sostiene le idee che furono di Hitler ma rinnega la democrazia a vantaggio di uno stato teocratico.
Direi che siamo alla vergogna più assoluta.
Hamas sostiene le sue ragioni proclamando che lo Stato d’Israele sorge su di un territorio che non è suo, bensì dei musulmani. Altra cretinata.
Gli ebrei considerano, infatti, la Palestina (la terra di Israele o Eretz Israel) la loro patria ancestrale, luogo in cui sono nati come popolo e dove sorgevano gli antichi regni ebraici e il Tempio di Gerusalemme, prima della diaspora e della distruzione romana nel 70 d.C.
Chi ha studiato la storia sa che ciò è vero.
Cito da internet:
- “Le origini e i regni antichi: Le prime tribù ebraiche si stabilirono nella regione a partire dal II millennio a.C.. Intorno al 1000 a.C. si consolidò la monarchia ebraica che portò alla nascita del Regno d'Israele e del Regno di Giuda. Gerusalemme divenne il centro politico e spirituale con la costruzione del Primo Tempio da parte di re Salomone.

- La dominazione romana e la diaspora: Dopo secoli di alterne dominazioni (assira, babilonese, persiana e greca), la regione passò sotto il controllo di Roma nel 63 a.C.. A seguito delle grandi rivolte ebraiche contro l'Impero Romano, nel 70 d.C. fu distrutto il Secondo Tempio e nel 135 d.C., dopo la rivolta di Bar Kokhba, i Romani cambiarono il nome della provincia da Giudea in Syria Palaestina (da cui deriva il termine Palestina) proprio per recidere il legame identitario tra gli ebrei e la loro terra, accelerando la dispersione (diaspora) del popolo nel mondo.”.
Ma si devono annotare anche questi 3 punti (mi sono fatto aiutare dall’IA):

1 - La Dichiarazione Balfour (1917): Il governo britannico, attraverso la Dichiarazione Balfour, espresse favore alla creazione di un "focolare nazionale per il popolo ebraico" in Palestina, allora sotto il controllo dell'Impero Ottomano che avvenne a partire dal 1516 a seguito di una rapida campagna militare guidata dal sultano Selim I, che strappò la regione al Sultanato mamelucco d'Egitto che, pur esso islamico, lo deteneva dal 1261. E prima ancora appartenne alla dinastia Ayyubide (1187 – 1260), che la strappò ai Crociati ((1099 – 1187), i quali vi fondarono il Regno di Gerusalemme. Durante questo secolo, i Crociati controllarono le coste, le principali fortezze e la Città Santa, edificando chiese e strutture feudali, fino alla sconfitta subita contro Saladino. Per farla breve, appurato che ci sono state alternanze sul territorio della Palestina, riassumiamo il tutto dicendo che la prima occupazione musulmana della Palestina è iniziata nel 637 d.C. (conclusasi con la resa formale di Gerusalemme all'inizio del 638 d.C.) e, in quel momento, la regione era occupata e governata dall'Impero Romano d'Oriente (Impero Bizantino).
Dunque le rivendicazioni di Hamas non tengono conto che per secoli e secoli, per millenni, buona parte della Palestina è stata occupata dagli ebrei, come si deduce dalle Sacre Scritture.

2 - Il mandato britannico e la Risoluzione ONU 181 (1947): Durante il mandato della Gran Bretagna affidato dalla Società delle Nazioni, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò il piano di spartizione (Risoluzione 181), che prevedeva la divisione della Palestina in due Stati indipendenti, uno ebraico e uno arabo, accettato dai leader ebraici ma respinto dai Paesi arabi.

3 - La fondazione ufficiale (1948) e la legittimità statale: Il 14 maggio 1948, con la fine del mandato britannico, venne proclamata la nascita dello Stato di Israele da parte dei leader guidati da David Ben-Gurion, un atto successivamente consolidato dal riconoscimento internazionale e dall'ammissione di Israele all'ONU nel 1949.

Per ultimo riporto questa annotazione ricavata ancora da internet: “In sintesi, la Giudea è il nucleo storico-ebraico meridionale, mentre la Palestina è il nome geografico più esteso imposto dai Romani per sostituire il nome della Giudea stessa.

Credo che dopo questa esposizione (che non è farina del mio sacco), non si possa che condividere la risoluzione n. 181 dell’Onu del 1947 che prevedeva la divisione della Palestina in due Stati indipendenti, uno ebraico e uno arabo.
Concludendo: le pretese di Hamas di distruggere lo Stato di Israele non sono solo frutto di una distorsione della storia a proprio vantaggio, ma hanno assunto forme violente che assimilano le sue gesta alla nefasta e condannata persecuzione hitleriana.

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