Anno XI 
Domenica 1 Novembre 2026
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Cultura
29 Novembre 2022

Visite: 656

Dopo il successo di pubblico in Italia e in Europa anche i critici premiano l’Inferno di Roberto Castello. 

L’ultimo spettacolo del coreografo che da Lucca porta le sue produzioni in tutto il mondo, infatti, è stato scelto la scorsa settimana dai referendari nella terna in lizza per il premio Ubu, il massimo riconoscimento italiano nell’ambito delle arti performative. 

Inferno, che ha debuttato nel novembre 2021 a Roma nell'ambito del Festival Romaeuropa è una coproduzione internazionale che ha coinvolto oltre a Romaeuropa anche il Centre Dramatique National di Montpellier, il Centre Choréographique National de Nantes e la Fondazione Tpe - Palcoscenico Danza. Lo spettacolo ha già calcato palcoscenici internazionali, in particolare in Francia e Belgio, e nel 2023 sarà ospite del Théâtre del La Ville di Parigi assieme all’altra ‘creatura’ recente di Roberto Castello: In girum imus nocte et consumimur igni. 

Roberto Castello, prima con Sosta Palmizi, quindi con ALDES, non è nuovo alle attenzioni del premio Ubu: nel 1986 lo ha vinto con Il Cortile e in quel caso fu la prima compagnia italiana non appartenente al mondo della prosa ad essere premiata. Nel 2003, poi, era stato Il migliore dei mondi possibili a ricevere il premio nella sezione teatro - danza, prima della ‘doppietta’ del 2018 con il premio speciale ad ALDES e all’attore Andrea Cosentino. 

Non nasconde soddisfazione Roberto Castello che spiega così la genesi della sua particolare interpretazione dell’Inferno, in una pausa delle prove dello spettacolo in tournée in Piemonte. “Inferno - spiega - è stato un frutto della pandemia, anche se l'idea in realtà era nata molto prima del Covid, durante la fortunata tournée europea di In girum imus nocte et consimimur igni”. 
Ecco all’ora l’Inferno di Castello che, a differenza di una iconografia consueta, dal mondo classico in poi, non ha nulla di terrificante o buio: “Ho pensato che tanto distopico e disperato era In girum imus nocte et consumimur igni, tanto interessante sarebbe stato realizzare un Inferno piacevole, divertente gioioso, altamente desiderabile, ribaltando il tòpos classico per farne un ragionamento sulla condizione umana. Un inferno divertente, dunque, dove la dimensione ‘infernale’ sta nel desiderio spasmodico del riconoscimento sociale, nella ricerca continua del fatto che altri ti diano dei feedback positivi. Tutti cerchiamo di apparire migliori di quello che siamo. Ed è proprio questa dinamica il motore di Inferno, che è poi il percorso della nostra vita: consumarsi ogni giorno per il riconoscimento sociale”. 

Alle spalle di Inferno un grande lavoro di preparazione: “A me piace - dice Castello - non fare le cose di fretta. Ho bisogno di tempo, perché non sono uno capace di scrivere di getto e vado avanti per infinite e innumerevoli correzioni. Il Covid, che ha creato per tutti un'enorme quantità di tempo libero, mi ha permesso, ad esempio, l’autoapprendimento dell’animazione 3D, cosa che mi ha consentito di realizzare i fondali dello spettacolo che, insieme alla musica, aiutano a contestualizzare l’azione”. 

“La musica è un elemento molto importante nel teatro in generale e ancora di più in quello di danza - spiega Castello - Non è utilizzando musiche "belle" che si ottengono i risultati migliori. A teatro ogni elemento deve essere complementare agli altri, nessuno deve essere preponderante. Per questo abbiamo scelto una linea di lavoro molto scarna, limitandoci all'uso di percussioni senza utilizzare quindi vere e proprie melodie e armonie ma solo ritmi. Ci siamo ispirati a musiche da ballo di tutto il mondo, dallo Zimbabwe al Mozambico, al Caucaso, alla Siria, al Perù cercando di evitare di scadere nel mimetismo folklorico. Sono molto contento del lavoro sulle musiche fatto con Marco Zanotti e Andrea Taravelli e anche il pubblico sembra apprezzare. Sono molti quelli che alla fine degli spettacoli vengono a chiedere dove le si può trovare. È questo che ci ha spinti a decidere di pubblicare la colonna sonora, che da martedì 29 novembre con il titolo di Inferno Tapes, è acquistabile su Bandcamp, e in tutti gli stores digitali”.

La premiazione dell’edizione numero 44 del premio Ubu si terrà lunedì 12 dicembre al teatro Arena del Sole di Bologna e in diretta radiofonica su Rai Radio3 per Radio3 Suite.

Pin It
  • Galleria:

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Domenica 1 novembre, festa di Tutti i Santi, mons. Giulietti celebrerà la Messa nella chiesa parrocchiale di…

La scomparsa di Massimo Baldini lascia un grande vuoto nella comunità politica di Forza Italia e nel…

Spazio disponibilie

Sono in corso gli interventi per la posa in opera di nuovi arredi didattici innovativi nel giardino…

Terza giornata all'insegna della massima regolarità per la logistica di Lucca Comics & Games 2026, lo rendono noto…

Spazio disponibilie

Sabato 31 ottobre alle 15,30 sarà il noto comico Graziano Salvadori ospite di Stefano Picchi nel programma Picchi…

"L'accordo siglato tra il Ministero della Cultura, la Regione Toscana e il Comune di Lucca per la…

Si chiamerà Ponte dell'Airone il nuovo ponte sul Serchio. La giunta comunale con apposita delibera ha ratificato…

Il Cenacolo Fiorito a cura di @nutrizionistapsychosomatic e @sense.action_lisa_zini_ presenta il primo appuntamento dedicato a: RESPIRO CONSCIO, NUTRIZIONE,…

Spazio disponibilie

Si avvicina la notte di Halloween per Borgo a Mozzano. Tante le iniziative programmate nel centro storico e…

Ripartono gli incontri letterari al Polo Fermi Giorgi, con il gradito ritorno di Marco Bertoli, pluripremiato autore…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie