Anno XI 
Mercoledì 21 Ottobre 2026
Spazio disponibilie

Scritto da Bartolomeo Di Monaco
Cultura
03 Settembre 2026

Visite: 194

L’ho già esplicitato nel titolo, ma forse voi vi aspettavate un’altra scelta, essendoci poeti arcinoti e che sono studiati perfino a scuola come modelli da raggiungere.

Montale, Quasimodo, Zanzotto, Solmi, Caproni, sono italiani e i primi due hanno anche vinto il Premio Nobel. Ce ne sono altri, ma come citarli tutti? Eppoi: Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, Gide, Mallarmé, Lautréamont, Eliot, Yeats, Shelley, Byron. Eppoi l’ Achmatova, Puskin, Majakovskij, Heine, Goethe, Pound, Dickinson, Neruda. Nessuno di loro, solo Edgar Lee Masters con la sua “Spoon River Anthology” può essergli vicino.

Ma fermiamoci qui. Se ne potrebbero citare un centinaio, tutti di valore, ma a me questo elenco interesserebbe poco, perché io la mia scelta l’ho fatta tanti anni fa, quando fra le mani mi capitò un libretto di poesie tradotte magnificamente da Adele Biagi, intitolato: “Robert Burns. Poemetti e Canzoni”. Era un’edizione della Sansoni, un volumetto con copertina rigida, che è diventato tra i più preziosi della mia biblioteca che conta più di 3.500 volumi.

Per incontrare Robert Burns occorre risalire a metà del ‘700, quando ad Alloway, in Scozia (era il 25 gennaio 1759) nacque il poeta. Ho visitato la sua casa con mia moglie, una specie di lunga capanna, in cui è ben conservata la sua camera e anche il suo lettino natale. Si avverte nell’aria il profumo della poesia. Mi recai, sempre con mia moglie, a visitare anche il fiumiciattolo Doon che lui gita nella sua opera maggiore “Tom O’Shanter”. Quando nacque era un giorno di tempesta e lui, ricordando l’evento, scrive: “Non c’è da meravigliarsi che uno venuto al mondo in mezzo ad una tale tempesta debba essere vittima di violente passioni”.

Gli piaceva frequentare le taverne. Anche si ubriacava. Nel gennaio del 1796, di ritorno da una gozzoviglia alla Globe Tavern, ubriaco, si sedette sulla neve e vi rimase addormentato tutta la notte. Ne contrasse una febbre reumatica che lo portò alla tomba il 21 luglio 1796. Aveva 37 anni. A Mrs. Riddell, una vecchia conoscenza, che era andata a visitarlo, rivolse queste parole: “Ebbene, signora, ha qualche ordine per l’altro mondo?”.

Se lo contendevano i salotti, per la sua bella presenza e il suo garbo. Le sue poesie hanno la leggerezza dell’aria e il candore della neve. I suoi sentimenti affiorano in ogni verso, in ogni parola.

Di lui ha lasciato questo ricordo Walter Scott, che allora aveva poco più di quindici anni: "La sua conversazione esprimeva una perfetta padronanza di se stesso senza la minima presunzione. Gli occhi soltanto indicavano il suo carattere e il suo temperamento poetico. Erano grandi e di tinta scura, e ardevano quando parlava con sentimento o interesse. Non ho mai più incontrato occhi simili ai suoi, sebbene abbia conosciuto i più importanti uomini del mio tempo".

La canzone che ogni anno viene cantata per salutare il vecchio anno che se ne va e celebrare l’arrivo dell’anno nuovo, “Auld Lang Syne”, ha le sue parole. La ricordo al lettore poiché, leggendola, essa mi risparmierà tante parole che vorrei aggiungere in lode del mio amato per sempre Robert Burns.

 

AULD LANG SYNE

(Vecchi tempi andati)

 

Si dovrebbero dimenticare le vecchie

amicizie e non ricordarle più?

Si dovrebbero dimenticare le vecchie

amicizie e i giorni lontani e passati?

 

Per i vecchi tempi, amico mio,

per i vecchi tempi

berremo una coppa di tenerezza,

ancora per i vecchi tempi.

 

Noi due abbiamo corso sui sereni

pendii e raccolto bei fiori,

ma abbiamo camminato stancamente

molte volte da quei tempi lontani.

 

Abbiamo camminato a piedi nudi sulle

rive dal sole del mattino fino alla sera,

ma ora gli oceani hanno ruggito

da quei vecchi giorni lontani.

 

Eccoti la mano, mio fedele amico

e tu dammi la tua

e faremo un'abbondante bevuta

ancora per i vecchi tempi.

 

E sarò per te come un sorso

di birra, e tu lo sarai per me.

E berremo una tazza di tenerezza,

ancora per i vecchi tempi andati.

 

Per i vecchi tempi, amico mio,

per i vecchi tempi

berremo una coppa di tenerezza,

ancora per i vecchi tempi. 

(la trad. è stata raccolta da un programma di Raiuno da Bartolomeo Di Monaco)

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Il sindaco Bruno Murzi e tutta l'amministrazione comunale si stringono al dolore dell'assessore Graziella Polacci e al fratello…

Sabato 24 ottobre, alle ore 10, in via Francesco Carrara a Forte dei Marmi, si terrà la cerimonia…

Spazio disponibilie

Lucca città ubbidiente e sottomessa alla Santa Sede? Non proprio. Quella di Lucca fu una Repubblica tutt'altro che…

Viste le recenti notizie riportate sui media, l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lucca,…

Spazio disponibilie

Prende il via ufficialmente la terza edizione di "Noi e gli antichi. La contemporaneità della cultura classica",…

L'amministrazione comunale informa che sono terminate le operazioni di verifica su tutti gli edifici scolastici dell'istituto comprensivo Lucca 7. Domani…

L'Associazione Kalliope, Accademia della Voce Artistica APS, comunica che, a causa di un improvviso infortunio occorso al Direttore…

La Protezione Civile regionale ha diramato un'allerta meteo GIALLA per temporali forti e rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore. 

Spazio disponibilie

Prosegue anche a Lucca "1%equo", la campagna promossa a livello nazionale da Rifondazione Comunista per introdurre un'imposta…

Lunedì 19 ottobre alle ore 17.30, nella Basilica di San Paolino, il concerto dei giovani musicisti britannici nell'ambito del progetto Accoglienze di Oltremusica APS. Ingresso libero

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie