Anno XI 
Martedì 3 Novembre 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Economia e lavoro
30 Maggio 2020

Visite: 541

Se è vero che il riso abbonda sulla faccia degli stolti, è altrettanto certo che il sorriso, suo parente stretto, ma molto, molto più nobile, è sempre più una rarità. Vederselo elargire spontaneamente è merce rara, trovarlo, nei meandri di questa nostra vita quotidiana, pressoché impossibile o quasi. Ebbene, nonostante tre mesi di lockdown che avrebbero ammazzato anche un toro se lo avesse potuto sperimentare e comprendere, c'è in via Beccheria un negozio dove il sorriso è una sorta di imprimatur a prescindere e dove si respira un'atmosfera di freschezza e di simpatia che nessuna mascherina, gel igienizzante o guanti che dir si voglia riescono a mitigare.

E' il Duetto, un esercizio commerciale storico, famoso e apprezzato per il suo campionario anche da chi proviene da oltre confine e non solo da oltre città o anche regione. "E' vero - spiega Claudio Gonfiantini che con la moglie Anna Vaia conduce il negozio da anni - I turisti vengono volentieri perché qui trovano modelli di scarpe che, se anche di marche conosciute e vendute nei loro paesi, non sono così personalizzate. Riapriamo dopo quasi tre mesi di lockdown nei quali, sinceramente, abbiamo atteso terribilmente di poter ricominciare. Purtroppo tutto ciò che avremmo incassato e guadagnato non ce lo restituirà nessuno, ma io sono per natura ottimista e devo dire che l'accoglienza che ci hanno riservato i nostri clienti in questo periodo iniziale è stata davvero unica".

"Non sarà facile ripartire - continua Claudio Gonfiantini - ma non possiamo né dobbiamo lasciarci abbattere. Io credo che si debba cercare di interpretare quanto avvenuto come l'occasione per rilanciarsi e rimettersi in discussione. Noi ne abbiamo approfittato, ad esempio, per ristrutturare i locali e adeguarli, anche, alle nuove direttive in materia sanitaria. Il sorriso che c'è qua dentro? Siamo effettivamente contenti di fare questo lavoro, ci piace, ci piace il contatto con la gente e molti sono diventati clienti fissi e affezionati. Ci mancava proprio questo rapporto umano e siamo finalmente contenti di averlo nuovamente realizzato. Le difficoltà devono aiutarci a diventare più forti, credio sia questo il più grande insegnamento che possiamo trarre da una tragedia come quella che abbiamo vissuto".

 

Foto Ciprian Gheorghita

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Domenica notte, appena conclusa l'emozionante edizione "Legacy" del festival Lucca Comics & Games, la macchina organizzativa e…

Overtourism, affitti brevi e l'abusivismo relativo alle guide turistiche stanno avendo effetti tangibili su Lucca ed il…

Spazio disponibilie

Un corso di orchidologia a Lucca, coltivazione delle orchidee ornamentali e tropicali, questa settimana per la quinta…

Il prof. Alessandro Bacaloni, laureato…

Spazio disponibilie

Da oltre mille anni custodisce la memoria, la fede e l'identità di Lucca. È il Volto Santo, simbolo…

Mercoledì 4 novembre alle ore 10, presso il Seminario Arcivescovile di Monte San Quirico, nell'ambito delle celebrazioni…

“Nel leggere un comunicato stampa riferito all'apposizione di una targa nella sala lettura della biblioteca della villa Bertelli,…

Quinta e ultima giornata per Lucca Comics & Games 2026  17000 mila gli arrivi in treno, 40 i bus in viale…

Spazio disponibilie

Iscrizioni aperte alla XII^ Edizione del Festival Canoro, "Premio Città di Lucca - Elvi Bartolini", evento che…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie