Anno XI 
Domenica 25 Ottobre 2026
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Scritto da Redazione
Cultura
09 Agosto 2021

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Da qualche settimana alla Fondazione Centro Studi sull'Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca è allestita una mostra insolita e interdisciplinare che descrive e racconta il Novecento e il primo ventennio del nuovo millennio attraverso la visione della città, la sua rappresentazione nelle arti e nel cinema e l'evoluzione dell'oggetto libro. Una mostra che nasce dall'incontro e dal dialogo tra competenze differenti e consente esplorazioni affascinanti e scoperte curiose tra storia dell'arte, cinema, geografia economica, architettura, urbanistica.

"Pianeta città. Arti cinema musica design nella Collezione Rota 1900-2021", in programma fino al 24 ottobre, è un'esposizione che racconta la città attraverso gli innumerevoli pezzi della collezione, eccezionale e unica, dell'architetto Italo Rota, tra i più noti progettisti del nostro tempo. In mostra oltre cinquecento pezzi, una moltitudine di oggetti di vario tipo, tecnica e dimensioni: dai libri alle opere d'arte, dai manifesti al cinema, dalle copertine dei dischi ai prodotti di design, dalle riviste ai progetti architettonici e urbanistici. «Per il visitatore – ha affermato Rota in occasione dell'inaugurazione - la mostra è un invito a riflettere sul modo in cui vivremo: il presente di oggi è fatto dai lavori del passato. Uno slogan potrebbe essere: "Se tutto questo vi ha interessato, nulla sarà più come prima"».

Tra testimonianze "alte", come i documenti originali delle grandi utopie del Novecento e la cronaca, che viene dal "basso" con manifesti, oggetti comuni, "Pianeta città" permette al visitatore un percorso in cui trovare e scoprire un pezzo della propria storia. Sono dieci le sezioni, che presentano al proprio interno diversi macro-temi. Tra queste L'utopia delle avanguardie e la città nuova, con il Bauhaus e i volumi illustrati dai pittori Vasilij Kandinskij, Piet Mondrian, Kazimir Malevič e Theo van Doesburg. L'orrore del nazismo con litografie, stampe, banconote, manifesti e cartoline dei giochi olimpici di Berlino del 1936. Maestri dell'architettura, con litografie e libri di Frank Lloyd Wright e rari volumi in prima edizione di Le Corbusier. Visioni fantascientifiche con i primi robot, i libri di Karel Čapek, Ruggero Vasari e robot-giocattolo del periodo 1950-1960. Gli anni del boom con manifesti e cataloghi di mostre, i ritratti psichedelici dei Beatles di Richard Avedon; L'immaginario manga giapponese.

Realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la sponsorizzazione di Banco BPM e la sponsorizzazione tecnica di SAIB, la mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 16:30 alle 22:30 (da settembre sarà aperta anche al mattino).
Biglietto intero € 7; ridotto € 4 (dipendenti di Banco BPM e relative famiglie; possessori del biglietto cumulativo del Complesso Museale e Archeologico della Cattedrale di Lucca; soci del Club UNESCO Lucca; soci COOP; minori di 18 anni). I bambini sotto i 6 anni, le persone con disabilità e un accompagnatore, gli studenti delle università toscane provvisti di libretto e i soci ICOM entrano gratuitamente.
In seguito al decreto-legge del 23 luglio 2021, dal 6 agosto, per accedere alla mostra, occorre presentare il passaporto sanitario (c.d. green pass) e un documento d'identità in corso di validità, oppure una certificazione che attesti l'impossibilità di ricevere la vaccinazione anti-Covid per motivi di salute.

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