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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
19 Marzo 2021

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La cancellazione della fiera di Pasqua in piazza Napoleone, dopo quella di Natale, la sospensione del mercato dell’antiquariato ed il protrarsi del blocco di Arti & Mestieri che ogni mese si svolge in piazza San Giusto. I fieristi, ovvero gli ambulanti che non hanno concessioni nei mercati settimanali, continuano ad accusare in maniera pesante le restrizioni imposte dal governo centrale, restrizioni che per le fiere addirittura valgono anche in zona gialla.

“Molti di loro – spiegano il presidente Anva Toscana Nord Leonetto Pierotti ed il responsabile area lucchese di Confesercenti Toscana Nord Daniele Benvenuti – dal marzo 2020 ad oggi hanno lavorato solo per pochissimi giorni, con ristori irrisori. Purtroppo il governo continua a sottovalutare questa categoria, dimenticando che le fiere non sono altro che mercati e quindi gestibili con il rispetto dei protocolli sanitari imposti per quelli settimanali ovviamente in zona gialla e arancione”. Alcune proposte per invertire la china sono state presente all’assessore Chiara Martini in un incontro al quale ha partecipato anche il nuovo coordinatore del settore fieristi di Lucca Massimiliano Logli.

“Siamo consapevoli che il Comune ha ridotti margini di manovra per aggirare le restrizioni inserite nei vari decreti in vigore – aggiungono Pierotti e Benvenuti -, ma abbiamo provato a guardare al futuro con alcune nostre proposte e trovando nell’assessore Martini un interlocutore attento e partecipe del problema. Per quanto riguarda la fiera di Pasqua, che sarebbe dovuta partire il prossimo 27 marzo, nel caso la pandemia torni sotto controllo alla scadenza del prossimo decreto è cioè il 6 aprile, abbiamo proposto il suo svolgimento fino al 2 maggio. E comunque abbiamo già fatto richiesta ufficiale al Comune affinchè per quella di settembre e per quella di Natale sia concesso il suolo pubblico gratuito; nel caso invece che il Comune decida autonomamente di prolungare la gratuità in scadenza a giugno fino a dicembre, sposteremo la nostra richiesta al 2022. Per quanto riguarda il mercato dell’antiquariato – concludono i due dirigenti di Confesercenti Toscana Nord – abbiamo riproposto la nostra idea, già accolta nello spirito dal Comune, di recuperare le date cancellate con un doppio appuntamento mensile”.

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