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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
09 Febbraio 2022

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Preoccupata anche la Segretaria di Slp-Cisl di Lucca Filomena Del Prete riguardo gli scenari che giorno dopo giorno si aprono negli uffici postali lucchesi - di tutta la provincia con ben poche eccezioni - a seguito dell'introduzione  dell'obbligo di esibire il green pass per avere un servizio pubblico  postale. 

"C'è la necessità di rendere pubblica la questione in quanto tante, troppe sono le difficoltà riscontrate per la gestione del rispetto della normativa da decreto in vigore - premette Filomena del Prete, referente Slp Cisl Lucca - . I dipendenti postali vivono momenti di forte stress dovuti al fatto che molti clienti  non hanno ancora capito che l'operatore postale non può non attenersi alle disposizioni aziendali che a loro volta sono state formulate a seguito di un decreto. È inutile  entrare in un ufficio postale, sapendo che c'è una normativa affissa alla porta di ingresso che disciplina la regola in atto,  e accusare di questo i dipendenti in servizio, già provati da situazioni di disagio strettamente connesse alla  mancanza strutturale di personale, mettendo in difficoltà l'intero  servizio. Anche in poste esiste il problema di chi per scelta propria o per patologie  ha deciso di non vaccinarsi in quanto non sussiste obbligo specifico a chi si  sottopone  a tampone ogni 48 ore,  ma il punto è che una  volta in servizio si lascia da parte la propria posizione e ci si attiene alle disposizioni". 

"Poste è una grande azienda nazionale che negli ultimi 2 anni ha ridotto notevolmente il personale - sottolinea la segretaria Slp - . Spinta  ad incentivare un  normale processo di digitalizzazione e questo,  insieme agli esodi e alle   difficoltà relative alla  pandemia ancora  in corso, ha fatto sì che fosse sottovalutato  il monitoraggio di un attento  piano di turn over che potesse essere  efficace per garantire un'equa copertura al personale vicino alla  pensione e assicurare un  servizio impeccabile. Il numero dei dipendenti  si è   quindi notevolmente  ridimensionato. In più il Covid  attraverso  le quarantene obbligatorie proprie e  dei familiari, spesso prorogate ulteriormente dai  successivi  comprovati seguiti di   infezione,  lascia personale a casa per molti giorni   creando   difficoltà ancora maggiori nella gestione dei presenti  per erogare  il famigerato   servizio essenziale. I postali  e  tutta la categoria, recapito, autisti, sportellisti, specialisti e  direttori da 2 anni hanno sostenuto la paura dall'inizio restando  in presenza,  poche figure hanno potuto chiedere di fare  smart working come in altri enti .Questi lavoratori andrebbero ringraziati e non derisi, minacciati e screditati dalla collettività perché senza la loro fondamentale presenza il paese si sarebbe fermato". "Ci vorrebbe  la  collaborazione di tutti - è l'appello di Filomena Del Prete -   compresi  organismi istituzionali  e di vigilanza  per  tutelare alcuni aspetti critici  che si portano in evidenza ancora  oggi  nel rispetto di tutti i dipendenti che puntualmente ogni mattina o al cambio turno timbrano per entrare a lavoro  con mille difficoltà. Stessa problematica nel recapito, uffici che hanno dovuto sostenere giorni interminabili, fatti di ore di straordinario nella lunga parentesi del Natale,  con  carichi eccezionali di pacchi e di posta nella gestione del  lavoro, con  quel senso di  responsabilità che accomuna i dipendenti postali e che permette ai clienti di avere   i regali di Natale  in tempo.  I tavoli di confronto sindacati-azienda  continuano incessanti.  Siamo riusciti  in questo primo momento ad ottenere nel recapito per la provincia di Lucca 40 nuove assunzioni a tempo determinato che verranno distribuiti un po' dappertutto, laddove necessario  dalla Versilia alla Garfagnana . Per la sportelleria e nel commerciali le prossime assunzioni  concordate  attraverso il  confronto    ci confermano assunzioni in varie forme contrattuali da part-time a full time, per un totale di   850  sportellisti  e 250 specialisti. Non sono numeri che certamente risolvono, non  ci accontentano.  l'Slp- Cisl lo sa bene che non bastano  - conclude la referente - , però per ora pur di dare sollievo  ai  dipendenti  abbiamo firmato l'accordo con la promessa di più mirati interventi.  È solo l'inizio di un lungo e complicato  lavoro  per il bene dei postali e dell'intera collettività".

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