Si è tenuta ieri (27 ottobre 2026) a Firenze, presso Palazzo Bastogi, nell’ambito del 5° Festival delle Regioni e delle Province Autonome, la presentazione del Manifesto “Medici e Pace” della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri).
I Presidenti dei 10 Ordini Provinciali dei Medici della Toscana hanno letto, ciascuno una parte, lo stupendo Manifesto, in un clima di grande partecipazione. Hanno portato i saluti istituzionali la
presidente dell’Assemblea legislativa Stefania Saccardi e il vicepresidente Antonio Mazzeo, con l’assessora regionale alla Sanità, Monia Monni.
Il presidente Umberto Quiriconi definisce questo incontro “un momento di grande emozione dove tutti gli Ordini, assieme, hanno ribadito quanto lo stesso codice deontologico dei Medici sottolinea. La nostra professione opera per guarire, per difendere la vita, e sappiamo quanto impegno dobbiamo mettere per curare una sola persona. Non possiamo allora accettare e rassegnarci a tanta distruzione”. Quiriconi era presente a Firenze con il consigliere dell’Ordine Guglielmo Menchetti.
“Un ringraziamento ai medici e a tutti gli operatori sanitari per il loro impegno quotidiano nella difesa della vita, della dignità umana e della pace – ha detto Stefania Saccardi –. Il Manifesto ribadisce che ogni atto medico è un atto di pace e che il diritto alla cura deve essere garantito a ogni persona, senza discriminazioni. La tutela di medici, infermieri, operatori sanitari e strutture ospedaliere, soprattutto nei contesti di guerra – ha aggiunto la presidente –, è un principio irrinunciabile di umanità e di rispetto del diritto internazionale. Il Servizio sanitario pubblico e universalistico rappresenta un pilastro della democrazia, perché garantisce l’accesso alle cure, contrasta le disuguaglianze e tutela le persone più fragili. Anche la Toscana riconosce nella sanità pubblica e nella solidarietà valori fondamentali, da tradurre in politiche e servizi capaci di assicurare concretamente il diritto alla salute”.
“I medici sono quelli che si prendono cura delle persone, intervengono quando c’è sofferenza, provano ad alleviarla – spiega Filippo Anelli, presidente nazionale dell’Ordine dei medici –. Curano un essere umano, non chiedono da dove proviene, chi sia, quale lingua parli o quale religione professi. Il manifesto vuole ribadire questo: i medici sono coloro che oggi considerano tutte le persone uguali davanti ai diritti e in particolare davanti alla salute. Condannano la guerra, la pena di morte, ogni forma di violenza. Sostengono un servizio sanitario nazionale per arrivare, attraverso esso, a dare dignità e una speranza di futuro a ogni persona. Per questo, i medici sono costruttori di pace”.


