Ormai lo hanno e lo abbiamo capito tutti: Mario Pardini è una brava persona, buona e anche accondiscendente. Non gli bastava avere a disposizione tutta la maggioranza ed essere il leader di una formazione civica che lui stesso aveva denominato Lucca 2032 in vista della fine del secondo mandato. Ha voluto, per pura ambizione personale e politica saltare sul carro dell'apparente vincitore, quel Fratelli d'Italia che doveva cambiare il mondo e che, invece, a malapena è riuscito a cambiare la carta da parati in qualche ufficio secondario. Se fosse rimasto dov'era, anche noi lo avremmo continuato a sostenere per quello che era, ma Pardini non è più quel che era anzi, è proprio un altro. Ed avendo egli scelto la politica dei partiti, anche noi lo giudicheremo, da ora in avanti, in virtù di questa sua scelta e se vuole essere sindaco di destra, bene, che faccia il sindaco di destra lui e tutta la giunta, invece di comportarsi come un ex democristiano senza averne lo spessore. Prendete la schifezza fuori Porta S. Anna nuovamente deturpata dal suo autore con parole inneggianti la Palestina. Sono quattro anni che Pardini ci aveva personalmente promesso che quel cesso sarebbe stato rimosso. E invece è ancora lì. Aveva raggiunto un accordo con l'autore e, invece, ecco l'ennesima presa per il culo alla città e al sindaco stesso. Pardini sostiene che sta aspettando la parola di Angelica Acordon, soprintendente ad Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Anche noi aspettiamo ancora una risposta al telefono da parte della signora Acordon risalente a circa dieci anni fa. Prima ci teneva in grande considerazione, poi, sparì del tutto. A noi non frega niente di ciò che la soprintendente pensa dell'obbrobrio fuori porta S. Anna. A noi interessa che il sindaco tiri fuori gli attributi e si faccia sentire e non, come sta facendo, andare di qui e di là in cerca di non si sa bene cosa mentre i suoi collaboratori non hanno nemmeno la capacità di farci sapere le cose.
Per noi un sindaco di centrodestra deve essere di centrodestra, perché se è, al contrario, uguale ad uno di centrosinistra, è semplicemente una presa per il culo. Questo monumento realizzato con gli 80 mila euro della Fondazione Carilucca gettati nel cesso delle cose inutili, non ha mai provocato che incredulità, sconcerto, rabbia, disgusto. Il suo autore, a nostro avviso, starebbe bene in una cooperativa di volontari intenti a realizzare opere d'arte nel Burkina Faso. Con viaggio di sola andata per la durata di almeno tre anni. Al ritorno siamo convinti che avrebbe un'altra visione dell'arte e, soprattutto, del rispetto degli altri. Sì, perché adesso è diventata una questione politica e politicizzata: noi stiamo con Israele e dopo il 7 ottobre saremmo stati molto meno rispettosi delle forze armate di Gerico. A Lucca ce ne sono molti che la pensano come noi, comunisti e sinistroidi a parte, e foss'anche solo per questo non vorremmo e non vogliamo una schifezza simile all'ingresso di una delle porte più importanti della città.
Solo Mario Pardini può far spostare il monumento affrontandone, nel caso, anche le conseguenze. Altrimenti servirà un altro sindaco che di tutti questi spettacoli della serie panem et circenses, ne abbiamo pieni gli zibidei. A proposito, andrà a finire che toccherà candidarci a noi, da soli o per qualcuno, farci la nostra lista senza concessioni se non all'onestà e all'intelligenza, e far capire a chi vorrà governare questa città che Lucca e i lucchesi hanno diritto al rispetto delle persone per bene, non degli imbecilli.
Nella foto: il momento della inaugurazione dell'opera dell'artista Pierotti fuori Porta S. Anna



