L'operazione di polizia è stata possibile anche grazie all'abilità di una donna signora di Forte dei Marmi, che con l'aiuto di suo marito, mentre era in atto una truffa ai suoi danni ha chiamato la Polizia. I truffatori si erano spacciati come appartenenti all'Arma dei Carabinieri cercando di convincere la donna a pagare una somma di denaro come "provvisionale", in quanto la targa della vettura di proprietà della donna era stata utilizzata per compiere una rapina. La donna ha raccontato di essere stata chiamata più volte, prima sul telefono cellulare, poi anche sul numero fisso.
Sul posto si sono immediatamente portati ed appostati gli agenti della Squadra anticrimine del Commissariato insieme ad una pattuglia della Volante. Mentre la signora parlava ancora con l'interlocutore al telefono, che si faceva descrivere i beni di valore presenti in casa e invitava la donna ad impacchettarli, i poliziotti vedevano avvicinarsi al citofono dell'abitazione un giovane. Dopo aver suonato al campanello lo stesso si qualificava come il funzionario incaricato di entrare in casa. A quel punto l'uomo è stato bloccato e tratto in arresto. Anche la donna, complice, che attendeva in auto è stata tratta in arresto dalla Volante.
Le persone arrestate pluripregiudicate, provenivano dalla provincia di Napoli, ed avevano raggiunto la Versilia con una macchina presa a noleggio.
Diverse sono state le segnalazioni giunte dalla cittadinanza per tentativi di truffa. Nel corso dei controlli straordinari predisposti dal Questore di Lucca, mercoledì erano già state rintracciate 4 persone con diversi precedenti per truffa ed allontanate da Forte dei Marmi con il "foglio di via".
Arresto convalidato e pena patteggiata.



