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Scritto da irene decorte
Economia e lavoro
16 Settembre 2026

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Perdersi per tornare a vedere: questo lo spirito che Lucca Art Fair ha deciso di incarnare nella sua decima edizione, pronta a tornare da venerdì 25 a domenica 27 settembre negli spazi del Real Collegio di Lucca con 49 espositori italiani e internazionali che renderanno la città capitale dell’arte moderna e contemporanea.
“La decima edizione è un traguardo importante, dimostrazione della qualità della manifestazione, che ormai ha messo le radici nel nostro territorio e ha una grande rilevanza per l’arte contemporanea a livello nazionale e internazionale- ha dichiarato l’assessore al commercio Paola Granucci in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’evento- Oltre a essere un evento espositivo di alto livello, Lucca Art Fair è anche un motore concreto economico e culturale che riesce a mettere in rete gallerie, giovani artisti, il mondo delle imprese e dei collezionisti: per noi è un grande onore sostenere attività di questo livello”. 
Organizzata da T.O.E. in collaborazione con Blob Art ETS e con il patrocinio del comune di Lucca, della camera di commercio Toscana Nord Ovest e di Confindustria Toscana Nord, la manifestazione ha quest’anno al suo cuore il motto Let’s Get Lost: un invito a perdersi volontariamente e consapevolmente per restituire attenzione a quanto l’abitudine ha reso invisibile, traendo ispirazione dalla figura di Chet Baker, che a Lucca fu detenuto all’inizio degli anni Sessanta. 
“Negli anni Lucca Art Fair è stata declinata in diverse sfaccettature, ma si è sempre contraddistinta per i tentativi di portare a un alto livello l’arte contemporanea. Noi non vogliamo essere una grande fiera, ma una piccola fiera di qualità. Il nostro obiettivo è far continuare anche dopo l’evento il rapporto che si crea con i galleristi e gli artisti- ha dichiarato Paolo Batoni, direttore della fiera- Lucca Art Fair si è sempre contraddistinta: è una delle uniche due fiere in Italia che hanno luogo in un palazzo storico, distinguendosi dalle fiere tradizionali che sono dei super market. Noi vogliamo creare un rapporto più diretto e vicino con gli artisti e i galleristi, creare un momento di rilassamento, in cui sia possibile lasciarsi sorprendere dall’arte e trovare uno sguardo nuovo in quanto ci circonda”.
La dimensione raccolta della fiera e l’architettura del Real Collegio, nel cuore del centro storico, danno una forma concreta a questo invito: il percorso si sviluppa tra sale, chiostri e passaggi, favorendo il confronto con i galleristi e la possibilità di soffermarsi sulle opere, tornare a osservarle e cogliere connessioni inattese tra le diverse proposte. 
“Già queste poche parole mostrano la validità dell’evento, che noi al Real Collegio siamo lieti di ospitare ancora una volta: un’ulteriore eccellenza che va a corollario delle altre. Sono convinto che la fiera avrà un valore e un ritorno enorme per la città, per la cultura, per la tradizione e per tutto quello che riguarda gli eventi culturali qui al Real Collegio”, ha affermato il presidente Francesco Franceschini.
Anche quest’anno la fiera si articolerà in quattro sezioni: la Main Section, con 29 gallerie, mette in relazione autori storicizzati, artisti mid-career ed emergenti attraverso pittura, fotografia, scultura, installazione e ricerca concettuale, affiancando alle gallerie italiane le presenze internazionali di Centro de Edición Galería di Buenos Aires, Galeria Richard Vanderaa di Celrà e Prototip Gallery di Belgrado. La selezione amplia le possibilità del collezionismo, favorendo l’incontro con ricerche ancora poco rappresentate nel panorama espositivo italiano e accostando percorsi di generazioni e provenienze differenti. In questo scenario assume particolare rilievo l’apporto di una nuova generazione di galleristi, impegnati nel primo mercato e nella promozione di ricerche eterogenee. 
La sezione Art Projects sarà dedicata a progetti sperimentali, mentre Independent continuerà a essere lo spazio riservato a collettivi di artisti e curatori e realtà ibride che esplorano modalità di produzione e condivisione alternative alle logiche del mercato tradizionale. Infine, particolare rilievo assume quest’anno la sezione Editor, dedicata all’editoria indipendente, al libro d’artista e alle edizioni rare: collocata al primo piano, la sezione sarà accompagnata da un programma di talk, in calendario sabato 26 e domenica 27 settembre, che vedrà protagonisti artisti e editori in incontri pubblici dedicati al confronto sulle rispettive ricerche.
Per celebrare la decima edizione, gli organizzatori hanno elaborato un ricco Public Programme all’altezza, che amplia il percorso espositivo con mostre, installazioni, performance sonore e un ciclo di incontri. Ad accogliere i visitatori della mostra, collocata nel primo chiostro del Real Collegio, sarà una scultura luminosa di Bruno Bani, che dialogherà con gli spazi del Real Collegio mettendone in risalto le geometrie e modificando la percezione di quanti vi assisteranno.
In omaggio alla figura di Chet Baker, anche la musica sarà al centro di quest’edizione: venerdì 25 settembre alle ore 18, nel chiostro B, a sancire l’inaugurazione della mostra sarà il sassofonista e compositore Dimitri Grechi Espinosa, con una performance sonora all’insegna della ricerca sulla qualità acustica dell’ambiente. Il dialogo tra musica e arti visive prosegue con una mostra dedicata a Giuseppe Chiari, curata da ArmandaGoriArte in occasione del centenario della nascita dell’artista, tra i più importanti italiani a livello internazionale e protagonista del gruppo Fluxus. Infine, sabato 26 settembre alle ore 15,30 proseguirà il ciclo di incontri Arte, imprese e fondazioni. Alleanze strategiche nella produzione culturale contemporanea, avviato nella precedente edizione per approfondire il rapporto tra cultura, sistema produttivo e territorio, grazie al patrocinio di Confindustria Toscana Nord- Lucca, Pistoia e Prato. 
Lucca Art Fair sarà visitabile venerdì 25 settembre dalle 15 alle 20 e sabato 26 e domenica 27 settembre dalle 10 alle 20, previo acquisto del biglietto d’ingresso (del costo di cinque euro per la giornata di venerdì, dieci per sabato e domenica e otto per il ridotto). 

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