Martedì 21 aprile alle ore 18, nella Sala convegni “Vincenzo Da Massa Carrara” in via San Micheletto, 3 a Lucca, la Fondazione Ragghianti - ETS propone una conferenza dal titolo “Vilhelm Hammershøi, pittore del silenzio”, tenuta dal direttore della Fondazione Paolo Bolpagni, curatore della prima mostra italiana moderna dedicata al maestro di Copenaghen e agli altri esponenti del filone artistico cui egli può essere ascritto, svoltasi a Rovigo lo scorso anno e classificata dalle riviste di settore tra le migliori esposizioni del 2025.
Vilhelm Hammershøi (1864-1916) è considerato il più grande pittore danese della sua epoca, e uno degli autentici geni del periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del XX secolo. Protagonista, nelle opere di Hammershøi, è il silenzio da lui infuso negli interni domestici della borghesia danese del tempo, nei quali poche sono le presenze umane, ritratte spesso di spalle, e in cui tutto è apparentemente tranquillo, ordinato e quieto, ma lascia trasparire un senso di sospensione e di segreto, come se qualcosa, in quegli spazi solitari, fosse appena accaduto o in procinto di succedere.
Da alcuni anni è in atto, a livello internazionale, la riscoperta di Hammershøi, per decenni quasi dimenticato, con importanti mostre a lui dedicate realizzate a Parigi, Tokyo, New York, Londra, Monaco di Baviera. Attualmente è in corso, al Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid, fino al 31 maggio, un’esposizione monografica, che dal 3 luglio si sposterà al Kunsthaus di Zurigo.
«È una sorte curiosa quella di Hammershøi – afferma il direttore Paolo Bolpagni –, perché in effetti fu celebre in vita, e non ebbe grandi difficoltà a raggiungere il successo. La qualità della sua pittura fu rapidamente riconosciuta in Danimarca, ma anche in Inghilterra, in Germania, in Italia e in Francia. Ma, dopo la scomparsa nel 1916, la congiuntura storica fu tale per cui l’arte di Hammershøi, in un’epoca dov’erano ormai esplose le avanguardie, apparve per così dire sorpassata, e quindi si perdette quasi memoria della sua enorme rilevanza».
La conferenza è a ingresso libero. Per informazioni, tel. 0583 467205.



