Si arricchisce di tre appuntamenti di approfondimento la grande mostra dedicata all'arte di Roberto Fontirossi realizzata dal Comune di Viareggio alla Galleria di Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani fino al prossimo 31 agosto.
Dopo la partecipata inaugurazione dello scorso 28 febbraio, alla presenza del sindaco Giorgio Del Ghingaro, dell'assessora alla cultura, Elisabetta Matteucci, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Massimo Marsili e del curatore Massimo Bertozzi con Luca Fontirossi, figlio dell'artista scomparso nell'agosto del 2024, sono stati, infatti, organizzati tre eventi collaterali in programma giovedì 2 aprile, venerdì 10 aprile e venerdì 8 maggio.
Giovedì 2 aprile dalle 17,30 si terrà una visita guidata, a cura di Massimo Bertozzi, che spiegherà ai partecipanti l'evoluzione dell'arte di Fontirossi attraverso i quadri selezionati per l'esposizione viareggina.
Il 10 aprile dalle 18 Luca Fontirossi e Massimo Bertozzi nella Sala Viani della Gamc dialogheranno con il pubblico presente sui diversi aspetti relativi al pittore e all'esposizione, dalla dimensione familiare e personale a quella artistica.
L'appuntamento dell'8 maggio, infine, sempre in Sala Viani, rappresenterà una sorta di bilancio dell'organizzazione della mostra viareggina, con la partecipazione di tutti coloro che, nei diversi ruoli, hanno contribuito alla sua realizzazione.
La mostra
Un percorso espositivo denso, quello voluto dal Comune di Viareggio alla Gamc, curato dal critico d'arte Massimo Bertozzi e da Luca Fontirossi, figlio dell'artista, con l'allestimento di Anteprima Lucca, che ripercorre l'intera parabola creativa del maestro lucchese, scomparso nell'agosto del 2024, attraverso circa settanta opere, tra cui diversi inediti che vedono la luce per la prima volta proprio nelle sale della Gamc.
Un percorso, dal titolo Nel silenzio. il colore va in scena, che non è solo una cronaca per immagini, ma una vera e propria messa in scena teatrale. Il visitatore viene accolto da un silenzio visivo, una soglia simbolica dettata dall'uso del nero, per poi essere investito dal colore che introduce i contenuti. È un invito all'osservazione lenta, un respiro profondo prima di tuffarsi nel piccolo mondo di Fontirossi: un universo popolato da suonatori stralunati, venditori ambulanti, condomini affollati e quel mare sognato ma mai navigato, che per il pittore rimaneva sempre uno sfondo metafisico, un orizzonte riservato ai desideri dell'infanzia.
La mostra alla Gamc in Palazzo delle Muse in piazza Mazzini a Viareggio attraversa tutti i temi cari all'artista: dalla Cittadella, dove Fontirossi racchiude il sentimento per la sua città con quegli angeli che volano radenti, come nelle pitture medievali, sopra i lecci della Torre Guinigi, ai 'Luoghi altrove' come l'Anfiteatro, teatro dello spicciolo vivere quotidiano. C'è poi il mestiere di vivere, con quella varia umanità derelitta ma fiera, e il celebre Condominio di via dei Matti numero 103, dove vizi e virtù convivono in uno spaccato di casa di bambola tra segreti inconfessabili e banali rituali domestici.
La mostra alla Gamc di Palazzo delle Muse in piazza Mazzini a Viareggio sarà visitabile negli orari di apertura della galleria. Fino al 14 giugno da mercoledì a sabato 15,30/19,30, la domenica mattina dalle 9,30 alle 13,30 e la domenica pomeriggio dalle 15,30 alle 19,30. Lunedì e martedì chiuso. Dal 15 giugno apertura dal martedì alla domenica dalle 18 alle 23.
Ad accompagnare l'esposizione, un catalogo di Editoriale Giorgio Mondadori, curato sempre da Massimo Bertozzi, che raccoglie tutte le immagini delle opere in mostra e contributi di rilievo, tra cui quelli del sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, del figlio dell'artista Luca Fontirossi e del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Massimo Marsili.
Per chi volesse approfondire orari e modalità di accesso, tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del museo.
Per informazioni 0584.581118 e 0584.944580, 338.5714978. Email
Roberto Fontirossi
Nato a Lucca nel 1940 e formatosi all'istituto d'arte Passaglia, Fontirossi aveva trovato a Roma, negli anni Sessanta, la sua consacrazione. Sotto l'ala protettrice di Ilo Giacomo Nunes, aveva incassato gli elogi di giganti come Indro Montanelli, Renato Guttuso e Antonio Donghi, arrivando fino alla IX Quadriennale del 1964. Eppure, proprio quando il successo internazionale sembrava a portata di mano, scelse di tornare nel porto sicuro delle Mura. Si chiuse nel retro della bottega di antiquariato del padre, poi a Villa Massagli, per distillare una pittura verace, capace di rinnovare la tradizione figurativa locale con una verve ironica e satirica nutrita dalle collaborazioni con Il Mondo di Pannunzio e il Corriere della Sera.
"Nei suoi dipinti, come pure nelle eleganti opere grafiche, dei primi anni Settanta - scrive nella biografia il curatore Massimo Bertozzi - sono evidenti le influenze della immaginazione narrativa della gente di Lucchesia e di Versilia, dalle suggestioni mitiche delle favole di Pea alla poesia dei derelitti di Lorenzo Viani, dalla critica corrosiva di Mino Maccari al recupero delle rovine e degli scarti dell'esistenza di Renato Santini e finanche all'accettazione della quasi normalità della follia di Mario Tobino; tutte queste influenze vengono depurate, come per un processo di distillazione, dalla figurazione di Roberto Fontirossi, che trova nel suo 'piccolo mondo' quello che veramente gli sta a cuore dire, e si inventa di per sé le parole per dirlo".
Visite guidate e talk per la mostra su Fontirossi alla Gamc di Viareggio
Scritto da Redazione
Cronaca
28 Marzo 2026
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