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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
06 Aprile 2020

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Umberto Quiriconi interviene sulla responsabilità della dirigenza sanitaria nella gestione della crisi, operazione emersa con alcuni emendamenti al decreto “Cura Italia”.

L’Ordine dei Medici della provincia di Lucca condivide la linea fortemente critica dell’Ordine di Torino sul “colpo di spugna” in merito alle responsabilità della dirigenza sanitaria nella gestione della crisi, operazione emersa con alcuni emendamenti al decreto “Cura Italia”.

“Gli emendamenti devono essere ritirati” così si è espresso anche l’Ordine di Lucca. 

La presa di posizione riguarda proprio la discussione al Senato sulla conversione del decreto legge Cura Italia (il dl n. 18 del 17 marzo), durante la quale sono stati presentati alcuni emendamenti che prevedono una sostanziale immunità per le strutture sanitarie e per i soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria, in relazione agli eventi avversi accaduti durante la pandemia da Covid-19 e in particolare “in caso di danni agli operatori”.

Gli emendamenti sostengono tutti lo stesso concetto: le condotte dei datori di lavoro non determinano responsabilità penale, civile ed erariale. “Dunque – sottolinea l’Ordine dei Medici di Lucca – nessuna colpa se i DPI non sono arrivati, se i tamponi non sono stati fatti, se respiratori e caschi non sono sufficienti, se la gravità dell’epidemia è stata sottostimata, se l’organizzazione è stata incapace, incerta, lenta e lacunosa. A oggi sono 87 i medici morti in Italia. Dei medici positivi al Covid-19 si è perso il conto, ma si stima che sia stato contagiato il 15% degli operatori.  Nessuno potrà indagare. Noi medici siamo definiti eroi, che devono lavorare con abnegazione e spirito di servizio, e tanto basta. Non si potrà mai verificare se i sanitari sono stati messi nella condizione di curare i malati Covid 19 con tutti gli strumenti possibili. E se sono stati tutelati o mandati ad ammalarsi nell’esercizio delle loro funzioni. Questi emendamenti sono crudeli, sprezzanti e offensivi per una categoria che sta combattendo e lavorando a mani nude”.

“L’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Lucca, che condivide interamente e sottoscrive l’appello pubblico dell’Ordine di Torino e di altri Ordini italiani,  chiede  ai responsabili politici autori di tale deprecabile  comportamento di ritirare  immediatamente gli emendamenti”, sottolinea infine il presidente Umberto Quiriconi. 

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