Anno XI 
Venerdì 5 Giugno 2026
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Cultura
24 Febbraio 2020

Visite: 499

Comune di Lucca, Lucchese calcio 1905 e Croce Rossa Italiana in prima linea contro il razzismo Da Erno Erbstein, che a Lucca conosciamo molto bene, fino ad arrivare a campioni di oggi come Koulibaly e Lukaku: il calcio, il gioco più bello del mondo, subisce da sempre l'insidioso veleno del razzismo. A raccontarlo è il libro "Un calcio al razzismo, venti lezioni contro l'odio": che verrà presentato giovedì prossimo (27 febbraio), durante un'iniziativa pubblica in programma alle ore 21 nella sala studio dell'Agorà, nel Centro storico di Lucca. A cui parteciperanno, oltre all'autore Adam Smulevich, anche una rappresentanza di giocatori e dirigenti della Lucchese e della polisportiva della CRI. Coordinerà la presentazione il giornalista Luca Della Maggiora, ed è prevista anche la presenza del sindaco Alessandro Tambellini.

Ad illustrare l'evento, aperto a tutta la cittadinanza, sono stati stamani (lunedì 24 febbraio) il referente del sindaco di Lucca per i diritti Daniele Bianucci, l'assessore allo sport Stefano Ragghianti, l'assessora alla continuità della memoria storica Ilaria Vietina, l'addetto stampa della Lucchese Calcio 1905 Duccio Casini. Ha inviato i suoi saluti i presidente della Croce Rossa Italiana di Lucca Fabio Bocca.

"Abbiamo organizzato un momento condiviso, per riflettere sui rischi del razzismo, di cui neppure il gioco del calcio è del tutto immune – spiegano gli organizzatori - Una minaccia che ha origine nei drammi che hanno attraversato la società europea nel secolo scorso e che ancora pulsa nel ricordo di quelle ferite. C'è infatti un filo che collega i maestri danubiani della Serie A epurati dal regime fascista in quanto ebrei agli ignobili attacchi contro campioni di oggi come Koulibaly e Lukaku. È quello che cerca di spiegare il libro "Un calcio al razzismo", in un percorso con diversi inediti, che spazia da Giorgio Bassani alle colte citazioni di Lilian Thuram, dal ruolo salvifico di questo sport per i reduci dai lager all'abominio di chi ancora oggi propaga odio. Fu una schedina, quella mitica del Totocalcio, il sogno di riscatto del giornalista Massimo Della Pergola quando si trovava ancora in un campo di internamento in Svizzera. E fu un pallone che rotolava nel segno di una "Stella Azzurra" a ridare ad Alberto Mieli, sopravvissuto ad Auschwitz, la forza di restare in vita. Memorie un po' sbiadite, che hanno invece molto da insegnarci: perché la cura potrà essere solo una buona dose di consapevolezza".

 

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Ritorna Appuntamento in Giardino, l’occasione annuale per riunire su un’unica piattaforma internazionale 20 Paesi in Europa su un percorso…

Infiniti auguri di buon compleanno a Ioana Nita di Coreglia che il 5 giugno compie gli anni e…

Spazio disponibilie

Lunedì 8 giugno, alle ore 17, presso lo Spazio Pea, via Sarzanese 2916, S. Macario in Piano, Lucca,…

Il sindaco Giordano Del Chiaro interviene sulla annunciata chiusura da parte dei vertici aziendali  dell'azienda Andritz Novimpianti di…

Spazio disponibilie

Ieri pomeriggio (mercoledì 3 giugno) il sindaco Mario Pardini ha consegnato la Medaglia di Lucca a Salvatore Piliero, "per lo…

Il sindaco di Lucca Mario Pardini ha ricevuto ieri a Palazzo Orsetti Boris Sahakyan, Ambasciatore della Repubblica Armena presso la…

Domani, venerdì 5 giugno alle ore 18, la chiesa di Sant’Alessandro nel centro storico di Lucca ospiterà monsignor…

Martedì 9 giugno Maria Cristina Amoretti, ricercatrice in logica e filosofia della scienza dell'Università di Genova, chiude…

Spazio disponibilie

Si terrà venerdì 5 giugno alle ore 21.00 in Piazza Margherita a Viareggio l'evento conclusivo della campagna…

Sabato, 6 giugno, alle ore 10:30 presso l’Ostello di San Frediano in via della Cavallerizza n.12 di Lucca,…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie