Anno XI 
Venerdì 20 Marzo 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Economia e lavoro
19 Maggio 2023

Visite: 981

Massimiliano Bindocci, segretario Uil Nord Toscana, torna sul tema dei morti e della sicurezza sul luogo del lavoro, sottolineando l'urgenza di nuovi interventi per affrontare questa problematica con proposte e soluzioni concrete.

"Sicuramente i temi più attuali nel mondo del lavoro sono: la questione salariale, che oggi vede i lavoratori dipendenti sempre più poveri, il precariato che rende il mondo del lavoro una moderna schiavitù con posti di lavoro sempre instabili che non offrono a chi lavora prospettive, e la questione delle pensioni che vede uscire le persone sempre più tardi e con sempre meno soldi" dice Massimiliano Bindocci in una nota.

"Ma il tema principe e mai risolto resta la sicurezza - tuona il segretario Uil - e registrare nella nostra provincia un morto sul lavoro in questi giorni è una tragedia immensa, che non può risolversi con i comunicati della politica, e delle organizzazioni sindacali, fino al prossimo incidente".

"Il sistema del decreto 81 che prevede il coinvolgimento delle maestranze con le RLS e le RLST ed ha elaborato una serie di figure e ruoli articolati, non funziona adeguatamente".

"La frase 'se non ti sta bene qualcosa quella è la porta' é sempre attuale - denuncia Bindocci -. Il sindacato dove è presente interviene, ma ha un ruolo circoscritto, i singoli lavoratori non possono, anche quando hanno il ruolo di RLS, porre veti su scelte organizzative o imporre investimenti in sicurezza, e far intervenire la ASL è complicatissimo".

"La ASL con il dipartimento che dovrebbe occuparsi di sicurezza, anche a Lucca di fatto non esiste, ha organici ridottissimi, la regione Toscana in questi anni ha tagliato tutto, riducendo il settore ai minimi termini".

"Gli interventi della Asl in azienda sono come le visite papali, più uniche che rare , i controlli per essere tempestivi e efficaci dovrebbero essere frequenti e spesso non programmati - continua -. Cosa manca?  Mancano organici adeguati e distribuiti nel territorio e forse un po’ di buona volontà".

"Quindi riteniamo che gli infortuni non siano fatalità, ma che ci sia una responsabilità della politica che ha aumentato il precariato e ridotto il ruolo della ITL, e della politica regionale che ha operato tagli alla ASL proprio in materia sicurezza nei luoghi di lavoro" conclude il segretario Uil Nord Toscana.

"Non occorre cercare molto lontano, se davvero vogliamo fermare questa strage, garantire una rete adeguata di controlli deve diventare la priorità e chi governa ai vari livelli, lo sa benissimo. Invece si continua a morire".

 

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Prosegue venerdì 20 marzo alle ore 21, al Teatro Vittoria Manzoni di Massarosa, la rassegna “Tutti a Teatro!”,…

Spazio disponibilie

Una serata destinata a rimanere impressa nella memoria di tutti i tifosi rossoneri. La puntata di ieri sera…

Sabato prossimo, 21 marzo alle 10.00, sarà intitolata ufficialmente al dottor Cristiano Meossi la rotatoria posta tra viale…

Spazio disponibilie

L'Informagiovani lancia un ciclo di tre incontri informativi dedicati alla scoperta del Servizio Civile Universale, un'opportunità di…

In occasione della rassegna "Universo femminile" organizzata dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Lucca, in collaborazione con l'assessorato alle…

Si terrà giovedì 19 marzo alle ore 18, presso la Sala Consiliare del Comune di Capannori, l'evento…

Spazio disponibilie

Tredici posizioni per il dottorato in Systems Science: aperto il nuovo bando della Scuola IMT con scadenza il…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie