Un investimento da 15 milioni di euro per completare il Polo Tecnologico Lucchese e rafforzarne il ruolo di hub dell'innovazione al servizio delle imprese e dei distretti produttivi. È il progetto illustrato durante la tavola rotonda "Il Completamento del Polo tecnologico lucchese: un ecosistema intelligente per i distretti del futuro" nell'ambito di Pianeta Terra Festival. L'incontro, introdotto da Marco Magnani, Presidente della Fondazione Lucca Innovazione e Tecnologia (LIT), e moderato da Cristina Martelli, Segretario Generale della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, ha approfondito le traiettorie di sviluppo del progetto che mette insieme tante intelligenze per creare un nodo essenziale dell'ecosistema dell'innovazione della Toscana Nord Ovest in grado di attrarre investimenti e generare soluzioni alle sfide dei distretti produttivi del territorio.
L'investimento camerale, sostenuto dalla Regione Toscana e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, consentirà di realizzare circa 4.500 metri quadrati di nuovi spazi destinati a start up innovative e ambienti di coworking completando un progetto nato nei primi anni duemila, voluto e intitolato alla memoria di Claudio Guerrieri, allora Presidente della Camera di Commercio di Lucca. Il piano comprende anche un auditorium, e un incubatore per imprese culturali e creative, oltre al completamento del parco bioclimatico. La visione del nuovo campus si fonda su tre dimensioni complementari dell'intelligenza: sociale, adattiva e bioclimatica.
"Pianeta Terra Festival – afferma il Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini - ci invita a riconoscere le tante forme di intelligenza della natura. Il completamento del Polo Tecnologico Lucchese va in questa direzione: la sostenibilità non si misura soltanto nelle prestazioni di un'infrastruttura tecnologica, ma anche nella sua capacità di mettere in relazione architettura, natura e persone. È attraverso queste connessioni che gli spazi diventano luoghi aperti di incontro, scambio e innovazione."
L'intelligenza sociale, ha affermato Davide Cecchini – Direttore Operativo del Polo - si traduce nella capacità del Polo di mettere in connessione talenti, competenze e opportunità, favorendo l'incontro tra nuove imprese, formazione e innovazione. In questa direzione si inseriscono l'ingresso nel Sistema Invitalia Startup, la rete nazionale a supporto dell'innovazione, il percorso di accelerazione First100, dedicato allo sviluppo dei progetti imprenditoriali di startup e imprese innovative, e un ciclo di incontri realizzato con la Scuola IMT a partire da casi aziendali concreti. L'obiettivo è promuovere la cultura dell'innovazione e stimolare nuove prospettive di sviluppo in settori strategici per il territorio, dalla nautica alla carta, dalla sanità alla cybersecurity.
L'intelligenza adattiva darà forma al progetto voluto dalla Fondazione Lucca innovazione e tecnologia, che ha previsto un campus dinamico, capace di evolvere insieme alle esigenze di chi lo vive e lo utilizza. Ambienti flessibili – spiega Valerio Marchini, amministratore della Fondazione -, impianti a vista concepiti anche come strumenti di divulgazione, una piazza interna dedicata all'incontro e alla condivisione e soluzioni per la mobilità sostenibile concorrono a definire un luogo aperto, funzionale e orientato alla collaborazione.
Infine, l'intelligenza bioclimatica trova espressione nel parco progettato in collaborazione con PNAT, destinato a trasformare gli spazi esterni in un'infrastruttura verde al servizio del campus. Un vero e proprio polmone verde, pensato non soltanto per migliorare la qualità ambientale dell'area, ma anche per offrire nuovi spazi di incontro, creatività, cultura e lavoro.
"Il Polo Tecnologico Lucchese è nato nei primi anni duemila da una visione lungimirante, che ha saputo riconoscere il potenziale dell'innovazione per lo sviluppo del sistema produttivo - dichiara Marco Magnani, Presidente di Fondazione LIT. "L'elemento vincente per il Polo, in questi anni, è stato il networking: lo scambio informale, ma costante di esperienze, competenze e relazioni che lo fa essere un hub dell'innovazione territoriale. Oggi, grazie al supporto delle istituzioni, abbiamo avviato il completamento di questo percorso con un'infrastruttura adattiva e nuovi servizi, rafforzando il posizionamento del Polo nell'ecosistema dell'innovazione territoriale e nazionale."


